Debora Scalzo: amore e morte nel suo “Io resto così”

Stella è una donna dolce, fragile e bisognosa d’amore. Non sempre si sente adeguata, amata. Ne ha passate tante, nella sua vita, e la tristezza si mescola, nei suoi occhi grandi e puri, alla voglia di essere felice, di trovare una serenità che odori di passione e di bellezza. Vuole l’amore, brama e sogna un uomo che possa donarsi a lei completamente. Un amore vero, un amore da ricordare, un amore da portare nel petto, custodito accanto al cuore. Ha un passato burrascoso, negli anni della sua adolescenza è caduta più volte nel pozzo della depressione – spesso a causa degli altri, di maltrattamenti e di soprusi -, tuttavia non le è mai mancata la forza di rialzarsi, di mettere in ordine i cocci della sua esistenza. Di essere felice.

Stella si innamora, lo fa per due volte.

Il suo primo amore è un amore sbagliato, un amore sofferto, un amore che muore ma che è destinato a rinascere più tardi – per colpa di circostanze terribili –. Ha amato Lorenzo, ma – benché poi ritorni da lei e con lei – non è lui che il suo cuore cerca.

Il suo secondo amore è la pace, è magia. Il suo secondo amore è quello che dà senso a un’intera esistenza. Un amore puro e dolce. Un amore che sembra sia voluto dal destino stesso.

Un amore romantico ma anche focoso, un amore dolce ma anche tumultuoso. Un amore un po’ pazzo, certamente intenso. Un amore che non può essere spazzato via nemmeno dalla morte. Nemmeno dalle tenebre, quando fuori è giorno ma dentro il cuore è una fredda notte senza luna. Vincenzo è per lei lo scopo, la vita, la fiamma. Vincenzo rappresenta per lei la cupa mestizia, quando – corpo freddo e rigido – il destino le gioca un ultimo, macabro scherzo.

Stella perde la strada, nuovamente.

Dovrà impegnarsi per non impazzire, per non perdere quella luce che le illumina gli occhi, per non arrendersi.

Stella è una donna fragile, sì, ma anche molto forte.

Debora Scalzo racconta una storia dai risvolti agrodolci. C’è la morte, in questa sua storia cupa e triste, e c’è l’amore. Soprattutto l’amore. Un amore che rende l’esistenza migliore, che la arricchisce, che la impreziosisce. Un amore che comunque continua a esistere per sempre.


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Federica Cabras

Ventiseienne, grande sognatrice. Legge per 12 ore al giorno e scrive per le restanti 12. Appassionata di cani, di crimine, di arte e di libri. Dipendente dalle paste alla crema. Professione, giornalista.