Sanremo 2019, Riccardo Cocciante torna “top secret” ad incantare l’Ariston | CARRIERA

La 69° edizione del Festival di Sanremo continua a celebrare la musica italiana. Dopo il tributo ad Andrea Bocelli e Giorgia, stasera salirà sul palco un altro mito internazionale, famoso per la sua potenza vocale: Riccardo Cocciante.

Nato da madre francese e papà italiano, è proprio grazie al Belpaese, ed in particolare alla Città Eterna, che il cantautore vietnamita si è avvicinato al mondo della musica, senza mai abbandonare quel velo di timidezza che lo tiene volontariamente lontano dalle telecamere, al di là di qualche uscita fuori le righe (come a The Voice of Italy, dove ha rivestito nel 2013 il ruolo di coach).

Il grande successo arrivò solamente sei anni dopo i suoi esordi, con il singolo “Bella senz’anima”, appartenente all’album “Anima” (1974).

Da quell’anno, Riccardo Cocciante ha guadagnato tantissimi consensi, regalando hit indimenticabili come “Margherita“, “Quando finisce un amore” e “Questione di feeling”, quest’ultimo insieme all’iconica Mina.

Oltre alla musica, l’artista ha strizzato l’occhio alla sua passione, il teatro, attraverso la celebre rivisitazione di “Notre Dame de Paris” di Victor Hugo (1998).

Nonostante l’esibizione sia altamente “top secret”, si può ricordare con grande facilità gli show mozzafiato all’Ariston del cantante naturalizzato francese, dalla vittoria nel 1991 con il singolo “Se stiamo insieme” alle 4 ospitate in quest’ultima ventennio, in grado di celebrare la sensibilità di “Margherita” (1999), appassionare al musical “Romeo e Giulietta” (2008), sostenere da “padrino” il cantante Filippo Perbellini (2009) e infine riavvolgere in un medley tutte le sue opere popolari, tra cui Notre Dame De Paris (2010).

Ora, nel 2019, all’età di circa 72 anni, è pronto a rimettersi in gioco insieme al collega Claudio Baglioni, col quale aveva collaborato nel brano “L’incontro”. E chissà se proprio riagganciandosi a questo titolo, ne uscirà fuori proprio un duetto, come accaduto ieri sera con Giorgia?


Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).