Emanuele Dabbono ci racconta LEONESSE: “Questo CD lo dedico sicuramente alle mie figlie che sono il mio più grande successo ‘certificato FIMI'”

In occasione dell’uscita di LEONESSE, suo ultimo CD Live, abbiamo incontrato un grande cantautore: Emanuele Dabbono.

Un ragazzo che mette in prima linea la musica, la sua band e poi se stesso. Per niente protagonista ma con una gran voglia di comunicare attraverso le sue parole. Chiacchierando s’intuisce perfettamente che quello che fa è quello che ha sempre voluto fare!

Ascoltando “Leonesse” possiamo entrare nell’atmosfera di un suo concerto live, proviamo attraverso questa intervista a conoscerlo meglio…

Partiamo dalla domanda più ovvia che si possa fare, perché hai deciso d’intitolare questo tuo nuovo CD “Leonesse”?
Potremmo parlarne per delle ore, lo spiego proprio all’interno del CD, le Leonesse sono molto forti e sono coloro che procacciano il cibo per i propri cuccioli, è una figura femminile dominante. In una canzone del precedente CD “Siberia” dico appunto “se fossi nato donna sarei stato più intelligente come quelle leonesse che ho visto lottare”, Leonesse proprio per questo.

A chi dedichi questo CD?
Sicuramente alle mie figlie che sono il mio più grande successo “certificato FIMI”. Sono così innocenti nella loro gioia che spero vogliano fare un altro mestiere (ride)

Perché preferisci che non seguano le orme del padre?
Perché per me è stato difficilissimo, mi piacerebbe trovassero una strada solo loro, come sai perfettamente sarebbero comunque “figlie di…” e si penserebbe che io le ho agevolate in qualche modo e non voglio che accada questo.

Perché hai avuto la necessità di fare un album Live?
Totem è stato il momento chiave della mia carriera, ho dimostrato a me stesso che se sei sereno, felice e in pace con te stesso puoi fare quel cazzo che vuoi. Un disco controcorrente senza seguire delle logiche del momento o le mode. Poi ho pensato di far conoscere un mio concerto Live, il divertimento che si percepisce quando si assiste. Ogni volta le canzoni cambiano, noi non proviamo, ormai ci conosciamo così bene che ogni sera è un’esperienza unica.
E’ da tanti anni che volevo fare un disco live, spero e credo che non sarà l’ultimo, ci sono canzoni che cambiano ogni volta in base al registro che usiamo.

Come mai hai deciso di non mettere all’interno una canzone scritta da te ma non cantata da te come “Il Conforto” o “Incanto”?
No, le suono nei concerti ma non volevo “cavalcare l’onda” dicendo “sono quello che ha scritto…”

Parlando de “Il Conforto” che sarà nel nuovo album di Giorgia, quando lo hai saputo e cosa ne pensi?
L’ho saputo prima che venisse diffusa la notizia e l’ho ascoltata in anteprima ed è stata una gioia pazzesca, stanno succedendo cose molto belle e molto grandi rispetto a quelle che potevo sperare. E’ una cosa che non mi aspettavo, è una canzone nuova e non pensavo venisse scelta, sono felicissimo.

Tu scrivi sempre per Tiziano Ferro, nel 2019 esce con il suo nuovo lavoro per cui la domanda devo fartela, ci sarà qualche tuo pezzo nel disco?
Ti rispondo così, io ho scritto diverse canzoni con lui e per lui, non esiste la Tracklist per cui non posso dire se ci sarà o meno qualche mio pezzo. Se ne sceglierà una mia per me sarà bellissimo.

Molto bella la scelta delle foto di copertina e non solo, come mai hai deciso di inserire un libretto fotografico all’interno?
Le foto le ha fatte Luigi Cerati, un maestro ligure che ha fotografato dei grandi artisti ed è stato lui a decidere di inserire un “leporello”, cioè un libretto che si apre a fisarmonica con solo delle fotografie, per dare risalto alla band e far rivivere il “live” anche dal punto di vista fotografico. Oltretutto è uscito su YouTube il concerto intero, per cui oltre ad ascoltare il CD è possibile vederlo.
Questo è il disco di una band, sono meno solista, come in teatro si parla di compagnia io voglio che le canzoni siano le protagoniste e lo sia il gruppo che le rende tali.

Prossimi Live?
Abbiamo in progetto e speriamo di portare a casa un bel tour estivo, io voglio uscire con la band per cui la stiamo studiando bene ma tanto prima dell’estate ci saranno altre cose belle da gustare come il disco di Giorgia e chissà…

Ci sono canzoni dedicate alla tua città?
Beh guarda “Ci troveranno qui” parla proprio di Genova, della periferia Genovese ma c’è un’altra canzone che s’intitola “Luce Guida” (ultimo brano di Totem) che non è in questo CD ma la facciamo ai live e proprio l’altra sera ho staccato il jack e siamo scesi a cantarla in mezzo alla gente, è una canzone che racconta di perdite ed è stata dedicata alle vittime del ponte Morandi. Non l’abbiamo messa nel disco perché dura 10 minuti ma la si può vedere ed ascoltare su youtube

Per concludere raccontaci una cosa che non hai ancora detto…
Posso dirti un complimento che ho ricevuto ieri su Whatsup da Fabrizio Barale, chitarrista di Ivano Fossati che suona con me e mi ha scritto “non ci conosciamo tanto bene ma per vent’anni ho suonato per un monumento della canzone Italiana che è Fossati, non è che tu sei della stessa razza?”, un complimento che mi ha fatto davvero piacere!

Grazie Emanuele, ma ora ascoltiamo cos’ha da dirci…

Christian De Fazio

CEO & Editore di M SOCIAL MAGAZINE, Autore Televisivo, Attore, Mistery Shopper e molto altro... Appassionato di Musica, Televisione, Cinema e Viaggi, alla ricerca sempre di nuovi stimoli.

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