Dolce & Gabbana: la Cina non è mai stata così lontana!

Il 21 novembre sarà un giorno che il duo di stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana ricorderanno molto tempo.

Il mondo virtuale, la comunicazione globalizzata, la velocità delle notizie e la potenza dei social hanno avuto il sopravvento su quella che doveva essere una sfilata storica: #DGTheGreatShow
Nato come un omaggio alla Cina l’evento previsto a Shangai prevedeva un’ora di show, abiti realizzati a mano, una macchina organizzativa immensa, capace di stupire gli invitati, che annoveravano nomi di grandi giornalisti mondiali e vip.

La polemica inizialmente è nata in relazione al video della campagna pubblicitaria lanciata dal brand: nelle immagini si vede una ragazza asiatica, con delle bacchette in mano e una voce maschile fuori campo che la istruisce su come mangiare del cibo italiano. Se poteva essere visto come qualcosa che, con ironia, avvicinava due culture, lo spot è stato giudicato sessista, denigrante e stereotipato. Ad alimentare e far precipitare le cose però è stata la pubblicazione dei messaggi, apparentemente scambiati privatamente, tra Stefano Gabbana e Michaela Phuong Thanh Tranova, dove lo stilista avrebbe attaccato usando termini pesanti la Cina e il suo popolo.

Immediata la smentita da parte della società che ha precisato che il profilo dello stilista era stato hackerato. “Il nostro ufficio legale sta indagando con urgenza. Siamo molto dispiaciuti per qualsiasi sofferenza causata da questi post non autorizzati. Non abbiamo altro che rispetto per la Cina e per il popolo cinese”.
I post intanto hanno fatto il giro del mondo, complice anche il profilo @diet_prada che successivamente ha comunicato la cancellazione dello show.
Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno espresso subito il loro rammarico: “Il nostro sogno era di portare a Shanghai un evento – tributo dedicato alla Cina, che raccontasse la nostra storia e la nostra visione. Non era semplicemente uno show di moda, ma qualcosa che abbiamo creato con amore e passione per la Cina e per tutte le persone nel mondo che amano Dolce & Gabbana. Quello che è accaduto è stato spiacevole non solo per noi, ma anche per tutte le persone che hanno lavorato giorno e notte per far nascere questo evento. Dal profondo del cuore, vorremmo esprimere la nostra gratitudine ai nostri amici e ospiti. Domenico Dolce e Stefano Gabbana”.

Da pochi giorni infine è stato divulgato un video dove i due stilisti, in abito nero, chiedono formalmente scusa per l’accaduto, sottolineando ancora una volta il loro amore per la Cina e per il suo popolo. Ovviamente non è mancato chi ha evidenziato il fatto che, se il profilo è stato effettivamente hakerato come asserito dalla maison e ci sono delle procedure in corso, il perché di queste scuse. Varie persone in tutto il mondo hanno continuato a condannare il brand, presentandosi in varie boutique e volendo restituire i capi acquistati. Intanto Chiara Ferragni ha commentato l’accaduto con la parola “Karma” a seguito dei passati screzi tra lei e D&G.

Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda italiana, ha invece commentato l’accaduto come: “Un danno per il Made in Italy. Anche se loro dicono di essere fuori dal sistema, il Made in Italy è danneggiato”.
Tutti possono avere un loro punto di vista in questa vicenda ma, l’annullamento di un evento così importante e la risonanza mediatica mondiale che ha avuto, è la dimostrazione della potenza della comunicazione social e del digitale; saranno ancora il futuro del marketing, ma certamente bisogna porre la giusta consapevolezza e attenzione nel loro utilizzo.

 

Valentino Odorico

Consulente in comunicazione e fashion editor, scrive per numerose testate di moda a livello internazionale. E' docente universitario di semiotica della moda e giornalismo. In Svizzera collabora anche con la televisione e la radio, dove conduce programmi e ha varie rubriche.