Dove ti trovo? Il romanzo di Claudia Venuti in cima alle classifiche

La trentenne Mia è in pausa.

In un mondo frenetico, dove tutti corrono e hanno perso il senso della propria vita, lei si ferma. Ragiona a lungo sul suo passato, sugli uomini che le hanno spaccato il cuore, sulle occasioni perse, sulle bugie e sugli inganni. Lei è sincera, viva, forte e coraggiosa.

Mia brilla di luce propria.                                                      

È capace di amare, tantissimo e senza nessuna remora, ciononostante non trova quella scintilla che le scaldi il cuore e che velocizzi il sangue che le scorre nelle vene. Partecipa a un tirocinio a New York, alle Nazioni Unite, e si gode quello che la Grande Mela può donarle. Ama quella città fatta di frenesia, di movimento e di vita. La ama perché rispecchia un po’ la sua indole, un’indole sveglia e selvaggia, e il suo modo di essere sempre attiva, sempre parte di qualcosa. Vorrebbe innamorarsi, la tenera trentenne – adulta seppur ancora bambina per certi versi – e perdersi in una storia d’amore tenera e passionale, sincera, senza strappi al motore ma condita da un’immensa voglia, da un desiderio senza limiti. Vuole lasciare indietro sbagli, sciocchezze, rimorsi e cibarsi di futuro, di bellezza e di felicità.

Ecco, Mia ha bisogno di essere felice, di assaporare di nuovo sulle sue labbra la consapevolezza di aver colto tutte le occasioni, di aver fatto tutto ciò che era necessario, di aver guadagnato tutto il possibile.

“Dalle persone ci si stacca con i giorni vuoti. Il tempo può essere un amico meraviglioso, ma ha bisogno di tempo anche lui, le cose finiscono quando non c’è niente a riempirlo. È lì che hanno la vera possibilità di perdersi. Dissolversi. Finire.”

Lei dà grande importanza al tempo, alle nuove albe e ai nuovi tramonti. È una persona speciale, Mia, una persona che dosa le parole e che non ha paura di mostrarsi per quella che è. Che non ha vergogna di parlare di sé, dei suoi bisogni e dei suoi timori.

“Quindi, state attenti a dare tutto per scontato, perché gli sconti, per certi conti, non esistono. E attenti anche a credere che si possa liberamente ferire senza mai essere feriti e a far piangere senza mai piangere. Torna il bello e il brutto, il male e il bene, l’odio e l’amore. Tornano i silenzi e le parole di troppo. Torna il torto, torna la ragione. L’unica cosa per la quale non esiste restituzione e che non tornerà indietro è il tempo. Quindi attenti anche a quello. Attenti a non perderne troppo. Attenti a non farlo scorrere inutilmente.”

Non è fatta per le belle cose, per le frasi dette e poi dimenticate. Non è fatta per le frasi di circostanza, quelle che ti fanno sentire una delle tante. Lei si nutre di sincerità e di amarezza. Ha dei colleghi e degli amici di cui si fida ciecamente e a cui affida i suoi pensieri, le sue riflessioni profonde, sogni e desideri. Ma anche paure.

Mark Moore, il suo capo, è intrigante. Prova, per lui, una sorta di attrazione. Non lo nega, nemmeno a se stessa. Ma è la persona giusta per lei? Quella che dovrà curare le sue antiche ferite, che dovrà donarle un futuro migliore, che dovrà colorare ogni giornata? Sì, le piace – sebbene non sappia se sia una cosa effimera o vera, reale, potente –, nonostante questo non si sente pronta. Eppure è pronta, vuole amare.

Ahi ahi, che dolore. E poi c’è un altro uomo. Di lui non sa granché, solo che, dal momento in cui l’ha visto, si è sentita parte di quegli occhi, parte di quelle labbra, parte di quella vita. Con il cuore diviso a metà, Mia dovrà scegliere. Anche perché il soggiorno nella magica NY sta per finire.

 “La frase «Ci sarò sempre», secondo me, subisce troppi abusi. La gente ne fa un uso spropositato, talvolta eccessivo, poi se ne dimentica. È una promessa troppo grande. La versione corretta sarebbe: ci sarò fino a quando vorrò o fino a quando vorrai tu. Dipende. Dipende da come vanno le cose, dipende se un giorno mi alzo e decido di sparire, oppure se decido di restare. Dipende da quanto interesse c’è ad esserci davvero e quanto invece non sia solo una subdola frase da ripetere, fin quando conviene. Insomma, dipende da un sacco di cose.”

Mia è tutti noi. È una donna che si porta dietro il passato e che vuole liberarsi da una zavorra pesante. Troverà la serenità?

“Io non voglio una persona perfetta. Io voglio una persona vera, una di cui fidarmi, una che a pelle mi faccia sentire che non c’è niente d sbagliato. Voglio una storia d’amore degna di essere chiamata tale. Che non includa continui ripensamenti, tradimenti e paure soffocanti.”

 

 

Federica Cabras

Ventiseienne, grande sognatrice. Legge per 12 ore al giorno e scrive per le restanti 12. Appassionata di cani, di crimine, di arte e di libri. Dipendente dalle paste alla crema. Professione, giornalista.

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