RE o SUDDITO in casa tua?

Tutti noi vorremmo sentirci re o regine nella nostra casa. Sentire che siamo in un luogo dove possiamo rilassarci e dove disponiamo di spazio e tempo a nostro piacimento.

Esigenza legittima.

Esigenza che spesso reputiamo talmente ovvia che non ne facciamo parola. Pensiamo che sia scontato disporre ed utilizzare la casa a nostro piacimento; ovviamente all’interno di regole condivise da tutti coloro che vi abitano.

E qui cominciano i possibili guai! Iniziano le restrizioni ed i divieti!

E ci domandiamo come mai da potenziale “re” ci ritroviamo ad essere “suddito”?

Da sempre il salotto e la cucina vengono considerati il cuore della casa, il luogo della convivialità, della socialità….ma  improvvisamente possiamo renderci conto che i posti sono già stati presi….tutto occupato.

Quando dico questo penso soprattutto agli uomini, forse un tempo più di oggi, ma spesso l’uomo non riesce a trovare la sua collocazione in casa, se non in maniera marginale o per gentile concessione della moglie e dei figli che si sono accaparrati i posti … chi la cucina…chi il salotto. Ecco allora che il box, la cantina, l’orto, luoghi periferici della casa diventano il rifugio ed il luogo dove svagarsi, dove coltivare hobby e passioni senza troppi limiti o regole temporali.

Pensiamo ad esempio a quanti uomini riordinano il box con cura e meticolosità, si creano un banco da lavoro dotato di ogni tipo di attrezzatura: chiavi, viti, bulloni, trapano….

Questo spazio diventa il loro rifugio, in questo luogo trascorrono molte ore dedicandosi a lavori di piccole riparazioni, lucidano con cura l’auto che già brilla come uno specchio; ingrassano la catena della bicicletta….trovano rifugio dal “non mettere in disordine”…”non sporcare il tappeto”… “non fare polvere”!

Tutto questo la dice lunga sull’importanza di esprimere chiaramente i nostri bisogni all’interno della famiglia. Su quanto sia importante comprendere che “il territorio casa” non vada imposto per mancanza o per difetto, ma vada condiviso nel rispetto di ciascuna necessità. Questo non significa che tutti possono fare tutto nello stesso luogo o senza una regola da seguire, che può essere anche rispetto di orari e di turni di pulizia; ma vuol dire che nessuno dovrebbe essere “costretto” a trovare pace in luoghi considerati periferici.

Tutti dovrebbero sentirsi “re” in casa propria nel rispetto delle esigenze di ciascuno.

Parlatevi, ditevi quello di cui avete bisogno, non date per scontato che l’altro comprenda. Quello che noi pensiamo ma non diciamo può non essere chiaro per l’altro, può essere frainteso e quando si smette di parlare o di essere diretti e chiari possono nascere incomprensioni ed allontanamenti che fanno male alla relazione.

Lasciamo spazio alle nostre esigenze, lasciamo spazio al confronto, lasciamo il box alle auto e facciamo si che tutti possano essere nel cuore della casa!!


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Ernestina Rossotto

Psicologa, psicoterapeuta. Ha fondato la filosofia dello "psico-design". www.psico-design.com

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