Jean-Marc Felzenszwalbe in mostra a Milano|Pochi colori per grandi riflessioni

Jean-Marc Felzenszwalbe, rappresentato dalla galleria Xenithia-Nomade (Via Pestalozzi 4), espone per la prima volta una selezione delle sue opere a Milano nel mese di maggio 2019, fino al 25 maggio.

Il luogo scelto per ospitare questo evento, un antico laboratorio industriale ormai trasformato in uno spazio lavorativo ed espositivo, si accorda con l’impronta costruttivista dell’artista.

Nel suo saggio pubblicato a Mosca nel 1923 “Per una teoria della pittura”, Nikolaï Tarabukin, membro del Proletkult, analizza l’opera d’arte a seconda degli assi seguenti: il colore, la faktura, la forma di rappresentazione piana e la costruzione.

Le idee protagoniste del costruttivismo risuonano ancora oggi e interrogano il nostro rapporto con l’arte

Così, l’instancabile e metodico lavoro sul colore declinato secondo tutte le sue gamme e tutti i suoi toni è il primo elemento fondamentale dei pastelli di Jean-Marc Felzenszwalbe.

Il numero ristretto di colori usati su ciascuna opera lascia allo spettatore la libertà di immergersi nella meditazione. L’artista usa la versatilità del pastello secco per creare delle opere luminose e dinamiche, capaci d’instaurare un dialogo con ciò che le circonda.

Le caratteristiche fisiche del materiale usato, la polvere di pigmento puro, generano una riflessione della luce in tutte le direzioni e quindi la moltiplicano a seconda delle ore del giorno.

La superficie dell’opera si muta in uno strumento per trasformare la luce.

Il piano acquisisce una consistenza e un volume, ma anche una dimensione temporale. All’opposto dell’arte-prodotto uscita della società del consumo di cui le opere una volta fatte non conosceranno altro che la dinamica del rilancio continuo dei musei, questi pastelli sono da avvicinare alle arti di esecuzione.

Esprimono una teatralità nella quale abbondano dinamismo e pulsazione.

Gli elementi geometrici presenti in certe opere non hanno necessariamente una funzione rappresentativa in sé, ma partecipano alla costruzione di interazioni che intrattengono le idee di collegamento e del tempo che passa.

Dopo la mostra organizzata a Roma ad aprile dell’anno scorso, la galleria presenta il prossimo maggio la pratica artistica di Jean-Marc Felzenszwalbe al pubblico milanese.

La mostra è concepita intorno a una serie di otto grandi pastelli rappresentativi del suo lavoro.

Orari di apertura: dal mercoledì alla domenica, 1pm – 6pm (altri orari su appuntamento)

Monica Landro

Studi classici, una laurea in Lettere e Filosofia, un tesserino dell'Ordine dei Giornalisti, la Direzione di M Social Magazine. Questo è il CV in estrema sintesi. Ma quello che veramente mi descrive è l'amore per la musica, per i libri, il teatro e i viaggi. Amo cucinare le torte e prendermi cura delle mie piante. Odio i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Amo stare in mezzo alla gente ma amo ancora di più stare con me stessa. Amo la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita mi sembra difficile, cerco di raggiungere uno scoglio, mi siedo e ne parlo con il mare.

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