La colpa, il nuovo romanzo di Raffaele Mangano: la rielaborazione di un dolore lontano

LA COLPA è l’ottavo romanzo di Raffaele Mangano, milanese che da qualche anno vive alle falde dell’Etna.

La storia ci porta laddove è sempre difficile poi tornare indietro: il nostro passato. Impossibile non farne i conti per tutto il resto della vita, rivalutare il proprio percorso personale.

“Ci sono persone che fanno di tutto per essere ricordate, altre invece desiderano soltanto l’oblio”

Matteo Di Girolamo, affermato architetto milanese, sparisce all’improvviso senza lasciare tracce. Di lui non si hanno più notizie sino a quando, trent’anni dopo, il figlio maggiore Fabio riceve una telefonata dai Frati  Minori di Acireale che gli comunicano di avere informazioni riguardanti il padre. Seppur scettico, si reca all’incontro, durante il quale apprende fatti che lo turbano profondamente e lo obbligano a fare i conti con un passato che riteneva ormai disperso e scolorito dagli anni. Un poco alla volta Fabio è costretto a comporre un’immagine del padre del tutto diversa da quella che aveva  da bambino. Ma il “viaggio” che compie nella rielaborazione del dolore per l’abbandono, si rivela anche liberatorio dei sensi di colpa che padre e figlio avevano nutrito per anni, l’uno nei confronti dell’altro. La smagliatura aperta decenni prima finirà per suturarsi e provocare in Fabio anche un sostanziale ripensamento del suo percorso di vita.”

Raffaele Mangano ha abbandonato la sua attività di giornalista per dedicarsi alla scrittura ed è da tre anni direttore artistico del Premio Brancati.

Il romanzo LA COLPA, edito da Fausto Lupetti Editore nella collana Amatea, sarà disponibile nelle migliori librerie a partire dal 31 ottobre.

 

Monica Landro

Amo la musica, i libri, il teatro e i viaggi. Amo cucinare le torte e prendermi cura delle mie piante. Odio i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Amo stare in mezzo alla gente ma amo ancora di più stare con me stessa. Amo la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita mi sembra difficile, cerco di raggiungere uno scoglio, mi siedo e ne parlo con il mare.

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