IMPOTENZA, un sentimento che tracima nella disperazione e nell’abbandono

Tra i tanti sentimenti l’impotenza è tra quelli che spaventa tutti, perché in apparenza non trova soluzioni, crea disperazione e spesso ci fa sentire abbandonati.

A volte la mente agisce con impotenza e non si accorge di proiettarla in ogni azione del corpo. Ci sono casi in cui l’incapacità di svolgere un’azione è propria del corpo. Per eccesso si attribuisce il termine impotenza all’azione sessuale dell’uomo e in questi casi diventa un vero e proprio dramma.

Esiste però l’impotenza appresa che accomuna tanti, uomini e donne. Questa è la condizione emotiva che vorrei trattare.

Si parla di Impotenza appresa quando la nostra mente si convince che tutto è inutile.

Di questi tempi nel nostro paese questa sensazione si respira nell’aria. Parlando con i giovani si percepisce la sfiducia verso il futuro ed è difficile spiegare loro che può essere cambiato. Molti non vedono futuro .

Accadono eventi che supportano questo sentimento. La paura è intorno, lo smarrimento è palpabile e si continua a lottare. Peccato che si stia iniziando a lottare contro noi stessi.

Questa impotenza che il cervello ci sta propinando, alle donne aumenta il terrore di non essere diventate e agli uomini la paura di non essere più.

Chi perde potenza e chi bellezza. Sembra che tutti stiano perdendo qualcosa.

Forse la ragione.

Non riesco ad accettare questa emozione, perché oggi è la rabbia che regna. L’impotenza prima della rassegnazione crea questo.

Nella mia vita ho avuto momenti di sconforto e ho pensato di non riuscire a trovare soluzioni. Sentivo che il passato aveva condizionato il mio presente a tal punto da non avere la forza per sperare ancora. Continui fallimenti si amplificavano in tutto quello che facevo, amore, famiglia lavoro.

In quel periodo della mia vita ho dovuto trovare la forza di confermare la mia fiducia in un disegno divino che stesse decidendo per me quale strada percorrere e con tanta fede ho cercato in tutti i modi di trovare soluzioni per non lasciarmi andare del tutto.

Ma oggi la fatica è tanta. Troppa confusione.

Genitori che non capiscono i figli ma li giustificano e si assumono la colpa delle loro malefatte. Giovani che per la loro forza, convinti non ci sia un domani, vivono l’oggi con violenza e strafottenza. Si pensa sia colpa dei primi e responsabilità dei secondi, altre volte si inverte la colpa, ma non si trova ragione.

Non esistono ruoli ma solo toni arroganti di chi vuole avere ragione. Si utilizza la forza fisica senza accorgerci che ci stiamo indebolendo. Che peccato, potremmo essere felici se tutti insieme fossimo tolleranti e accettassimo di essere limitati. Tutti Super Eroi o altrimenti ci fanno sentire sfigati.

Mi sento impotente ma non mi voglio arrendere. Se il mondo ha deciso che questa è la fine del buon senso comune, accetto in silenzio, ma non riesco ad adeguarmi.

Stasera mia zia è in un letto di ospedale, il figlio non può stare con lei in ospedale perché è un uomo. Che rabbia, mi sento impotente e non riesco ad abituarmi.

La mia impotenza non è fisica né sessuale, tantomeno appresa.

L’impotenza che provo nasce dalla poca coerenza che trovo nelle persone che tanto si lamentano, ma alla fine si arrendono alla violenza che, anche se non è espressa verso gli altri, lentamente si rivolge a noi stessi.

Consiglio

Preghiamo.