Chi apparecchia il tavolo? Chi Sparecchia?

Il pranzo è servito!

E’ pronto in tavola!

Pausa….si stacca dal lavoro. Si mangia!

Tanti modi di mettersi a tavola, di consumare un pasto. Tanti tempi per fermarsi, per pranzare, per staccare dal lavoro. Per cibare il corpo e rilassare la mente.

Ma com’è apparecchiato il nostro tavolo? Chi apparecchia e chi sparecchia?

Se cibarsi non è solo ingerire una quantità più o meno abbondante di calorie, ma è legato anche al gusto di sedersi di fronte ad un tavolo che sia invitante anche da come sono disposte le stoviglie e i piatti, ecco che il modo e la cura con cui si presentano i cibi in tavola, assumono un significato più vasto del semplice consumare un piatto di pasta o di verdura.

Ci sono tavole imbandite o apparecchiate con cura, pur nella semplicità degli oggetti, ogni cosa è posizionata nel posto giusto: piatto, tovagliolo, bicchiere, posate…. per ogni commensale.

Ci sono persone che apparecchiano solamente se mangiano in compagnia di altri. Ci sono persone che non apparecchiano se sono sole a tavola.

A volte si usa una tovaglietta di plastica o un canovaccio da cucina, altre volte nulla. Un tovagliolo, un pezzo di formaggio o affettati con un po’ di pane e…il pranzo è servito!

Ci sono persone che utilizzano anche in casa piatti e bicchieri di plastica; altre invece che non vogliono nemmeno che il tovagliolo di carta compaia sul tavolo.

Tanti modi per avvicinarsi al cibo; tanti modi di concepire il pranzo o il consumare un pasto.

Se pensiamo al ristorante o agli innumerevoli bar che quotidianamente si trasformano in fast food, le cose non sono poi così diverse. Ciò che cambia è che qualcuno lo fa per noi. Possiamo scegliere luoghi più o meno curati, dove il cibo può avere una migliore qualità, possiamo decidere di trovare il tempo per sederci a tavola oppure consumare velocemente un panino o un trancio di pizza magari in piedi, magari passeggiando.

Anche in questo caso siamo di fronte ad una miriade di modi di considerare il momento del pranzo. Che sia veloce, in piedi o seduti, denota il modo che ciascuno di noi ha di rapportarsi al modo di consumare il cibo.

I tempi talvolta impongono pause brevi, dove la possibilità di rilassarsi sedendosi, per pranzare non è contemplata.

Quando siamo a casa, però, come ci comportiamo?

Apparecchiamo con cura il tavolo, pur nel quotidiano uso delle stoviglie, oppure questo tipo di cura e attenzione è riservata a rari momenti?

Chi di voi apparecchia o sparecchia?

I vostri figli o partner si occupano di questa attività, che è legata anche al prendersi cura degli altri, oppure il compito è stato definitivamente assegnato a qualcuno in particolare?

Semplici domande che sono legate alla quotidianità di ciascuno di noi.

Semplici domande che possono far riflettere e strappare un sorriso e forse una ridefinizione dei compiti!


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Ernestina Rossotto

Psicologa, psicoterapeuta. Ha fondato la filosofia dello "psico-design". www.psico-design.com

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