Fabrizio Frizzi: non limitiamoci a piangerne la morte, cerchiamo di fare nostri i suoi atteggiamenti esemplari

La nostra mente funziona in modo meraviglioso.

Lo fa sempre, anche quando non ce ne accorgiamo. Ma soprattutto quando, per esempio, deve affrontare argomenti spiacevoli, come la morte, un trauma subito, oppure una situazione dolorosa. Certo, anche nei confronti di circostanze felici la nostra mente continua ad essere creativa.

Di fronte alla morte tutti noi rimaniamo senza parole, anche quando, per farcene una possibile ragione, affermiamo in cuore nostro che la persona che ci ha apparentemente lasciati ha avuto la possibilità di vivere per molti anni. Figuriamoci, quando la morte colpisce una persona relativamente giovane, per non dire un bambino! La nostra reazione, oltre ad un silenzio profondo nel nostro intimo, si riduce sostanzialmente al mutismo. Con un vuoto interiore quasi senza limiti.

E questo avviene perché siamo programmati per pensare alla vita, in ogni istante e di fronte a qualsiasi situazione avversa. E per tutti noi, la vita migliore a cui pensiamo è il più possibile solidale. Con tutti coloro che sono accanto a noi, e si trovano persino lontano da noi. Insomma, la nostra mente cerca di unire tutte le cose che in apparenza sono separate, perché è programmata per l’amicizia, per la positività, per la soluzione, l’amore. E che sia il più universale possibile.

E quando un uomo di spettacolo, con il suo modo di porsi, la sua cordialità, i suoi sorrisi, la sua disponibilità, il suo stile, con il pubblico e di fronte alle telecamere, riesce a dimostrare la veridicità del proprio cuore, il sapere ora che non potremo più vederlo ci sconforta realmente. Naturalmente mi riferisco alla prematura scomparsa di Fabrizio Frizzi. Ma di fronte a questi disegni nessuno di noi può nulla. Questo è il mistero della nostra esistenza.

Possiamo però fare una cosa, certamente. Invece di ricordare soltanto quella persona, potremmo cercare di fare propri i suoi atteggiamenti esemplari, e ripeterli nella nostra vita quotidiana, quando usciamo la mattina di casa e ci rechiamo al lavoro, magari sconfortati per qualche motivo. È in quel momento che dovremmo sorridere, e dovremmo ricordare quanto sia precaria la nostra esistenza.

Non vale mai davvero la pena di pensare male nei confronti del mondo e delle persone, perché tutto può svanire in un batter d’occhio.

E non vi è nulla di più breve di un attimo.


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Alessandro Bertirotti

Docente universitario e Visiting Professor di Anthropology of Mind presso la Universidad Externado de Bogotà, Colombia

3 pensieri riguardo “Fabrizio Frizzi: non limitiamoci a piangerne la morte, cerchiamo di fare nostri i suoi atteggiamenti esemplari

  • 27 Marzo 2018 in 22:29
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    Sono certa che chi ha apprezzato il buon Fabrizio Frizzi ha condiviso il suo modo di porgersi: Simpatico, delicato, elegante e sempre positivo. Riposa in pace Fabrizio, molta gente prega per te è la tua famiglia.❤

  • 29 Marzo 2018 in 02:26
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    Parole giustissime, cari professore..

  • 30 Marzo 2018 in 09:34
    Permalink

    Condivido il pensiero. Ho vissuto sulla mia pelle la scomparsa prematura di un mio familiare ed è stato duro accettarne la scomparsa ma sto cercando di imitarne le cose buone, i suoi gesti, le sue premure verso gli altri. Non è semplice ma é il modo per tenerne vivo il ricordo.

I commenti sono chiusi.