La strada verso casa…

La strada che percorriamo ogni giorno per ritornare a casa, è un luogo noto, famigliare, che conosciamo bene. Possiamo percorrerla a piedi o in auto o con altri mezzi, sicuramente ne conosciamo ogni dettaglio, ogni crepa o sasso. Ogni giorno ci troviamo a mettere un passo dietro l’altro sull’asfalto e i nostri pensieri possono vagare liberi ovunque.

Spesso però non possiamo non considerare che la situazione concreta delle strade che ogni giorno ci collegano alla casa, al lavoro, al ristorante o al pub, è davvero precaria.

Talvolta sono ben tenute. Ma spesso incontriamo i fatidici “lavori in corso” che impediscono il passaggio ed obbligano a strade alternative, quasi sempre con un percorso più lungo; la gincana  tra sensi unici, divieti, semafori, è un gioco da ragazzi, al confronto.

Altre volte, basta un temporale o una leggera pioggerellina e le pozzanghere sono talmente vaste che ci può salvare solo un tacco dodici o uno stivale da pesca. Ci affacciamo alla finestra e possiamo anche credere di avere un nuovo appartamento con vista fronte lago. La strada è allagata!

Ci sono poi le manutenzioni ordinarie; il lavaggio delle strade; la raccolta delle foglie in alcune stagioni, la dove ci sono alberi; le tubature da sostituire; i tombini intasati….insomma una vasta gamma di possibilità allieterà il nostro percorso sulla strada che conosciamo.

Nei giorni in cui non ci imbattiamo in nessuna delle precedenti situazioni, ci chiediamo se ci siamo sbagliati e non abbiamo confuso i  giorni della settimana, scambiando la domenica con un giorno lavorativo.

Se vi soffermate sulla diversità del colore dell’asfalto potrete notare come gli interventi siano stati molteplici e come il tutto assuma la strana forma di un collage o di un patchworks che ci ricorda il vestito di Arlecchino in bianco e nero.

Al di là dell’aspetto estetico e dei disagi che possiamo incontrare ogni giorno sulle strade, da quelle più note  a quelle meno conosciute, ci sarebbe da ricordare che, per non ricadere in episodi disastrosi, come quello che recentemente ha colpito la città di Genova e la sensibilità di tutti, “prevenire è meglio che curare”

La prevenzione, non è solo a livello sanitario, ma coinvolge tanti aspetti della nostra vita. Inoltre, anche se pare essere più onerosa, alla resa dei conti è anche quella che offre maggiori garanzie di stabilità nel tempo.

Investire nel senso estetico dell’ambiente che ci circonda, non è solo fine a se stesso, ma è insegnamento per tutte le generazioni future. E’ un dovere nei confronti di chi ci seguirà. E’ un modo per guardarci intorno e sorridere per quanto bello e confortevole sia il mondo che abitiamo.

Ma il mondo lo facciamo anche noi. Nelle piccole scelte. In ogni gesto quotidiano. L’invito è quello di cominciare a contribuire anche solo usando i cestini per la carta o per i rifiuti organici degli animali, è quello di non buttare i mozziconi di sigaretta a terra, di non sputare.

“Non si sputa nel piatto dove si mangia”….la strada è di tutti, anche mia, anche tua!


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Ernestina Rossotto

Psicologa, psicoterapeuta. Ha fondato la filosofia dello "psico-design". www.psico-design.com