Festival di Sanremo, ad ogni big la sua canzone!

Puntuale come l’influenza stagionale, si salvi chi può e chi non può si arrangi, il Festival della canzone italiana, giunto alla sua sessantanovesima edizione, si conferma il migliore e più atteso appuntamento canoro della nostra amata scatola magica.

Oltre a conquistare il pubblico con programmi da molti definiti trash, riesce, direttamente dal palco dell’Ariston e in sole cinque serate, a risollevare le sorti del panorama televisivo italiano appassionando da quasi un secolo oramai, giorno più, giorno meno, milioni e milioni di teleabbonati con la musica e le voci dei nostri idolatrati artisti.

Credevo che nel 2019 alcune cose fossero superate, ma nonostante questo, quando si nomina o si torna a parlare di Sanremo, le polemiche all’ultimo grido non mancano mai.

In un paese dove vige la libertà di espressione e di pensiero, in qualsivoglia forma, stranamente nessuno è pienamente libero di poter dire la sua, se non credete a me, chiedetelo a Claudio Baglioni.

Il suo discorso pro-migranti sull’intolleranza ha scatenato un putiferio infinito, si vociferava addirittura di un ben servito da parte di mamma Rai, sebbene la sua unica colpa sia stata quella di dire esplicitamente ciò che molti pensano, ma in pochi hanno il coraggio di esplicare.

Qualche buon pensante, dall’alto della sua elevata bassezza, ha persino asserito che i cantanti dovrebbero pensare esclusivamente a cantare, nient’altro che quello.

Ragionando in questi termini, allora, cosa si dovrebbe dire di quelli che hanno il compito di amministrare un Paese e finiscono invece per assomigliare a dei patetici santoni?! Critiche a parte, parole e parolieri, musica e musicanti, vecchie e nuove glorie, tra addii ed eterni ritorni, Sanremo omaggia la bella penisola, per ricordare che l’Italia è stata, è, e sempre sarà, terra di grandi poeti!

Dopo la sua annunciata ultima partecipazione alla kermesse, Loredana Bertè interpreta Cosa ti aspetti da me? Lory, sinceramente mi aspetto di rivederti anche il prossimo anno!

La strana coppia, quella formata dalla divina Patty Pravo e da Briga, ci insegna a guardare il lato positivo delle cose, Un po’ come la vita.

Arisa, dopo anni di assenza, torna a deliziarci con la sua particolarissima voce, e a ricordarci che Sta bene. A guardarla, però, proprio non si direbbe!!!

Einar, perdonami anticipatamene, ma per te non ho Parole nuove, la verità è che non ne ho proprio, avrei preferito Centomila volte osservare qualcun altro al posto tuo!

Nino d’Angelo sotto Un’altra luce, insieme a Livio Cori, speravo ardentemente illuminasse una scenografia di cui non si vede minimante l’ombra.

Gli Ex Otago hanno portato Solo una canzone, e menomale, non avrei sopportato di ascoltarli ulteriormente.

Irama parla della Ragazza col cuore di latta, dimenticandosi semmai che quello della sua, di ragazza, più che latta, è silicone!

Federica Carta e Shade devono essere stati inseriti nella scaletta Senza farlo apposta, sono sicuro si sia trattato di una mera svista.

Mi rallegra vedere i Negrita e adoro ascoltare i loro testi, quei Ragazzi stanno bene, come stelle tra le stelle, e immancabilmente danno il meglio di sé!

Tra le grandi promesse anche il trio de Il Volo, la loro sì che è una Musica che resta.

Caro Ultimo con I tuoi particolari è stato facile annoiarmi profondamente.

Se avessi avuto voce in capitolo non avrei mai fatto esibire Boomdabash, neanche Per un milione.

Simone Cristicchi, almeno tu, Abbi cura di me e delle mie povere orecchie!

Anna Tatangelo Le nostre anime di notte non si incontreranno mai, fattene una ragione!!!

Francesco Motta a 33 anni ancora si domanda Dov’è l’Italia!?! Cercala su Google Maps!!!

Achille Lauro in Rolls Royce o a piedi scalzi fa sempre la sua bella figura, lui è uno che dove lo metti lo metti sta sempre bene!!!

Nonno Hollywood di Enrico Nigiotti purtroppo non l’ho conosciuto, ma qualcosa mi dice che era bella persona, bravo!

Mahmood senza Soldi non si cantano messe, nemmeno in arabo!!!

Viste le ottime premesse, nell’attesa che si compia una vana speranza, proprio come Francesco Renga mi Aspetto che torni qualcosa di buono, non vorrei rischiare di finire addormentato come Ornella Vanoni di fronte ad una manifestazione soporifera, anche se ce la metterò tutta e Mi farò trovare pronto insieme a Nek, incollato davanti alla tv.

Non ho la più pallida idea di quale possa essere L’ultimo ostacolo di Paola Turci, mi auguro che possa superarlo alla grande, il mio, purtroppo, è diventato come una palla al piede.

I The Zen Circus mi riferiscono che L’amore è una dittatura, l’amore è amore e basta, semmai in una dittatura ci viviamo!

Daniele Silvestri urla Argento vivo, ma perché quando è morto?! Nessuna mi aveva avvisato dell’improvvisa dipartita del grande regista.

Ghemon, io delle Rose viola non le avrei regalate neanche al funerale del mio peggior nemico, figuriamoci al mio, per me solo rose rosse, grazie!

Buona fortuna a tutti e che vinca il peggiore, ormai i migliori arrivano sempre ultimi!

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com

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