Il CODACONS risponde a Fedez: “Io ti ringrazio caro Fedez di avermi e averci indicato altri casi del genere”

Dopo la polemica “Acqua di Chiara Ferragni” il Codacons risponde a Fedez…
…ecco il comunicato:

Il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, dalle pagine di Twitter e del suo blog replica a Fedez che ieri ha attaccato l’associazione, rea di aver criticato il costo eccessivo dell’acqua (8 euro a bottiglietta) griffata Chiara Ferragni.

“Come avvocato difensore, lo dico affettuosamente, non è granché: meglio che abbia scelto la carriera da rapper – scrive Rienzi – Lui scrive che azioni legali ed esposti promossi dal Codacons servono “per cavare facili consensi” e mi chiede sarcasticamente “due pesi e due misure?” mostrandomi i prezzi di un’acqua addirittura più costosa di quella promossa dalla sua compagna. Ora: questa sembra la risposta di uno studente discolo che, colto in flagrante, si difende a colpi di “Così fanno tutti”. Io ti ringrazio caro Fedez di avermi e averci indicato altri casi del genere: ci sono bottiglie a 75 euro? Grazie per la segnalazione, prenderemo provvedimenti anche lì. Ti garantisco la massima par condicio, nessun “due pesi e due misure”. Ma questo “Così fanno tutti” non cambia niente: resta il fatto che l’acqua a 8 euro non è concepibile. Punto e basta.

Il punto è che – anche se capisco che un conto in banca a 7 zeri alteri la percezione delle cose – quando il Codacons si batte contro il caro-prezzi lo fa in favore di tutti i consumatori, Fedez e Ferragni inclusi, perché anche loro sono consumatori. Fedez, ascoltami: dovresti ringraziarci, non arrabbiarti!

Da anni ci battiamo contro il caro-carburanti, il caro-vacanze, il caro-scuola. Non è certo per antipatia personale o “per cavare facili consensi” (cosa davvero improbabile, vista la dimensione del fan club dei Ferragnez) che ci occupiamo anche di questa storia, ma semplicemente per coerenza con la nostra storia e il nostro compito professionale. Esiste infatti in Italia una legge, la 231 del 2005, che prevede il contrasto dei “prezzi anomali” nel settore alimentare, ossia quei prezzi soggetti a ricarichi eccessivi nei vari passaggi che li portano alla vendita al pubblico. Questa è una legge, Fedez, che nessuno ha scritto “contro di voi”.

Sai qual è il rischio, caro Fedez? Il rischio è che far salire il prezzo di un bene essenziale come l’acqua a 8 euro a bottiglietta apra la porta a pericolosi andamenti dei listini, con conseguenze incalcolabili: una pratica a nostro avviso scorretta e da vietare nel nostro Paese. Ecco perché si tratta di una questione molto più importante di te, di me o di Chiara Ferragni: ne va dell’interesse di tutti i cittadini. Tutti, non solo quelli che hanno 8 euro da spendere per una bottiglietta”.


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Redazione

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