L’INTERVISTA: ANGELIQUE CAVALLARI | Il teatro, il cinema, la moda e un “freschissimo” premio da miglior attrice protagonista

Angelique Cavallari è un’attrice, ma non solo… Basta guardare una delle sue immagini sul web, per capirlo e percepire fascino, un pizzico di mistero, una personalità multisfaccettata. Con il film Seguimi, regia di Caludio Sestrieri, (che si è aggiudicato ben cinque  premi) ha ricevuto il premio come miglior attrice protagonista per la sezione Indie Film Fest dell’Umbrialand Festival di Terni.

L’ho intervistata, e mi piaceva l’idea che si raccontasse il più possibile a modo suo e ci desse spunti per capire il suo personaggio e per andare a vedere il film! Volutamente non vi dico di più su Seguimi, vi lascio alle parole di Angelique, e poi al compito di andare al cinema!

Angelique, basta cliccarti sul web per capire velocemente che il tuo cv di artista è di tutto riguardo, nonostante ciò, forse, il tuo nome non è del tutto sdoganato” al grande pubblico. Ti chiedo di auto presentarti ai lettori di M Social Magazine, in modo assolutamente tuo, ovviamente.
Ciao cari lettori di M Social Magazine! Come presentarmi? Sono un po’ come il bel fiore atipico e originale, inatteso, che cresce tra le crepe del cemento… un raggio di sole dopo una tempesta, un vento fresco in una calda giornata, un albero secolare… una galassia luminosa nell’universo. Sono una donna che crede nella forza dell’arte in tutte le sue forme, nella poesia, nel sogno e nell’utopia. E sono convinta che è solo scavando lunghe gallerie che si incontrano i diamanti.

Nel tuo percorso ci sono la moda, il teatro, il cinema. Quali sono le preferenze rispetto a questi tre mestieri, e qual’è una cosa (insegnamento, ricordo, fatto…) buona, e una meno buona, che ti hanno lasciato?
In ordine di preferenza: teatro, il rapporto diretto con l’energia del pubblico genera un’emozione intensissima, carica d’amore e umanità. Il cinema, un lavoro d’equipe inevitabile e la fiducia negli altri che si instaura, i viaggi grazie ai film che sono proiettati nel mondo intero, la reale profondità con cui si interagisce stando sui personaggi interpretati. È un lavoro minimalista e di ricerca. La moda, ho molto amato il meticoloso lavoro di creazione degli stilisti, il buon gusto, la fantasia, l’amore per i tessuti e per le forme inventate, ma non mi bastava più dare vita ai vestiti nel silenzio. L’ostentazione della “perfezione” che la moda impone era diventata limitante per me.

Con Seguimi hai vinto il premio come miglior attrice protagonista, come è arrivato questo film, e cosa ti ha portato ad accettare il ruolo di Marta?
Ci fu a Roma una retrospettiva dei film del regista Stefano Odoardi, tra cui vennero proiettate due pellicole dove ero protagonista. Uno in particolare intitolato La Pluie, dove interpreto tutti i cinque personaggi. Tra gli spettatori, quel giorno c’era il regista Claudio Sestieri, che rimase molto colpito dalle mie interpretazioni, profonde, estreme ed eclettiche. Cosi successivamente, mi incontrò,con la sua co-scrittrice Patrizia Pistagnesi, e mi proposero di fare questo film che serbavano da anni nel cassetto. Ho subito percepito il ruolo di Marta come una grande opportunità, un ruolo immerso nella sua umanità, qualcosa di assai distante sia fisicamente che psicologicamente da me, ma a cui, intuitivamente, avrei potuto dare vita. Entrò mio cuore da subito. Accettai.

Qual è stato il tuo rapporto con Marta? Sentivi che sarebbe potuto arrivare il premio?
Il rapporto con Marta è stato un rapporto viscerale. Con il regista abbiamo deciso di tagliare i miei lunghi capelli ebano e di farli diventare biondi e corti, ho cambiato regime alimentare e attività sportiva. Ho ingrossato braccia e cosce, ho cercato il fisico di una ex atleta ferita e poi, cosa fondamentale, sono entrata nella profondità del suo estremo bisogno d’amore, nella sua solitudine e nel suo immenso dolore. E l’ho vissuto realmente fino in fondo. Diciamo proprio che mi sono “autodimenticata” durante tutto il corso delle riprese per essere realmente e totalmente Marta.

Ci racconti un aneddoto, un suono, o un incontro che ha segnato i mesi delle riprese?
Un suono, quello delle campane della bellissima Matera luogo dove abbiamo girato la maggior parte delle scene. I rintocchi delle varie chiesette interrompevano spesso l’audio in presa diretta, ma ormai eravamo abituati e i sorrisi tra me e troupe (che mi è stata cara come una famiglia) erano diventati di routine. Un bell’incontro, oltre a tutti i colleghi, è stato quello con Jose Maria Blanco, un attore spagnolo, che nel film incarna un po’ l’unico “angelo custode” di Marta, e che anche nella vita reale è bella una persona. E belle persone anche i produttori Alessandro Bonifazi e Bruno Tribbioli (che erano sul set con noi), il direttore della poetica fotografia che vedrete nel film Gianni Mammolotti (in lizza per il David di Donatello 2018), il pluripremiato compositore delle musiche Marco Werba persona squisita e sensibile, insomma la lista è lunga…

Hai a disposizione una frase per dare il “la” ai lettori a venire a vedere Seguimi e una per mettere a “fuoco” Marta.
Marta ha perso tutto, è una ex tuffatrice olimpica che per l’ennesima volta si tuffa ma in un vuoto senza trampolino e chissà se con un ritorno. Seguimi è un originale thriller psicologico, dove c’è la chiara ricerca disperata dell’amore, un dramma insoluto dalle tinte pastello, che sembra andare oltre la realtà. È come un grido sott’acqua… Un film italiano inaspettato!

Origini torinesi le tue, che mischiano sangue francese, la mamma, e italiano, papà, vivi a Parigi, perché questa scelta?
Per ridare vita anche a quelle origini francesi. Avevo voglia di esplorare da vicino, conoscere realmente anche questa cultura che fa parte di me. Serbo in cuore sia la mia amata Italia che la cara Francia. Amo lasciarmi stupire, aprire altre porte senza limiti né confini precostituiti…La vita va vissuta intensamente secondo me.


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Annalisa Stretti

Giornalista Pubblicista, esperta in Comunicazione

Un pensiero riguardo “L’INTERVISTA: ANGELIQUE CAVALLARI | Il teatro, il cinema, la moda e un “freschissimo” premio da miglior attrice protagonista

  • 2 febbraio 2018 in 10:39
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    Bellissimo articolo che fa vedere e capire in profondità un’artista dai tanti volti.
    Vedrò il film…

    Risposta

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