Romics 2018, tornano le emozioni a Fiera di Roma con tanti ospiti e innumerevoli generi

Presentata questa mattina al Palazzo delle Esposizioni di Roma la XXIV edizione del Romics, il festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games che appassiona migliaia di giovani e famiglie.

La festa più “animata” della Capitale si appresta a tornare per la sua XXIV edizione. Nel weekend dal 4 al 7 ottobre, Fiera di Roma raccoglierà migliaia di appassionati di fumetto, animazione, cinema e games per il tradizionale Romics. Curato dalla direttrice artistica Sabrina Perucca, il festival vede il tradizionale patrocinio del MiBACT, MIUR e Regione Lazio, a dimostrazione dell’impatto positivo sull’industria culturale creativa.

Stamattina è andata in scena la conferenza stampa al Palazzo delle Esposizioni di Roma, alla presenza dell’organizzatrice, il disegnatore ‘disneyano’ Marco Gervasio e il responsabile del ‘Movie village’ Max Giovagnoli. “Riportiamo i saluti – ha subito anticipato Sabrina Perucca degli assenti Pietro Piccinetti (Amministratore Unico e Direttore Generale di Fiera di Roma) e di Nicola Zingaretti (Presidente della Regione Lazio) che non sono riusciti a venire”. Il microfono, comunque, è servito perlopiù a mostrare la carrellata di emozioni che invaderanno i vari padiglioni, con l’intento di “nascondere le sorprese dietro l’angolo”. E infatti nelle 5 aree espositive si potranno vedere stand di tutti i tipi, tavole rotonde di vari settori dell’intrattenimento, mostre e premiazioni, sempre circondati dai consueti Cosplay, i ragazzi travestiti da eroi dei fumetti a caccia di selfie e…dell’immedesimazione completa. “Sono loro – ha ammesso la direttrice romana – che colorano ogni edizione di questo festival, contendendosi il Romics Cosplay Awards”. Il riconoscimento, infatti, è l’apripista naturale per le selezioni alle grandi gare internazionali, come la Yamato Cosplay Cup di San Paolo, vinta proprio nella scorsa edizione dall’Italia.

Romics, però, ha una parola-chiave che la contraddistingue da altre manifestazioni: la trasversalità. Nominata a più riprese durante la mattinata, questa eterogeneità dei settori affrontati si intravede ad esempio con lo spazio per il grande schermo che, seguendo il motto di Max Giovagnoli “dare vita al cinema”, si dedicherà in questo semestre alla fantascienza, horror e new cult con anteprime speciali (“The Predator”e “Mirai”), installazioni speciali sulla scia del film “Venom”, riletture dei classici anni ’80 (“The Wall”, web serie creata dai studenti dello IED) e mostre (“Machinarium – sogni e incubi”), senza dimenticare il lato comico con il panel dedicato alla lavorazione di “Pupazzi senza gloria” con Maccio Capatonda e l’aspetto documentaristico con la proiezione di “Manga Do. Igort e la via del manga” di Domenico Distilio e “Le circostanze. I romanzi disegnati di Vittorio Giardino” di Lorenzo Cioffi, dedicati rispettivamente ai Romics d’Oro 2017 e 2004.

In tema di premiazioni, va segnalata l’assegnazione del Romics d’Oro 2018 a Marco Gervasio, che ha provato al momento della notifica “la stessa emozione di quando – entrò – a far parte dell’Academy Disney 26 anni fa” e al quale è dedicata anche la mostra “Da Topolino a Fantomius fino a Papertotti, le mirabolanti avventure di Marco Gervasio”, al talento d’eccezione Charlotte Gastaut – celebrata anch’essa con l’esposizione “Il sogno, la magia e la poesia: Charlotte Gastaut tra Illustrazione e Moda” e al pirotecnico disegnatore statunitense Chris Warner, autore di moltissime storie tra cui Terminator e Predator. Oltre a loro saliranno sul palco o prenderanno parte a live performance tantissime special guest dal mondo fumettistico come Paolo Barbieri, Lelio Bonaccorso, Mariolina Camilleri, Stefano Caselli, Stefano Casini e Gaia Cardinali, e da quello letterario come Cristiano Cavina (“Pinna Morsicata”), la coppia George e Simonetta Agnello Hornby e Marcello Simoni (“Il mercante di libri maledetti”).

Concluderanno le aree tematiche quella storica, con le commemorazioni della prima guerra mondiale (“Trincee e nuvole: la Grande Guerra nel fumetto”) e del sessantotto (“Il ’68 e le sue molteplici eredità”), editoriale (“Le edicole ai tempi delle librerie”), murale (“La Street Art, grandi talenti al lavoro nelle nostre città”), educativa (romics@perlascuola) e quella gaming con il consueto Pala Games,  il padiglione dove si offrirà una visione sempre più “esperienziale” delle nuove tecnologie.

 


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Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).