Alessandro Baccoli: fonico, videomaker, fotografo, cresciuto come dj | Conosciamolo in questa intervista!

Il Regista Radiofonico 2.0 è sempre più una figura ibrida, che deve sapersi districare tra i gain del mixer audio, agli schermi dedicati alla visione, per far sì che il tutto fruisca simultaneamente in radio e in tv, come succede da anni ad Rtl 102.5.
Oltre all’ammiraglia, il gruppo di Lorenzo Suraci ha impresso il suo tratto distintivo e crossmediale anche sulle più giovani “Freccia” e “Zeta”.
Una delle nuove leve della famiglia è Alessandro Baccoli: fonico, videomaker, fotografo, cresciuto come dj e fervente appassionato di tutto ciò che è vita!
Conosciamo questo giovane 24enne, già armato di CV a 2 pagine.

Ciao Ale, fai un sacco di cose, ma io inizierei proprio dalla Radio. So che l’hai inseguita e sognata a lungo, nonostante la tua giovane età. Cos’hai pensato il giorno che ti hanno fatto salire a bordo?
Ciao Fabio! Fin da bambino mi sono sempre chiesto come facessero le radio ad essere così precise, a finire tutti programmi all’ora esatta e dentro di me già nasceva la passione per questo mondo. Sinceramente è stata una notizia assolutamente inaspettata, ricevetti una telefonata da un ragazzo che non sentivo da un sacco di tempo, che mi diceva “il tuo treno è arrivato, prendilo ora o mai più”; Ero al settimo cielo, non ci potevo credere, ma vi era una condizione, partire per un mese ed andare in esterna in sardegna, ovviamente ero spaventato dall’idea di andare via un mese, lontano da casa, cioè mi dovevo lavare le mutande da solo! Ahah
Ma ovviamente dissi assolutamente di sì e fu una delle esperienze più belle della mia vita!

Sei un regista 2.0, anche grazie alle tecnologie di oggi, che limitano i compiti del fonico vecchia maniera. Quali sono i vantaggi e cosa rimpiangi di chi faceva regia ai tempi in cui si poteva smanettare?
Mah, ci penso praticamente ogni giorno… io arrivo dal mondo del Djiing, sono uno vecchia scuola, che preferisce fare tutto manualmente. Mi rimane solo il ricordo della regia vera, quella fatta in diretta dove il margine di errore è pari a zero, dove lo speaker ti dice in interfono, “DAMMI UN 30”, che in gergo vuol dire aggiungere una base da 30 secondi, mi manca “lanciare” i dischi a tempo per legarli alla perfezione con il jingle ecc. MI MANCA LA REGIA VERA!
Ma comunque le tecnologie vanno avanti e sono super felice di poter imparare tanto tanto altro!

Oltre all’audio, hai la passione per il video. Se un giorno fossi costretto a scegliere?
Eccola lì, bella domanda questa… sono sincero, penso che ognuno di noi, soprattutto chi fa il nostro lavoro, debba avere un piano B (anche un C); io vivo di passioni, da sempre.
La passione è quella cosa che ti fare tutto senza il minimo peso, che ti fa andare avanti ogni giorno anche dopo ore ed ore di lavoro, forse io sono esagerato, perchè di passioni ne ho tante, ma è più forte di me, ho voglia di mettere le mani in pasta, di far parte di quelli che nella vita hanno fatto davvero qualcosa, prima o poi faró qualcosa di grande, lo so!

Hai un milione di interessi e sei riuscito anche a far sì che potessero avere un collante. Mi faresti una classifica delle tue preferenze?
Si può dire che amo la vita più di ogni altra cosa o è troppo poetico?
Parlando seriamente, ho molti interessi, la Radio, la cucina, il videomaking, la pesca (quando ho tempo per respirare), la fotografia, il gaming, la natura ecc. tutti interessi che si sono evoluti negli anni e non riesco a sacrificarne neanche uno perchè hanno tutti lo stesso valore per me, tutti sono al primo posto.
Mi sono imposto una cosa, fare solo ció che mi piace davvero, scartare tutte quelle cose che mi danno noia, che mi portano via tempo e voglia, ma soprattutto fare SEMPRE AL MASSIMO della qualità, che sia un lavoretto da niente o una cosa super importante, deve essere perfetto, non devo dare a nessuno la possibilità di dirmi che non sono capace di fare quella cosa, bisogna essere sempre un gradino sopra, non lasciarsi mai sorprendere impreparati, penso che sia la chiave per il successo e spero che sia la cosa giusta per il mio futuro.

Per uno che si dà da fare come te, ci vogliono anche molti fonti d’ispirazione. Quali sono le tue?
Sicuramente la musica, amo lavorare in spazi bui e con della bella musica classica di sottofondo, mi rilassa molto e mi apre la mente; ma non solo, quando devo pensare a qualcosa e ho bisogno di staccare, esco in macchina e gironzolo per il paese a vuoto, soprattutto di sera.
Ma la miglior fonte d’ispirazione è spulciare e passare ore ed ore ad osservare il lavoro di chi ha già fatto la storia prima di te, pensare di diventare qualcuno un giorno, sognare di essere ricordato per aver fatto la differenza in questo mondo… prima o poi spero di farcela anche io.

Che consiglio daresti a chi oggi vuole fare Radio e nello specifico, vorrebbe mettersi in mostra per arrivare al mixer di una radio nazionale
Entrare in una nazionale è difficilissimo oggi… io ho avuto una storia un pó particolare che magari un giorno ti racconterò, ma comunque il mio consiglio, è quello di essere sempre “affamati”, non perdere mai la voglia di imparare, non arrivare impreparati, perchè quando meno te lo aspetti e se davvero lo desideri, il treno passa per tutti, ma passa una volta sola quindi prendilo e dimostra di essere quello giusto!

Lasceresti tutto questo per?…
Niente… questa è la mia vita, io ho scelto cosa fare, sta a noi scegliere come vivere.
Hai un obbiettivo nella vita? Non ti fermare al primo ostacolo perchè quello si chiama selezione naturale, se tu ti fermi sei quello sbagliato, e passerà qualcuno più forte di te. Devi piangere ore sul divano, ripetendoti che non ce la farai mai, per poi rialzarti, più forte di prima, imparando dall’errore che hai commesso.

Ultima domanda: qual era la tua reazione davanti a tutti quelli ai quali dicevi di fare il dj, che ti rispondevano “E POI COSA FAI“?
Aaah va bè, capita praticamente a tutti quelli decidono di fare il nostro lavoro, i primi sono stati i miei genitori, che io amo alla follia e ringrazierò per tutta la vita; un giorno a tavola mi dissero “Ale, ma non è ora che ti trovi un lavoro?” e io “ Ma io faccio il dj e lavoreró in radio!”…. la loro risposta ovviamente è stata “ Si ok ma un lavoro serio intendo…”
Beh, dopo anni e soldi spesi, direi che oggi sono le due persone più felici del mondo e lo sono anche io!

Grazie Fabio per l’intervista!

Fabio De Vivo

Nato a Napoli il 22 maggio 1982. Dj, speaker radiofonico, conduttore televisivo, autore, web content writer ora anche nella famiglia di M SOCIAL MAGAZINE con la rubrica “E POI COSA FAI?”

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