Cara Barbara d’Urso ti riscrivo, così mi ricredo un po’

Internet e i suoi dintorni, per dintorni intendo la periferia di applicazioni prodotte e smerciate, come risposta ai nostri più grandi perché, sono entrati a far parte degli usi e costumi delle nuove generazioni, importanti quanto le religioni diffuse e propagate sulla Terra. Mi piacerebbe, oggi, dissentire affrontando per l’ennesima volta, il tema delle fake news oramai aumentate a dismisura e spuntate come funghi, grazie proprio alla rete, e approdate ultimamente, ahimè, addirittura sulle pagine online di M SOCIAL MAGAZINE. La mia adorata direttrice Monica Landro ne ha lanciata una, forse involontariamente o a sua insaputa, nella newsletter a sua firma di qualche giorno fa, dove parlando di due articoli sul celebre Royal Wedding che avrebbero riscosso, a suo scrivere, un particolare interesse tra i lettori si è dimenticata di dire che in realtà a stento li aveva letti lei. Mi piacerebbe obiettare, ma non lo farò! Detto questo concentriamoci su argomenti affidabili e di pubblico dominio!

Il 4 giugno, per chi ancora non ne fosse informato, è il 155º giorno del calendario (156º negli anni bisestili) per quanto concerne i Paesi del mondo occidentale.

Sappiate che alla vigilia di natale mancano solo 203 giorni e ben 210 alla fine dell’anno.  Ve l’ho già detto che qualsiasi cosa ritorna? Un giorno ricordato da moltissimi per l’incoronazione di Enrico II divenuto nel 1039 imperatore del sacro romano impero, per il primo volo umano in mongolfiera effettuato nel 1783 dai fratelli Montgolfier, per il trattato di Trianon firmato nel 1920 a Parigi, per la nascita di Angelina Jolie e la morte di molti altri, e celebrato da me e dai telespettatori tutti, per la fine, non materiale, della quindicesima edizione del GF!

Cara Barbara d’Urso ti riscrivo, così mi ricredo un po’, nella speranza che tu possa leggermi e perché no, rispondermi. La saggezza popolare, tutte quelle massime che in poche righe risolverebbero i veri problemi del mondo, insegna: solo gli stupidi non cambiano mai opinione; Karina Cascella a parte! Il Grande Fratello, ispirato all’omonimo personaggio del romanzo 1984 (stranamente l’anno della mia venuta al mondo) di George Orwell, altro non vuole essere che un esperimento sociale in cui un gruppo di concorrenti, più o meno noti, trascorrono del tempo limitato all’interno di una casa completamente isolata dal mondo esterno (almeno questo doveva essere in principio, ma il fine è risaputo, giustifica i mezzi, d’ascolto!!!) e spiati 24 ore su 24 da una serie di telecamere.

Quello che dovrebbe avvenire all’interno del programma per via dei meccanismi del gioco è tralasciabile, lo abbiamo visto tutti! Quello che è accaduto lo stesso: la violenza verbale e quasi fisica subita da Aida Nizar da parte di Baye Dame e altri solidali inquilini, l’abbandono di alcuni sponsor dal programma, i gossip costruiti e quelli costruttivi, gli amori e gli umori vari, variabili e avariati degli abitanti della trasognante dimora! Quello che non si conosceva e non ci si aspettava forse, motivo per il quale Costantino Della Gherardesca si è pronunciato in un articolo su Il Foglio richiedendo un’imminente tua beatificazione vaticana, è che le tue “palestrate” spalle, cara Barbara, non solo avrebbero retto l’enorme peso cui sei stata sottoposta quotidianamente dall’impietosa gogna mediatica, ma sono state persino capaci di lasciarsi scivolare tutto addosso rispedendo ogni colpo basso al rispettivo mittente! Se il pubblico viene definito da molti “sovrano”, credimi, di tutte le promettenti stelle che popolano il piccolo schermo, tu e solo tu puoi davvero essere incoronata sua regina! Scusami Cristiano Malgioglio, non volermene, tornando alla saggezza popolare vorrei aprire una piccola parentesi: non tutte le teste sono buone a regger la corona; sei simpatico, popolare, per certi versi un poeta nostalgico e sicuramente anche tu di questa corte televisiva hai il diritto di rappresentare qualcosa, di questo non ho dubbi! Regine però si nasce, non si diventa, grazie.

E poco importa se si è regine del trash, del Kitsch, del demenziale o dei loro esatti contrari! Le regine restano fedeli a loro stesse, come ha fatto la Barbara Nazionale che proprio mentre tutto sembrava volgere al termine prima del suo effettivo tempo (qualcuno ha sperato che i vertici potessero chiudere il programma), ha stupito chiunque rimanendo lì, in piedi, fedele alle sue sicurezze, a favore di un pubblico che non si smentisce mai e che grida allo scandalo quando in realtà lo scandalo è l’unica cosa che a gran voce reclama! E non è un programma a modellare delle persone, al contrario, sono le persone che vi partecipano che costruiscono un qualsivoglia programma o show televisivo. Dico questo per intendere essenzialmente una cosa, quello che incontriamo fuori le tutelate mura domestiche, per strada o semplicemente dietro la tastiera di un computer o uno smartphone (prossimamente parleremo di cyber bullismo, sono certo potrò annoiarvi un pochino, ma è doveroso farlo) è lo stesso che si è aggirato indisturbato nel bene e nel male all’interno della casa.

Il Grande Fratello è l’esatto riflesso per nulla sbiadito della nostra società contemporanea. Ve lo spiego in due parole, viviamo in un’epoca in cui siamo tutti pronti a guardare, sbirciare, spiare profili su Facebook oppure Instagram (a proposito di Instagram, ci sono due pagine che ADORO profondamente @indifferenzaastrale e @leperleditina cercatele, trovatele, mettete un segui, tanto è gratis e godetevi tutto il trashintrattenimento del momento!!!), studiare, contemplare, scrutare messaggi su whatsapp e poi negli occhi non riusciamo ad ammirare più nessuno, e poi finiamo con il prendercela con Barbara d’Urso e il suo Grande Fratello per sfogare le nostre ilarità o se non peggio le nostre frustrazioni!!! Suvvia, siate buoni, l’ipocrisia sta a me come le palle dell’albero di Natale stanno al 15 d’agosto!!!

Cara Barbara, stringendo, non posso dilungarmi ulteriormente, è bene quel che finisce bene, il tuo Grande Fratello è terminato alla grande, i freak del tuo show con il passare delle puntate, hanno abbandonato le maschere e grazie ad un’invisibile Fata turchina si sono trasformati in persone vere.

Veronica Satti, l’enfant abandonné, ha finalmente ritrovato suo padre Bobby Solo, ha stretto un intimo patto con sé stessa e si è spogliata dei pregiudizi della piccola gente.

Simone Coccia Colaiuta, il più brutto d’Italia, grazie all’amore con la senatrice Stefania Pezzopane è diventato finalmente bello agli occhi degli italiani. Ora la fascia potrà davvero indossarla di diritto!

Lucia Orlando, la sanguisuga nostrana, è arrivata alla fine speranzosa di un nuovo inizio sorretta dalle braccia del suo principe Filippo e sognando una carriera da attrice, anche se le consiglierei di darsi all’ippica!!!

Alberto Mezzetti, il Tarzan senza la sua Jane, ha semplicemente vinto e sapete perché? Io sinceramente non l’ho ancora capito! Qualcuno può illuminarmi?

La messa è finita, andate in pace.

Post Scriptum
Gina Lollobrigida è davvero la donna più bella del mondo, passaparola


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Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo.

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