ALESSANDRA AMOROSO non canta al suo pubblico, ma canta per il suo pubblico | La sua Big Family

I due concerti sold-out di Alessandra Amoroso all’Arena di Verona del 27 e 28 Aprile 2017 sono stati una grande festa con la sua ‘Big Family’.  Nessun ospite: solo lei e il suo pubblico !!

Le uniche sorprese sono state la scaletta (ritoccata rispetto ai concerti del 2016) e le coreografie affidate a Veronica Peparini (la sorella maggiore di Giuliano, il coreografo preferito da Maria De Filippi).

“Quello che cerco ogni volta di fare è sorprendere il mio pubblico. Devo a loro questo meraviglioso percorso, e a loro dedico ogni mia scelta…..”

E’ anche e soprattutto attraverso questa semplice scelta che passa il segreto del successo di Alessandra Amoroso, 30 anni, di Galatina (provincia di Lecce), lanciata da Maria De Filippi ad ‘Amici’ (fu la vincitrice dell’edizione del 2009), quattro album all’attivo (tutti entrati immediatamente al primo posto della classifica discografica FIMI), innumerevoli premi e riconoscimenti,  certamente, dati alla mano, la più solida e la più ‘vincente’ fra tutti i cantanti usciti dai ‘talent TV’.

Un segreto che si riesce a cogliere solo se si ha la possibilità di seguire in maniera totale uno dei suoi concerti. Prima dello show si aprono le porte, entrano i suoi ‘fan’ – la sua ‘Big Family’ –  ed inizia un dialogo stretto con loro fatto di baci, abbracci, pianti, foto, regali, piccole liti, richieste….e come gran finale un ‘selfie collettivo’ per immortalare il momento. Una sorta di vera e propria terapia di gruppo – un gruppo compatto che cresce assieme attraverso quegli incontri e quelle canzoni (e non solo) – che fa sì che poi il concerto vero e proprio assuma subito una dimensione collettiva, d’insieme, fra lei e il pubblico.

Non a caso nel libro ‘A modo mio vi amo’, pubblicato dalla cantante nel 2015, la Amoroso continua il dialogo costante con il suo pubblico iniziato attraverso i suoi ‘social’, lasciando spazio ai propri ‘fan’ per raccontare l’ ‘amore puro’ provato nei suoi confronti, insieme alle svariate emozioni, sensazioni e avvenimenti che legano la loro storia alla sua musica.

Il segreto è che Alessandra Amoroso non canta al suo pubblico, ma canta per il suo pubblico.

Solo attraverso questa chiave di lettura si può provare a spiegare il fenomeno Amoroso e quello che c’è dietro al successo straordinario di una cantante senza eccessi, discreta ed educata, sempre modesta, a momenti quasi invisibile, ma poi costantemente e pesantemente presente nei dati di vendita degli album e dei biglietti dei concerti.

Ne è una prova l’ultimo progetto ‘Vivere a colori’, che ha chiuso il suo ciclo con i due concerti di Verona, dopo aver toccato numeri da record: l’album ha conquistato il doppio disco di platino (con ben cinque singoli estratti, tutti a loro volta certificati disco di platino), in assoluto il quinto disco più venduto in Italia nel 2016 (dati FIMI), e il tour  ha fatto registrare quasi sempre il tutto esaurito.

“Tutto il percorso è stato bellissimo – ricorda l’Amoroso – partendo dalla selezione dei brani a quella degli arrangiamenti, fino al lancio del disco in una festa di colori per giungere poi al tour. Si credo che il live mi piaccia particolarmente… ogni fase è bella a suo modo, ma essere a contatto diretto con la mia Big Family e cantare con loro non ha eguali…”

Un successo che va oltre i singoli ingredienti utilizzati: produzione e autori delle canzoni sono infatti stati utilizzati dalla Sony anche in altri progetti discografici, ma con risultati molto più magri.  Quello che fa realmente la differenza è proprio lei, Alessandra Amoroso. ‘The singer, not the song’, come cantavano i Rolling Stones riprendendo un vecchio detto anglosassone: ‘…It’s the singer, not the song. It’s not the way you give in willingly. Others do it without thrilling me..

Lei quel qualcosa in più – che non hanno gli altri – sa di possederlo, ma si nasconde se qualcuno glielo fa notare. Non si mette sul piedistallo, ma sta sempre un passo indietro.  Così quando i suoi fan la invocano come ‘coach’ ad ‘Amici’ lei ricorda che ‘….ho ancora tanto da imparare io. Potrei andare a fare il coach solo quando sarò veramente in grado di aiutare gli altri’; quando le ricordano che è quella – fra i giovani – che ha venduto e vinto di più, lei sottolinea che ‘…non siamo più in gara fra noi. Poi Marco Mengoni e Emma hanno vinto il Festival di Sanremo e partecipato allo Eurovision Song Contest ‘.  Io ancora devo arrivarci…’.

Già, il Festival di Sanremo: non ha mai partecipato, e quando i ‘fan’ le chiedono capisci che in fondo le piacerebbe molto.  Ma solo per un istante. Poi svicola con un sorriso e una bella risposta diplomatica. D’altronde è impossibile coinvolgerla in qualche polemica: mai una parola fuori posto contro qualcosa e/o qualcuno.  Neanche sui ‘social’. Figuriamoci ritrovarla fra i ‘gossip’: impensabile ! Al massimo solo qualche sporadica e innocente foto con il suo fidanzato. I 10 chilometri scarsi che dividono Galatina da Aradeo (di dove è originaria la sua amica e collega Emma Marrone, anch’essa salentina) sembrano in questo caso 10 milioni di anni luce.

Il suo modello come cantante è sempre stata Anastacia, e il suo sogno riuscire a cantare da ‘bianca’ la musica ‘nera’, anche se per il momento si è sempre mossa sul più facile terreno del pop italiano. L’idea di conquistare il mercato latino-americano (affidata per ora a un album di successi italiani riadattati in lingua spagnola), per raccogliere l’eredità di Laura Pausini, non ha dato grossissimi risultati, a dimostrazione che senza ‘Big Family’ è tutto più difficile. Forse per sfondare all’estero servirebbe allargare la ‘fan-base’ e una produzione e canzoni specificatamente pensate per un progetto internazionale.

“…(Il disco internazionale) è stata un’esperienza unica, che ha riempito il mio bagaglio culturale e musicale ma anche il mio cuore. In questo ultimo periodo però mi sono concentrata sull’Italia: è stato un anno ricco di impegni, il resto lo vedremo, passo dopo passo, insieme alla mia Big Family, italiana e latina”

E proprio con la sua ‘Big Family’ ha festeggiato a Verona, con tanto di palloncini e coriandoli, e con la decisione di prendere una pausa dalla musica: “All’orizzonte ci sono i miei primi 10 anni (nel 2019, n.d.r. ) e vorrei festeggiarli bene. Intanto, però, mi prendo del tempo per me stessa, per Ale…poi vedremo”.

E anche se ogni tanto confessa di aver avuto più volte la tentazione di mollare tutto, continua la sua incredibile favola partita 8 anni fa da uno studio televisivo, all’inseguimento di un sogno.

Proprio come nel testo della canzone: ‘…ravviciniamo i sogni più lontani, e tu lo sai che non c’è segreto per vivere a colori…’.  Detto, fatto !

Articolo pubblicato nel n°2 di M Social Magazine scritto da Marcello Villella


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