Ferro, Asse da Stiro e …VIA SI VA!

Chi stira a casa mia?

All’occorrenza, io, ma anche entrambi i miei figli, poco più che ventenni.

Per uno dei miei figli è diventato un modo per rilassarsi. Infatti mi sono ispirata alle sue parole per il titolo dell’articolo.

Mette le cuffie, la musica, accende il ferro da stiro e …via si va!

Per l’altro figlio l’incontro con l’asse da stiro è avvenuto come “un cambio lavoro”.

Vi racconto il simpatico aneddoto.

Qualche anno fa mio figlio doveva colorare un disegno riempiendo di svariati colori una serie infinita di quadratini che avrebbero poi composto un’immagine. Svogliatamente mette mano al foglio e ai colori, ma proprio non era il lavoro che avrebbe preferito svolgere e si lamenta per ciò che deve colorare. Gli faccio notare che anche a me spetta un’attività che non mi aggrada affatto: stirare.

“Beata tu!” lo sento esclamare.

Ecco che arriva la mia proposta: “Facciamo cambio lavoro?”, “Io coloro il disegno, tu stiri, tutto!”

Accettato.

Così inizia il suo prendere confidenza con questo piccolo mano-domestico.

In questo modo anche lui ha imparato una parte di autonomia nell’ordine e nel mantenimento della casa. Quando stira, non fa certo il triplo salto mortale carpiato, per la gioia, ma lo fa….

Ho visto case dove l’asse da stiro è sempre aperto e pronto ad essere utilizzato ad ogni bucato.

Ho visto case con una stanza adibita allo stiro, o per meglio dire adibita ad accogliere vestiti e biancheria che si moltiplicano sugli scaffali e sulle sedie fino ad occupare tutto lo spazio disponibile, dove al bisogno giornaliero si stirava lo stretto necessario: camicia, maglietta, vestito…

Ho visto case dove l’asse da stiro non esiste. Una tovaglia piegata in quattro sul tavolo, è funzionale a stirare il colletto e i polsini di una camicia, ossia le parti che sono visibili e non nascoste sotto il maglione.

Ho visto “stirare” con le mani.

Ho visto chi stira anche gli strofinacci della polvere, con precisione maniacale.

Insomma, direi che l’uso del ferro e dell’asse da stiro è veramente personale, così come ogni cosa che ci circonda.

Non esiste un solo modo di concepire questa attività che è anche legata all’idea di ordine che ciascuno di noi possiede.

A ciascuno il suo ferro. A ciascuno il suo asse da stiro!

A proposito….”Chi stira a casa vostra?”


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Ernestina Rossotto

Psicologa, psicoterapeuta. Ha fondato la filosofia dello "psico-design". www.psico-design.com

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