Bilbao, benvenuti nella migliore città europea del 2018

Nel corso degli ultimi anni Bilbao si è rinnovata. Ha cambiato aspetto, non solo nella forma, ma anche e soprattutto nella sostanza. È questo che ha permesso alla città di ottenere agli Urbanism Awards della The Academy of Urbanism l’ambio titolo di migliore città europea del 2018.

La trasformazione di Bilbao non si è limitata alla riqualificazione della aree industriali degradate e a un’implementazione delle infrastrutture pubbliche, perché nel corso degli ultimi venti anni la città è letteralmente rinata. Questa rinascita è descritta in maniera evidente dalle parole del direttore dell’Academy David Rudlin. Bilbao è l’esempio di una trasformazione non solo urbanistica, ma sociale, economica e psicologica. Il passaggio da un passato industriale a una nuova realtà urbana in cui turismo, cultura, gastronomia e un efficiente sistema di trasporti hanno cambiato il volto della città.

E per aggiungere merito al merito Bilbao ha ottenuto il secondo posto dopo Breslavia tra le migliori destinazioni europee del 2018. Insomma se quest’anno pensate di andare da qualche parte, con Bilbao non potete sbagliare.

La città ha tanto da offrire, così tanto che potrete divertirvi in famiglia, in coppia o da soli. Qualunque sia il vostro viaggio, a Bilbao potete contare sull’accoglienza locale, l’ottimo cibo e una rete culturale con eventi e spazi anche per i palati più esigenti.

L’architettura di Bilbao nell’ultimo decennio si è rinnovata a tal punto da rappresentare già di per sé un buon motivo per visitare la città.

C’è il Museo Guggenheim, tanto per cominciare. Mostre e istallazioni permanenti, oltre a eventi creati ad hoc e che ogni anno richiamano nella città spagnola migliaia di turisti. All’interno ci troverete le 150 Marylin multicolore di Andy Warhol, la Puppy di Jeff Knoos e poi capolavori di Yves Klein, Juan Muñoz, Robert Rauschenberg e molti altri artisti che hanno fatto la storia dell’arte del XX secolo. E poi c’è il Museo stesso, capolavoro architettonico progettato dall’archistar Frank O. Gehry.

L’avveniristico ponte di Zubizuri  è stato progettato dall’architetto valenciano Arturo Calatrava. Una gigantesca ragnatela di acciaio che si avvita sui suoi piloni di sostegno. Imponente, futuristico e non scevro da polemiche. Vi consigliamo di fare attenzione in caso di pioggia, visto che la superficie in cristallo non è a prova di scivolone.

Di progetto in progetto non poteva mancare all’appello il geniale designer francese Philip Stark che qui a Bilbao ha dato vita ad una struttura davvero singolare. L’Azkuna Zentroa un tempo era un deposito del vino. Oggi è diventato uno spazio dove la creatività prende vita in una miriade di declinazioni diverse. Esposizioni artistiche, centro di aggregazione culturale e cuore pulsante di una città in piena espansione creativa. Date un’occhiata alle singolari colonne che sorreggono la struttura: una diversa dall’altra.

A Bilbao il tempo della cultura e dell’arte non prescinde da quello che dedichiamo al divertimento e al mangiare bene. Lo spazio privilegiato in cui questi due aspetti coincidono è il Casco Viejo, il quartiere vecchio.

Ci trovate tutto quello che il cuore antico della città ha da offrire. Locali  pittoreschi con musica dal vivo che spazia dal jazz alla tradizione basca. Oppure locali in cui darsi al ballo sfrenato non lontano dal Museo Guggenheim. O ancora per i più intrepidi una puntata alla sala da gioco Gran Casino Nervion a breve distanza dalla stazione ferroviaria. Qui si gioca alla ruleta americana e si pensa che la ruota un tempo fosse composta solo da 31 numeri, anche se ora di norma ne ha 37 in Europa e 38 negli USA. La ruleta americana di Bilbao ne ha invece 37. Quindi per chi volesse provare: niente panico! È in tutto e per tutto uguale alla roulette tradizionale.

E visto che in una vacanza come si deve il buon cibo è necessario quanto il tempo clemente, a Bilbao avrete solo l’imbarazzo della scelta. Partiamo dagli immancabili e deliziosi Pintxos: una fetta di pane con sopra pesce, carne o affettati a scelta e verdure. Il tutto tenuto insieme da uno stecchino.

Ma gli eccellenti manicaretti della cucina basca non finiscono qui. Assaggiate anche la Vizcaina, vale a dire l’immancabile baccalà condito con peperoncino rosso, aglio, cipolle e Jamon iberico. Il tutto innaffiato con un buon Txakouli: un vino bianco a bassa gradazione alcolica diffusissimo in questo territorio.


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Redazione

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