Orgoglio Italiano ai David di Donatello “Ammore e malavita incantano il Bel Paese”.

La 62esima edizione dei David di Donatello fa il botto e non solo di ascolti, ma anche delle tante statuette andate ai tanti film italiani che nell’anno di grazia 2017 ha regalato al nostro tanto amato Paese.

La serata è stat aperta con lo straordinario monologo di Paola Cortellesi visto che la tematica di quest’anno era dedicata alle donne, premio speciale a Stefania Sandrelli e poi la lunga carrellata delle nomination e dei vincitori. I Manetti Bros incendiano l’Auditorium di Roma con Ammore e Malavita che sbanca con cinque Statuette, tra cui quella più ambita per il miglior film, e tra le altre anche quella di miglior attrice non protagonista che è andata a Claudia Gerini.

Il David come miglior regia è andato al film A Ciambra di Jonas Carpignano, miglior regista esordiente a Donato Carrisi con la ragazza nella nebbia, miglior sceneggiatura originale al film Nico 1988 che è andato a Susanna Nicchiarelli.

Prima delle premiazioni dei David nella categorie tecniche, è stata la volta dell’omaggio a Steven Spielberg il quale è stato premiato con il David alla carriera. Il regista americano incanta tutti agli studi De Paolis dicendosi “onorato”, mostrandosi vero conoscitore dei registi italiani di tutte le generazioni (li cita tutti) e raccontando una storica passeggiata per Roma nel 1971 con Fellini, quando lui era poco più di uno sconosciuto (e Roberto Benigni va a salutare di nascosto il maestro americano in camerino).

Diane Keaton vestita di nero e bombetta, riceve il David speciale, (lo stesso premio andato a inizio serata alla Sandrelli) e ricorda quanto debba a ‘Io e Annie’ di Woody Allen e la sua passione per Al Pacino. Si aggiudica anche il miglior montaggio andato ad Alfonso Goncalves. Delusione invece per il coraggioso ‘The Place’ di Paolo Genovese, che non porta a compimento nessuna delle otto candidature.


ISCRIVITI alle NewsLetter per non perdere le nostre novità e iniziative!

Armando Biccari

Mi chiamo Armando Biccari ho origini pugliesi sono un giornalista ho lavorato e lavoro lavoro per diverse Testate giornalistiche online e Carta Stampata, e Radio TV ho vissuto in diverse città Italiane Genova, Venezia, Prato Macerata. Tra le mie passioni ci sono oltre al Cinema la comunicazione musicale Sociologia dei New Media Audiovisivi Televisione, e la comunicazione scientifica e tutto il resto...