Isola dei famosi: come ricorda Polibio, “coloro che sanno vincere sono molto più numerosi di quelli che sanno far buon uso della vittoria”

Dicono che, ogni tanto, bisognerebbe spegnere la tv e tornare a guardarsi intorno, magari cercando di considerare qualcos’altro o qualcuno, ma finendo a dover contemplare e commemorare le infinite maschere che si incontrano a discapito dei volti, anziché inciampare nella banalità, puntualmente torno felice a fare zapping.

Non so voi, ma almeno a me, stranamente, capita, non appena penso che il fondo sociale sia stato toccato, che ci sia sempre qualcuno disposto a dimostrami il contrario.

È vero che a Verona l’amore veniva ostacolato già ai tempi di Romeo e Giulietta, ma il World Family Congress proprio da quelle famiglie doveva prendere spunto?!

Tra lacrime, fame, corna e umiliazioni, l’ultima edizione dell’Isola dei famosi, era iniziata male, ed è perfino riuscita a concludersi peggio!

Ditemi la verità, anche voi, come me, avete pensato che la vittoria di Marco Maddaloni fosse un clamoroso pesce d’aprile?

Io per i primi 30 secondi ci ho sperato! Un trionfo imbarazzante tanto quanto l’atleta nel ricalcare le gesta del suo predecessore Nino Formicola!

Sarà che io sono un gatto in un mondo di cani, ed è forse per questo che prediligo i felini (morti o come in questa circostanza apparentemente sconfitti) ai cani da combattimento, ma Marina La Rosa, a mio modesto avviso, è stata l’unica ad aver dato dal principio qualcosa di buono al programma. Doveva vincere lei, e anche se così non è stato, per me fa lo stesso, tanto tra un po’ Marco Maddaloni se lo dimenticherà persino la futura moglie.

D’altronde, come ben ricorda Polibio, “coloro che sanno vincere sono molto più numerosi di quelli che sanno far buon uso della vittoria”.

Finalisti e non, tra le miriadi di cose in cui potevano distinguersi, i naufraghi sono stati comunque tutti bravissimi, a ricoprirsi di ridicolo.

Sarah Altobello, per esempio, chi l’ha scelta?!? Davvero non mi capacito di come sia arrivata fino alla fine. Evidentemente, non avendo a disposizione nient’altro, aggrapparsi a chi era apparentemente più forte di lei le è stato di grande aiuto.

E lo stesso vale per Luca Vismara, Sir Biss, che si è lasciato sfuggire ogni buona opportunità gli si è presentata per trattenere quella sua lingua biforcuta tra i denti!!!

Aaron Nielsen, invece, fungeva da tappezzeria in un contesto dove tutto serviva tranne che quello. Per la serie, le comparse sono buone giusto al cinema!!!

The last but not the least, Soleil Sorge, che, fortunatamente, il pubblico ha avuto il buon gusto ed il buon senso di eliminare al televoto nel corso della semifinale. Non avrei potuto sopportarla una puntata di più, e lunedì sera, sinceramente, avrebbero fatto meglio ad oscurarla!

Di gente di acquapark ce n’è fin troppa in giro, Elenoire Ferruzzi insegna, e lei è il classico esempio di coloro che fanno tanto le preziose, ma alla fine, si vede, valgono quanto la bigiotteria made in China.

Delusione a parte, sono fermamente convinto che questa per Marina non sarà una fine, semmai un nuovo inizio!!!

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com

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