CHIAMATEMI FRANCESCO – In prima visione assoluta stasera il film su Papa Bergoglio

Stasera Domenica 11 febbraio, in prima serata, Canale 5 trasmetterà, in prima visione assoluta, la versione cinematografica del film dedicato alla vita del Pontefice “Chiamatemi Francesco”, diretto da Daniele Luchetti e uscito nelle sale nel dicembre 2015.

La storia…

“Chiamatemi Francesco” è il racconto dello straordinario percorso che ha portato Jorge Bergoglio, figlio di emigrati italiani in Argentina, a diventare il Papa più amato e rivoluzionario del nostro tempo. È il suo viaggio umano e spirituale durato più di mezzo secolo, sullo sfondo di un paese – l’Argentina – che ha vissuto momenti storici controversi, fino all’elezione al soglio pontificio nel 2013.

Negli anni della giovinezza Jorge è un ragazzo come tanti, peronista, con una fidanzata, gli amici, e una professoressa di Chimica, Esther Ballestrino, cui rimarrà legato per tutta la vita. Tutto cambia quando la vocazione religiosa lo porterà a entrare, poco più che ventenne, nel rigoroso ordine dei Gesuiti. Il primo incarico che gli viene affidato sarà la cattedra di letteratura presso un liceo dell’ordine nella città di Santa Fe.Qui, la sua forte personalità si manifesterà anche attraverso gesti clamorosi come l’invito rivolto a un grande scrittore ateo come Jorge Luis Borges a tenere delle lezioni agli studenti.

Negli anni ’70, durante la terribile dittatura militare di Videla, Bergoglio viene nominato, seppur ancora molto giovane, Padre Provinciale dei Gesuiti per l’Argentina. Questa responsabilità, in un momento così cupo per la storia del paese sudamericano, metterà alla prova, nel modo più drammatico, la fede e il coraggio del futuro Papa. Padre Jorge, nonostante i rischi, si impegnerà in prima persona nella difesa dei perseguitati dal regime ma pagherà un prezzo umanamente altissimo vedendo morire o “scomparire” alcuni tra i suoi più amati compagni di strada. A segnarlo particolarmente l’arresto di due sacerdoti gesuiti impegnati nelle periferie in aiuto ai più poveri e la sparizione della sua vecchia amica Esther, tra le fondatrici del gruppo delle madri di Plaza de Mayo, tra le poche voci attive contro il regime.

Da questa esperienza, e dopo un soggiorno di due anni in Germania per un dottorato in teologia, Bergoglio uscirà cambiato e pronto a vivere il suo impegno futuro nella costante difesa degli ultimi e degli emarginati.


ISCRIVITI alle NewsLetter per non perdere le nostre novità e iniziative!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *