L’Irriverente Simone Di Matteo in studio a Domenica Live conferma che la “Marchesa” Daniela Del Secco è solo un marchio!

Ci sono storie che si vivono e storie che s’indossano, e questo è proprio il caso della ‘’Marchesa’’ più chiacchierata del momento.

Daniela Del Secco, al centro di una polemica che da settimane infervora i più famosi salotti televisivi, è finalmente uscita allo scoperto e nella puntata di oggi, domenica 4 novembre, di Domenica Live ha raccontato la sua verità. Nelle scorse puntate Barbara D’Urso ha affrontato con molti ospiti il tema del titolo nobiliare della Del Secco e tanti sono quelli secondo i quali sarebbe falso.

Tra gli opinionisti presenti oggi in studio anche il nostro Simone Di Matteo. L’Irriverente segue ormai già da tempo la vicenda all’interno della sua rubrica ed è riuscito a far luce su alcuni scenari del tutto inediti e a dir poco interessanti. Portando avanti una lunga ed accurata ricerca, ha riscoperto una vecchia intervista rilasciata al settimanale Top dalla defunta Duchessa Marina Ripa Di Meana, all’interno della quale si affermava che quello portato in scena dalla Marchesa non era altro che un personaggio. Ma non è tutto. In una clip il giovane scrittore ed editore aveva svelato di aver conosciuto l’ex concorrente del GfVip in una delle tante feste organizzate da Maria Monsè, alle quali prendevano parte molti esponenti della nobiltà romana, e aveva riportato una confessione della stessa Daniela, fatta durante la loro partecipazione a Pechino Express e ribadita anche oggi in diretta: “In uno dei momenti di pausa dalla gara, mentre eravamo in un ristorante – ha rivelato Di Matteo – la Marchesa mi ha raccontato di aver ideato questo personaggio e che la sua musa ispiratrice era niente meno che Tina Cipollari. Non c’è nulla di male in questo, per carità, ma quando poi ci si avvale di un determinato titolo per potersi approfittare degli altri, non ci sto!’’.

Sebbene le prove siano schiaccianti, Daniela continua a difendersi da chi la attacca, smentendo ogni diceria sul suo conto e fornendo testimonianze che sembrerebbero giocare a suo favore. Al suo ingresso la Marchesa afferma di non stupirsi dell’assenza di persone pronte a difenderla: ‘’Quando uno non ha nessuna colpa, perché dovrebbe essere difeso? Io sono la Marchesa d’Aragona, lo ammetto davanti al mondo. Questa cosa è certificata. Nessuno lo può disconoscere. Io nasco nobile, baronessa, lo posso garantire’’. La Del Secco ha comunque spiegato di avere origini nobili e di aver sborsato una cifra non indifferente per certificare il suo status ‘’Ricordo che avevamo uno stemma araldico, era uno stemma di barone. Purtroppo i documenti della nobiltà sono andati persi a causa della guerra. Tutti mi hanno sempre chiamato baronessa del Secco. Ad un certo punto, 40 anni fa, mi viene l’idea di conoscere le mie radici. Fanno le ricerche e salta fuori lo stemma araldico, che prova che sono nobile (ci sono vari gradi di nobiltà: patrizio, nobile, barone, conte, marchese, duca). Appartengo a una delle 24 famiglie aggregate alla famiglia reale di Napoli e ho avuto la possibilità di assumere il titolo di Marchesa. Ho pagato 60mila euro, era l’unico modo per rendere legale questo marchio’’. Ad accompagnarla un esperto di araldica, il quale afferma che ‘’Lei è la Marchesa d’Aragona per identificazione personale. Perché tutto il mondo la considera marchesa d’Aragona. Ma è anche certificata, perché ha depositato il marchio alla camera di commercio. In Italia, l’unica Marchesa d’Aragona è lei’’. Dunque il suo titolo sarebbe nient’altro che un marchio registrato in virtù del fatto che Daniela Del Secco è riconosciuta dal pubblico come Marchesa.

Una cosa che lascia tutti perplessi e risponde a coloro che hanno accusato l’Irriverente di cercare visibilità. Lui ne era certo, tanto che in uno dei suoi articoli riportava ‘’Daniela del Secco può, quando lo riterrà opportuno, in ogni sede, dimostrare di essere la Marchesa d’Aragona, perché a suo tempo ha registrato questo nome come “marchio” e pertanto le appartiene di diritto. Piaccia o no, lei è la Marchesa d’Aragonaquello che non potrà mai dimostrare, né per diritto né per dinastia, è di essere di sangue blu. Cara Daniela, invece di autorizzare tua figlia e i tuoi legali a procedere contro quella che tu definisci essere un’accusa infondata, perché non li autorizzi a dire la verità?’’.

Staremo a vedere come si evolverà la vicenda e se si arriverà ad un confronto diretto domenica prossima sempre a Domenica Live. Restate sintonizzati!

Diego Lanuto

Studente di 'Lingue, Culture, Letterature e Traduzione' presso l'Università di Roma 'La Sapienza'. Appassionato di danza, lettura, spettacolo e tanto altro!

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