Stasera venerdì 8 Dicembre il secondo appuntamento alle 23.00 su Rai3 per Far web, la trasmissione che naviga in rete incontrando gli odiatori della realtà digitale. La logica del branco, del “tutti contro uno” è il motore di ricerca di questa puntata.
Anticipazione
Nella breve storia dei social network abbiamo tanti esempi di bulli e di vittime, di persecuzioni e di gogne; ma nel viaggio che Federico Ruffo compie tra i gruppi, spontanei e organizzati, che odiano sui social, è innanzitutto la voce e il volto degli hater ad essere protagonista.
Paolo Mocavero, dopo anni di estremismo politico e di tifo organizzato, guida oggi un gruppo animalista che in rete e in piazza celebra la morte di ogni cacciatore con veri e propri brindisi. Può l’amore per gli animali giustificare offese macabre e insulti verso chi muore? La logica di questi gruppi è che chi è forte non ha bisogno di essere diplomatico. Chi grida il suo risentimento lo fa anche inseguendo un personale e particolare ideale di giustizia. Lo capiremo attraverso un viaggio difficile, dalla Spagna al suggestivo Palio di Montagnana, dall’Abruzzo alla Sardegna.
Ascolteremo il racconto di una “sentinella del web”, che vive da infiltrata le risse e le quotidiane violenze tra studenti. Vedremo con quali strumenti il branco digitale può muoversi ed attaccare. Tante persone hanno inneggiato in rete alla vendetta di un marito che uccide l’investitore della giovane moglie; a quindici anni le ragazze prima si braccano sui social poi si picchiano in un’arena di smartphone che riprendono.
E poi le “shitstorm”, spedizioni punitive da social a social. Come sostiene l’avvocato Gabriele Cristaldi, che sui social appoggia la giustizia fai da te del marito omicida, “il web è una pagina bianca dove chiunque può scrivere il proprio risentimento. L’odio c’è, esiste, inutile voltare la faccia dall’altra parte”. È davvero questo il ruolo della rete?
Farweb vuole provare a capirlo.

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