FABRIZIO DE ANDRE’ – Principe Libero – da stasera al Cinema e poi su Rai 1

Si intitola ‘Fabrizio De Andrè – Principe Libero‘ il (bellissimo) film co-produzione di Rai fiction e Bibi Film, sul territorio in 300 sale cinematografiche (distribuito da Nexo) il 23 e 24 gennaio e in prima serata su Rai1, il 13 e 14 febbraio.

Il film – presentato alla stampa in anteprima al cinema Anteo di Milano – ripercorre quarant’anni di vita dell’artista genovese, dalla sua prima chitarra regalo del padre alle incomprensioni con la famiglia, dalle due mogli, ai figli, dai primi concerti al sequestro in Sardegna insieme alla moglie Dori Ghezzi.

Il difficile ruolo del Poeta genovese è stato affidato all’ attore romano Luca Marinelli, 33 anni (David di Donatello 2015 con ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’) mentre quello delle moglie di Faber a Elena Radonicich (Puny) e Valentina Bellè (Dori Ghezzi) . Con loro sul set anche Gianluca Gobbi, nei panni dell’amico storico Paolo Villaggio, Matteo Martari, il collega e confidente Luigi Tenco, Orietta Notari, che interpreta la scrittrice Fernanda Pivano e uno straordinario Ennio Fantastichini, papà Giuseppe De Andrè. «Ero terrorizzato », racconta Luca Marinelli. « Il giorno prima del ciak ricordo di aver inviato un messaggio a un amico che tempo prima mi aveva regalato il vinile di Storia di un impiegato. Gli scrissi che avrei interpretato De André e lui mi rispose secco: ‘ma sei matto? Anche per questo ero spaventatissimo, non sapevo cosa fare! Allora ho pensato che la cosa migliore fosse quella di creare un personaggio in questo universo parallelo di finzione che è il film. L’ho affrontato come ho sempre fatto, studiandolo a fondo ero io non lui e questo mi ha dato una certa tranquillità e calma per lavorarci».

Una sfida importante insomma, una responsabilità immensa per il Marinelli che (per sua fortuna, oseremmo dire, dato che un passo falso sarebbe stato un disastro!) ha superato la prova a pieni voti. « A parte la consapevolezza di affrontare un gigante, il tema vero era capire cosa ci interessava raccontare di lui », sottolinea il regista Luca Facchini, nel corso dell’affollatissima conferenza stampa. «Il centro del racconto doveva essere l’artista e la ricerca della propria libertà personale e professionale. Le due cose sono sempre andate di pari passo, ma questa serie non esisterebbe senza l’interpretazione sorprendente di Marinelli, ben lontana dall’emulazione ». E aggiunge : « Per quanto riguarda la forma narrativa, ho scelto di aderire il più possibile all’essenziale, alla sintesi, puntando con decisione a una certa eleganza. Inquadrature larghe, dove poter immergere i personaggi, raccontandone la personalità anche attraverso gli ambienti scelti, cercando di valorizzare scenografia arredi e costumi, che in un film ‘storico’ hanno l’ambizione di restituire un tempo perduto. Si è cercato di evocare le atmosfere e gli ambienti in cui Fabrizio si è formato, la Genova bene e quella dei caruggi, quello che ha dovuto subire come imposizione (per gli impegni legati al lavoro o durante i mesi del rapimento), fino a quello scelto per amore. Sarebbe stato impossibile assemblare il progetto senza il prezioso sostegno proprio di Dori, che ha partecipato attivamente alla realizzazione del film. Ci ha fornito i costumi di scena degli attori, che spesso indossano i suoi abiti e quelli dell’artista, ma soprattutto ci ha permesso di entrare nel mondo dell’artista ».

« Questo film piacerà a chi ha conosciuto davvero Fabrizio perché lo ritroverà », racconta emozionata Dori, « mentre chi se lo è soltanto immaginato si sentirà quasi tradito. Luca? È come se Fabrizio fosse da sempre dentro di lui. Non ha avuto bisogno di crearsi una maschera, non ha dovuto essere diverso e credo faticherà non poco a scrollarsi di dosso questo ruolo, forse il più vicino a lui tra tutti quelli che a oggi ha interpretato. Ci si è calato con grande paura e adesso che il pubblico lo giudicherà, è teso come un imputato in attesa della sentenza. Paradossale, vista la naturalezza con cui si calava nei panni di Fabrizio a ogni ciak, ed era sempre buona la prima! » Per concludere, impensabile non parlare della meravigliosa colonna sonora della fiction e di come alcuni brani siano stati magistralmente (re) interpretati da Marinelli, come nel caso della incredibile versione de ‘Il pescatore’.

Ecco dunque i titoli dei pezzi scelti per il film e – a fianco- il nome di chi lo canta.

Rimini, London Symphony Orchestra
Rimini, Luca Marinelli
La domenica delle salme, Fabrizio De André (rielaborazione di Pasquale Laino)
Si chiamava Gesù, F. De André
Volta la carta, F. De André
Amore che vieni amore che vai, F. De André
È morto il passero, L. Marinelli
El Marion, L. Marinelli & Gianluca Gobbi (nel ruolo di Paolo Villaggio)
La città vecchia, L. Marinelli
Quando (di Luigi Tenco), L. Marinelli
La morale del lavorator, Marinelli & Gobbi
Il fannullone, Marinelli & Gobbi
Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, Marinelli & Gobbi
Le acciughe fanno il pallone, F. De André
La ballata dell’eroe, L. Marinelli (voce e chitarra classica) e Gianluca Littera (armonica)
La ballata dell’eroe, F. De André
La stagione del tuo amore, F. De André
Ho visto Nina volare, London Symphony Orchestra
Ciao amore ciao, Luigi Tenco
Preghiera in gennaio, F. De André
La canzone di Marinella, Mina
Valzer per un amore, London Symphony Orchestra
Tre madri, Marinelli (voce), Gaia Orsoni (viola), Luca Bernardini (piano)
Il suonatore Jones, F. De André
Valzer per un amore, F. De André
Tre madri, London Symphony Orchestra
Il pescatore, L. Marinelli
Amico fragile, F. De André
La guerra di Piero, F. De André
Canzone del maggio, F. De André
Canzone dell’amore perduto, L. Marinelli
Canzone dell’amore perduto, F. De André
Via del Campo, Robin Manzini (chitarra), Tristan David Martinelli (batteria, basso e chitarra)
Noi due per sempre, Wess & Dori Ghezzi
Inverno, F. De André
Quello che non ho, F. De André
Volta la carta, F. De André
Andrea, L. Marinelli
Khorakhané (A forza di essere vento), F. De André


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Sonja Annibaldi

Sonja Annibaldi - Giornalista e speaker dal 1993, si occupa da sempre di musica e spettacolo e collabora con importanti testate nazionali. Ama il rock, il sushi, la storia dell’arte e i cani. Vive con Blanco, il suo inseparabile Cavalier King.

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