JEANNE VALOIS, L’INTRIGO DELLA COLLANA, al Teatro Pime, la vera storia della cattiva di Lady Oscar

“Grande festa alla corte di Francia, c’è nel Regno una bimba in più, biondi capelli e rosa di guancia, Oscar ti chiamerai tu!!” Sono passati 35 anni dalla messa in onda italiana dell’amatissimo cartone animato Lady Oscar e per una tale occasione andrà in scena a Milano, in data unica, sabato 2 dicembre al Teatro Pime, lo spettacolo storico-drammatico “Jeanne Valois-L’intrigo della collana”.

Lo spettacolo intende avvicinare il pubblico ad una pagina di storia attraverso un allestimento che utilizza scenografie digitali e musiche moderne. Superando i concetti puramente didattici di date ed eventi, il momento storico viene umanizzato attraverso i ricordi della protagonista, dandoci una visione dell’epoca come nessun libro di storia potrà mai fare.

Jeanne Valois
Jeanne Valois – L’intrigo della collana

Dalla penna di Thomas Centaro, che ne cura pure la regia, scaturisce una storia che raccoglie 23 anni di narrazione in due atti suddivisi in 38 scene, utilizzando un cast giovane per la prima parte, dal 1770 al 1780, e un cast adulto nella seconda fino al 1793, con particolare cura alla somiglianza tra gli interpreti.

La protagonista è la controversa Jeanne Valois, giovane ambiziosa e spregiudicata, che rifiutando la sua condizione di estrema povertà compirà una scalata sociale diabolica, provocando uno scandalo ricordato come “l’intrigo della collana” che concorrerà allo scoppio della Rivoluzione Francese. Non solo storia, perché intrecci familiari, amori, tradimenti, delitti e intrighi di corte, saranno il motore della narrazone che metterà tutti i protagonisti uno contro l’altro in un gioco pericoloso e distruttivo che coinvolgerà tutte le figure più vicine sia a Jeanne Valois che alla regina Maria Antonietta, raccontando un’importante pagina della storia che ancora oggi fa discutere per i tanti interrogativi e lati oscuri.

Le musiche di scena sono tutte attuali, e sottolineano la modernità delle situazioni e la complessità psicologica dei personaggi, creando un forte contrasto tra lo sfondo storico, i preziosi costumi e il linguaggio immediato che consente agli spettatori di godere appieno di uno spettacolo scorrevole e accattivante.


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Monica Landro

Amo la musica, i libri, il teatro e i viaggi. Amo cucinare le torte e prendermi cura delle mie piante. Odio i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Amo stare in mezzo alla gente ma amo ancora di più stare con me stessa. Amo la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita mi sembra difficile, cerco di raggiungere uno scoglio, mi siedo e ne parlo con il mare.