SINGLE DI “RITORNO”: i ruoli genitoriali rimarranno ma cambierà il modo in cui questo verrà esercitato

Ricreare un nuovo spazio, ricreare una nuova casa dopo la separazione, ritrovarsi a dover ripensare o riprogettare una nuova realtà dopo che si è condiviso con un’altra persona un percorso di vita e convivenza è una realtà dilagante.

Sempre più spesso sentiamo parlare di separazione dopo il matrimonio o una convivenza oppure abbiamo vissuto in prima persona, questo momento di transizione. Momento non semplice, che può essere accompagnato da dolore e sofferenza, da problematiche reali ed economiche, dalla necessità e dall’impellenza di trovare, magari anche velocemente, una nuova sistemazione abitativa, onde evitare litigi, insofferenza e incomprensioni.

Se questa situazione è difficile per i partner che giungono a tale decisione, le cose si complicano ulteriormente quando ci sono dei figli. I ruoli genitoriali rimarranno per sempre, ma cambierà il modo, il tempo e lo spazio in cui questo verrà esercitato.

Consideriamo la situazione dal punto di vista dell’uomo che ritorna a essere single, ma ha dei figli. Il legame affettivo e genitoriale, pur restando tale, si andrà incontro ad una nuova organizzazione, a un nuovo modo di vivere, e convivere anche se non quotidianamente il rapporto con i figli.

C’è la necessità di arredare una nuova casa, di avere una camera per i bambini o i ragazzi; ma oltre a esigenze pratiche e concrete si palesano nuovi impegni e nuovi modi di “fare il padre”.

Pensiamo a chi accompagna i bambini a scuola o all’attività sportiva, a chi va a prenderli, a chi li prepara il cibo, a chi lava i vestiti. Apparentemente possono sembrare cose banali, che si danno per scontate. In una situazione di coppia, spesso si occupa di queste incombenze pratiche la madre oppure si trova un accordo incastrando gli orari con il partner. Altre volte sono i nonni oppure i genitori dei compagni che intervengono nella quotidianità nel far fronte ad orari ed impegni che lasciati al singolo, madre o padre che sia, risulterebbero estremamente complicati.

Ma quando restiamo soli, dobbiamo trovare una nuova organizzazione; dobbiamo trovare soluzioni di cui prima non ci occupavamo; dobbiamo riorganizzare la nostra vita e la nostra vita con i figli.

Questo, anche se difficile, offre la possibilità di rivalutare il ruolo paterno di cura e di educazione; di presenza nel quotidiano in modo costante. Offre la possibilità all’uomo di tornare ad essere “modello” educativo per i propri figli. Se pensiamo che la maggior parte dei modelli con i quali i bambini e i ragazzi si confrontano sono femminili: la maestra, l’istruttrice, la mamma, la nonna, la baby-sitter, la professoressa….il fatto di doversi confrontare con la parte maschile non può che essere riequilibrante. Restituisce al padre la possibilità di trasmettere ai figli il modello di maschio, nel senso di “potenza” e ai figli quella di potersi confrontare e di apprendere un modo di pensare e di comportarsi che è diverso e complementare a quello femminile.

Spesso i momenti di passaggio della nostra vita, anche se difficili e dolorosi, contengono invece, aspetti positivi e innovativi che ci spingono a nuovi comportamenti a nuovi modi di atteggiarci: proviamo a coglierli!


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Ernestina Rossotto

Psicologa, psicoterapeuta. Ha fondato la filosofia dello "psico-design". www.psico-design.com

2 pensieri riguardo “SINGLE DI “RITORNO”: i ruoli genitoriali rimarranno ma cambierà il modo in cui questo verrà esercitato

  • 2 giugno 2018 in 13:56
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    Si dopo una separazione è tutto molto complicato ! Ma poi con il passar del tempo ci si abitua a gestire tutto …

    • 3 giugno 2018 in 18:55
      Permalink

      Certo Michela. Qui però si parla dell’importanza che ha la figura paterna per i figli. Che li accompagnerà per tutta la loro vita. Grazie per le tue parole.

I commenti sono chiusi