Era davvero necessario abbattere un albero per il Natale in Vaticano?

Nella nostra sconclusionata epoca, l’essere umano sente la necessità di umanizzare e distruggere ogni cosa che tocca, al contrario del mitico Re Mida, finendo così per tiranneggiare su un pianeta ormai dilaniato, come se ogni cosa gli fosse dovuta, quando, in realtà, non siamo che la più piccola goccia in un mare infinitamente più grande. Più grande della smisurata voglia che molti hanno di cavalcare le scene televisive sicuramente!!!

Siamo alle soglie del Natale, la festa che il consumismo anticipa ogni anno sempre più, il momento in cui ognuno di noi dovrebbe essere più generoso, più buono, o almeno così ci hanno insegnato. Certo, se ce lo ricordassimo ogni giorno, non faremmo del male a nessuno, forse.

Tra i grandi propositi che spesso ci prefiggiamo, c’è quella strana intenzione di ricominciare da zero, di tornare a prenderci cura di noi stessi, ma, ahimè, manca l’interesse nei confronti del pianeta che ci ospita.

È semplice, sapete?! Basta ripartire dalle cose semplici, in fondo, sono spesso i piccoli gesti a portare i più grandi cambiamenti. Io, per esempio, sono favorevole all’estinzione umana, o almeno di chi inquina, distrugge, brucia foreste, abbatte e sradica alberi, unicamente per soddisfare i nostri più bassi istinti e capricci, danneggiando in questo modo però la Terra per anni, o peggio, per secoli!!!

In un mondo dove tutto andrebbe riciclato e protetto per la salvaguardia delle specie, non solo dunque di noi stessi, ma anche del pianeta, con quale coraggio il Vaticano, culla da cui si professano amore e bontà, si dispensano consigli e avanzano prediche, acconsente di prelevare un albero di 80 anni dal pordenonese dopo il disastro ambientale che si è abbattuto su quei territori non meno di un paio di giorni fa? Migliaia di alberi spezzati e boschi distrutti dal vento, pensate, serviranno almeno 60 anni per riaverli.

Era davvero necessario prenderne un altro? Della serie, fatto trenta, facciamo trentuno! E si giustificano parlando dei giocattoli che ricaveranno direttamente da quel tronco. Purtroppo la plastica esiste e va riutilizzata a dovere, piuttosto che gettata in pasto ai pesci e alle balene, contaminando i mari e uccidendo chi li abita. Magari una buona opera la Chiesa potrebbe farla, sarebbe opportuno finanziare, per esempio, le pulizie dei mari e dei fondali, ricavando dalla plastica raccolta giocattoli, addobbi e quant’altro si possa creare. Un’alternativa geniale è quella di un albero-scultura al posto di un ‘’albericidio’’. Con quell’infinità di artisti che oggi sono in circolazione, per la maggior parte disoccupati, mi domando io, non se ne riesce a trovare uno che possa realizzarne uno? Necessitiamo per forza di uccidere le piante oltremodo utili per la nostra vita e i nostri paesaggi? Credo che a partire da me, in molti sarebbero onorati di concepire una tale opera d’arte.

Lo slogan di Greenpeace ci ricorda che la nostra Terra non è Usa&Getta, monouso, ma nonostante ciò noi continuiamo a prendere, a chiedere, a pretendere, e questo finché, purtroppo, non avrà più nulla da offrirci. Dovremmo contribuire prima, e non poi, perché poi, scontato dirvelo, sarebbe troppo tardi, dovremmo pur darle qualcosa in cambio! Do ut des, io do affinché tu dia. Là dove c’era l’erba ora c’è una città cantava Adriano Celentano, e sarà sempre peggio!!! Impariamo a cambiare il nostro modo di agire, di pensare, insieme a quella dannosa e superficiale mentalità che ci accomuna.

Come recitava il buon Cecco Angiolieri s’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo, s’i’ fosse vento, lo tempesterei, s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei, s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo, e per finire, s’i’ fossi albero, eviterei di regalare l’ossigeno a molti, se non a tutti!

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com

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