Shadow of the Tomb Raider, a settembre il ritorno di Lara Croft

Lara Croft. Sfidiamo chiunque, anche i non avvezzi al mondo del videogioco, a non conoscere o ad aver mai sentito nominare questa eroina. Dopo un debutto in sordina su Sega Saturn nel 1996, e uno sdoganamento avvenuto a seguito del debutto sulla diffusissima console di SonyPlayStation, l’archeologa britannica torna protagonista questo settembre, con il lancio dell’ultimo capitolo della nuova trilogia curata da Crystal Dynamics: Shadow of the Tomb Raider.

Il passato oscuro di Lara Croft

Così come nel cinema la mano del regista, la sensibilità e le tendenze di chi sta dietro la macchina da presa sono un ingrediente imprescindibile, il quid che rende unica un’opera, così è per il variegato panorama del videogioco. Nel corso di queste due decadi e poco più il personaggio di Lara Croft ha attraversato una serie di mutamenti, resi più palesi in questo ultimo capitolo della saga. Cupobrutale e tecnicamente all’avanguardia, il ritorno della bella Lara sulle nostre console PC segna anche la fine di questa ultima trilogia, del ciclo affidato a Crystal Dynamics e nel quale abbiamo visto la nostra archeologa affrontare minacce crescenti e prove che hanno trasformato la giovane da disillusa, aspirante archeologa a Tomb Raider, la saccheggiatrice di tombe. Il gioco di Eidos Montréal e Crystal Dynamics che sarà disponibile dal prossimo 14 settembre su PCXbox OnePlayStation 4 è uno dei titoli più attesi di questo 2018 che promette di essere carico di soddisfazioni per i giocatori: Red Dead Redemption 2, oltre ai classici appuntamenti con Pro Evolution Soccer FIFA stanno per arrivare, insieme a un nuovo Call Of Duty. E, ancora, anche il vecchio arrampicamuri sta per tornare nelle nostre PlayStation 4 con Spider-Man. Insomma, ce ne sarà per tutti i gusti!

Un gameplay raffinato per palati esigenti

Il gameplay del gioco è una summa di quanto abbiamo imparato, fino ad oggi, ad amare di Tomb Raider: salti, capriole, enigmi e scontri con nemici umani e non, tutto tornerà prepotentemente in Shadow of the Tomb Raider. Per questo nuovo titolo Crystal Dynamics e Eidos Montréal si sono davvero rimboccati le maniche e hanno creato quella che, gli sviluppatori promettono, sarà l’esperienza definitiva per i fan di Lara Croft. Da quello che abbiamo potuto apprezzare, sia attraverso i diversi trailer e le indiscrezioni trapelate ad ora, sia grazie ai diversi hands on durante le svariate manifestazioni di settore, come il celebre E3 (Electronic Entertainment Expo) di Los Angeles, in questo capitolo potremo godere di rinnovati effetti di lucemeccaniche di gioco inedite e una trama degna del grande schermo e ricca di colpi di scena e di momenti ad alto tasso di adrenalina. Proprio le nuove meccaniche di gioco, sulle quali spicca un nuovo sistema di camuffamento che ci consentirà di muoverci, invisibili, tra ombre e frasche, sembrano essere il punto forte di questo gioco. Una feature richiesta a lungo dai fan, e finalmente introdotta in Shadow of the Tomb Raider, era l’esplorabilità degli ambienti sommersi. Ecco quindi che, se possibile, il gioco di Crystal Dynamics assume una sensazione di verticalità ancora maggiore rispetto al passato (diciamocelo francamente: una delle cose più divertenti da fare, in ogni capitolo della saga, è saltare come capre di montagna a destra e a manca) e aumenta esponenzialmente le possibilità per l’introduzione di oggetti collezionabilisegreti riservati ai più arditi esploratori dei fondali e delle grotte sommerse. Ultima, per adesso, novità degna di nota è la nuova abilità di Lara, denominata Jaguar Fear. Grazie a questa particolare capacità Lara Croft sarà in grado di scoccare delle particolari frecce, intrise di un misterioso veleno, che se colpiranno i nostri avversari li renderanno furiosi e, al contempo, incapaci di distinguere tra amici e nemici. L’ideale, insomma, per passare inosservati: una volta inoculato il veleno ad un mercenario, ad esempio, non dovremo fare altro che nasconderci e osservare il nostro “amico” intento a colpire qualunque cosa sulla quale posi lo sguardo.

Cinema e videogioco, un 2018 esplosivo per Lara Croft

Il 2018 è stato sicuramente un ottimo anno per l’eroina creata dalla fantasia di Toby Gard (ideatore della originale tomb Raider) e ora rivisitata da Rhianna Pratchett. Non solo Shadow of the Tomb Raider ma anche un blockbuster, uscito pochi mesi fa, hanno riportato in cima alla lista delle icone della pop culture dell’ultimo ventennio la bella archeologa che, nell’ultima apparizione cinematografica, è stata interpretata da Alicia Vikanders sotto la direzione di Roar Uthaug. Il film ha ottenuto buone valutazioni sia dai fan, deliziati dal rivedere una Lara Croft in carne e ossa dopo la Jolie, interprete dei primi due lungometraggi dedicato alla saga videoludica, che dalla critica di settore. Ma, a differenza della pellicoal di Uthaug, la Lara Croft di Shadow of the Tomb Raider sarà una ragazza tostadeterminata e al tempo stesso lacerata da difficili scelte morali che la renderanno, dopo questo nuovo e faticoso viaggio nel centroamerica, a diventare la Tomb Raider che conosciamo, in un capitolo che promette di essere se non il più cupo di sicuro tra i più oscuri del passato della bella archeologa britannica.


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Pasquale Junior Questa

Appassionato di gaming e tecnologia sin dai ruggenti anni ’90, collabora con GamesVillage.it già da qualche tempo. Videogiochi, serie TV, board game e tutto quanto gira intorno al mondo dell’entertainment digitale sono il suo pane. Sincero, diretto e politicamente scorretto, alleva piccoli troll nei meandri della sua barba