GABRIELE ESPOSITO – Aspetta di ritornare ancora a XFactor, ma al posto di Alessandro Cattelan!

Una volta è stata Arisa, un’altra, le assegnazioni non proprio azzeccate. Sta di fatto che Gabriele Esposito ‘sto X Factor poteva pure vincerlo, ma evidentemente non era destino…
Pensateci: classica faccia da bravo ragazzo, atteggiamento e chitarra alla Ed Sheeran, giovane e con un riscatto da prendersi su chi l’anno prima non aveva creduto in lui, facendo disperare FEDEZ, che però, solo un anno dopo avrebbe riavuto tra le mani la carta vincente per congedarsi dal talent con l’ennesima vittoria…
Purtroppo non è andata così. Gli Italiani non hanno votato da Italiani, attaccandosi ai cliché che tanto ci piacciono.
Lui non ha vinto, ma sembra non fregarsene poi molto.

Anzi, aspetta di ritornare ancora, ma al posto di Alessandro Cattelan.

Ciao Gabriele, iniziamo con una domanda secca per sciogliere il ghiaccio: tanti ad X Factor ti davano per vincitore. A tuo parere, cos’è successo?
Ciao! Purtroppo sono “successe” tante cose, non ho la presunzione di dire “avrei vinto se”, però quello che posso dire è che alcune assegnazioni non sono state il massimo, inoltre penso che quest’anno eravamo veramente un bel cast, quindi, per tenere testa ai miei colleghi avrei dovuto cantare brani in cui mostravo tutte le mie carte migliori, più che sperimentare su terreni in cui non ero al mio 100%.

 

Si è sentito dire spesso che Fedez quest’anno fosse un po’ stanco. Non credi che a questo punto si fosse impegnato di meno anche con voi?
A volte vedevo Fedez abbastanza giù di morale, ma non penso abbia preso il ruolo di giudice con meno serietà per questo, anzi teneva molto alla squadra, ho passato dei bei momenti con lui.

Avevi una delle voci le più belle in assoluto, ma ti accusavano spesso di non avere il “mordente” adatto allo showbiz. C’è qualcosa che ti ha frenato?
Innanzitutto grazie! Non nego che l’ansia gioca brutti scherzi sul palco di XFactor, mi ha frenato il fatto che mi sono ritrovato a cantare canzoni che non mi sono “assegnato” io, penso che avrei colpito di più se avessi seguito la linea delle audizioni, infatti si può vedere un chiaro divario fra auditions e live, nelle audizioni ero più me stesso.

È stata la tua (quasi) seconda volta ad X Factor. Nella prima Arisa ti preferì altri… Vorresti dirle qualcosa o il silenzio è più significativo?
Semplicemente rispetto la sua scelta, e grazie proprio a quella scelta sono successe tante cose nella mia vita nell’ultimo anno, tra cui l’essere ritornato ad XFactor.

Credi che in Italia siamo un passo indietro ad altri paesi quando si parla di giovani talenti?
I talenti ci sono anche qui in Italia, a livello di tendenze musicali saremo sempre indietro, purtroppo, ma di talenti ce ne sono tanti.

Andiamo al Loft di X Factor. Dalla Tv sembrate tutti amici… scazzi e litigi non ne hai mai visti?
Ovviamente vivendo tutti insieme ci sono state delle incomprensioni fra di noi, ma non sono mai volati piatti!

Come ci si sente ad uscire da un talent e vedere che la Tv si dimentica troppo spesso di chi ha un grande talento anche fuori dalla essa?
Questa è la TV purtroppo, è una lama a doppio taglio, devi accettare i pro e i contro, chi vuole seguirti al di fuori del programma lo fa, e quelle sono le persone che devi tenerti strette, persone a cui non importa se sei arrivato primo, secondo o ultimo, a loro importa di te, della tua musica e delle emozioni che riesci a trasmettere, la musica non sarà mai competizione, non potranno mai strumentalizzarla fino a quel punto.

Parliamo di musica: meglio un inedito così così o una bella cover passata in tutte le radio?
Gli inediti così e così non esistono, tutti abbiamo ascoltato negli anni canzoni in radio che magari all’inizio avremmo definito “mediocri” diventare hit mondiali.

E di musica… Cos’hai in ballo per il futuro?
Nel mio futuro c’è tanta musica, tanti live, per ora non vi svelo nulla, lascerò parlare la musica.

Se potessi sostituirti ad un giudice di X Factor, di chi, prenderesti il posto?
Non prenderei il posto di nessuno dei giudici, prenderei il posto di Cattelan!

Ultima domanda: quando dicevi alla gente di voler fare il cantante e con scetticismo ti rispondevano: “E POI COSA FAI”, tu cosa pensavi?
In Italia questa mentalità è abbastanza diffusa ma è comprensibile visto la difficile situazione dei musicisti oggi, qualcosa sta cambiando però, le persone stanno andando oltre le apparenze, oltre i talent, vogliono vedere qualcosa di vero, non più qualcosa che sia costruito o televisivo, questo da tanta speranza .

Gabri, sfogati con una di quelle cose che ad oggi ti sei sempre tenuto dentro.
Mi dispiace, niente spoiler sui miei nuovi inediti!

GRAZIE, ciao e facci avere belle news al più presto!!
A Presto!


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Fabio De Vivo

Nato a Napoli il 22 maggio 1982. Dj, speaker radiofonico, conduttore televisivo, autore, web content writer ora anche nella famiglia di M SOCIAL MAGAZINE con la rubrica “E POI COSA FAI?”