“La chimica dell’amore”: quando la scienza permette di manipolare l’attrazione

“La chimica dell’amore”, libro di Meredith Goldstein targato Newton Compton, tratta un argomento assai delicato.

Maya ha diciassette anni, è un genio e frequenterà presto il MIT. Nel frattempo, in attesa che l’ultima estate prima dell’università finisca, effettua un tirocinio nel laboratorio del blasonato istituto – laboratorio nel quale lavorava, con grande stima e ammirazione di tutti, sua madre, scienziata brillante – per imparare qualcosa e per racimolare qualche soldo.

Ha trascorso dei brutti periodi, la ragazza, e proprio ora si sta rimettendo in piedi. Dopo la morte dell’acuta e famosa mamma, un anno prima, lei e suo padre hanno cercato di creare una sorta di normalità. Tutte le ricerche della donna di scienza sono state stipate in scatoloni e messe al sicuro e loro due, pazzi di dolore, hanno cercato di andare avanti. Ed è da un anno che la poco più che adolescente sta con Whit, un ragazzo bello e dolce.

Sono felici, adesso, o almeno questo è quello che crede lei: insieme si preparano per quello che sarà “il gran giorno”. Maya perderà la verginità: è un passo necessario, si dice, quando due si amano… No?

Ma cosa accade quando il sentimento si affievolisce? Quando la coppia scoppia, insomma?

Tutto il libro gira intorno a questo.

Maya viene lasciata per un’altra e, disperata – ahi ahi, gli amori adolescenziali –, vorrebbe riconquistare quel ragazzo che sente suo. In tutti i modi. È pronta a tutto, d’altronde cosa non si farebbe per l’amore della propria vita? Questo l’incipit di questo libro particolare, che unisce scienza e passioni.

Quindi, abbiamo un cuore spezzato e un gran desiderio di riavvolgere il nastro – e chi non l’ha desiderato?

Un giorno, poi, il destino le viene in soccorso. Complice una zia con la lingua fin troppo lunga, Maya infila il naso in quelli che erano gli appunti materni. Ci si immerge. Si spaventa anche, un poco, dubitando che sua madre non fosse quella che immaginava lei, una donna con grandi valori e sempre sincera. Ciononostante… quello che legge la attira. La affascina perché sarebbe una soluzione.

Complice l’assistente della madre, una ragazza schiva che maschera il dolore in modi particolari, si getta in un progetto. Un progetto illegale, oltre che immorale.

“Dopo una lunga pausa, parlò: «Tua madre ed io eravamo interessate da tempo a uno studio svizzero – e ad altri progetti di ricerca simili – che esaminava i feromoni e la scelta del partner. Per dirla in maniera più semplice» continuò, con il tono di chi sta semplificando al massimo per farsi capire da un diplomato alle superiori «decenni fa uno studioso ha dato a un gruppo di donne delle maglie fatte indossare in precedenza ad alcuni uomini. Ciascuna doveva annusare tutte le maglie sporche e identificare quella che secondo lei aveva l’odore migliore – senza vedere i soggetti. L’esperimento prova che ciascuna ha scelto quella dell’uomo il cui sistema immunitario era complementare al suo – o, per essere precisi, l’opposto del suo […] «Ho detto a tua madre: “E se si potessero emettere i feromoni complementari a quelli della persona di cui ci si innamora?”. Se fossimo riuscite a prolungare l’attrazione nelle coppie che l’avevano perduta. Per esempio, che succederebbe se tutti potessimo indossare sempre la maglietta perfetta per il partner?»”

Un libro che racconta come spesso la disperazione di venire lasciati – soprattutto, ovviamente, quando si ama follemente – sia così forte da offuscare la ragione. E che racconta anche del desiderio, comune a tutti gli umani, di manipolare l’attrazione. Quanto sarebbe bello decidere a chi piacere? Quanto sarebbe bello salvare il proprio matrimonio con un paio di gocce di siero sotto la lingua?

Ah, le pozioni d’amore – sebbene qui si tratti di un qualcosa di scientifico e non di mera magia –, quale argomento migliore per destare l’attenzione!

Per amore si muore, ci si vendica e si ride fino alla follia. Per amore si mente e si brama. Per amore ci si strugge. Ecco perché il pensiero che chimicamente si possa manipolare il sentimento altrui è un argomento particolarmente interessante. Poi, la 17enne Maya è una ragazza come tante altre. Normale. Insicura, a tratti bambina e a tratti donna, impaurita dal futuro. Ed è tormentata dalla mancanza. Perdere un genitore non è mai semplice, quando poi questo lutto si affronta da adolescenti tutto si complica. Avevano un bellissimo rapporto, lei e la madre, e quando un legame così viene reciso prima del tempo è impossibile che non ci siano dei momenti di caos. Inoltre, all’assenza della madre si aggiunge una nuova batosta: promette a Whit il suo corpo, una notte speciale, l’eternità – come solo da adolescenti e un modo incredibilmente romantico si sa fare – e lui, puff, fa svanire tutto. Si innamora, sì, ma di un’altra. Chi non avrebbe deciso di manipolare le ricerche della propria madre – pensate per le coppie sposate un po’ freddine, per ravvivare quindi relazioni già consolidate e diminuire i divorzi – per riprendersi ciò che si sente proprio di diritto?

Come reagirà? Userà quelle ricerche? E su chi, visto che un risultato è scientifico solo se testato su più persone?

Ma soprattutto, si farà male? Be’, questo si deve scoprire leggendolo. Sicuramente è un libro che si legge in poco tempo grazie a una scrittura scorrevole e a un po’ di ironia disseminata qua e là.

Tra i personaggi secondari, il migliore è l’amico Bryan, a mio parere. È un sostegno, per lei, e non cambia atteggiamento nei suoi confronti nemmeno quando scopre che le cose sono più complicate di quel che sembrano. Anche gli altri amici, quelli che fanno da cornice – benché talvolta qualcuno esca un po’ dal ruolo secondario che è stato appioppato finendo in prima fila –, sono interessanti.

Ann, personaggio controverso, si fa amare sin da subito: non appare cupa, indifferente, un po’ cattiva – come sembra quasi che la etichettino gli altri – ma triste, derubata del suo futuro, senza colpe ma con grandi rimorsi.

Sì, insomma, riprendendo le parole dette dalla School Library Journal “Una lettura imprescindibile per tutti i lettori di rosa, specialmente quelli che adorano Sarah Dessen”.

Titolo: La chimica dell’amore

Autore: Meredith Goldstein

Editore: Newton Compton

Data di uscita: 11 aprile 2019

Lunghezza libro: 288 pagine

Federica Cabras

Ventiseienne, grande sognatrice. Legge per 12 ore al giorno e scrive per le restanti 12. Appassionata di cani, di crimine, di arte e di libri. Dipendente dalle paste alla crema. Professione, giornalista.