Grande Fratello 16: vincono Lady Share (Barbara d’Urso) e la ragazza con il cuore di latta (Martina Nasoni)

Qui lo dico e qui non lo nego, il Grande Fratello 16 di Barbara d’Urso si è dimostrato essere certezza, e subito dopo conferma,della smodata mania odierna di raccontare in televisione la propria vita, puntando i riflettori su diverse tematiche, talvolta frivole, talaltra importanti, nel tentativo di trovare una risposta a quell’infinità di domande, legittime e solitamente scomode, da cui inevitabilmente scaturiscono. Intenso ed emozionante, ma allo stesso tempo leggero, divertente, a tratti tremendamente noioso (basti pensare ai siparietti logorroici e i balbettii senza senso di Mila Suarez), quest’anno il GF, merito pure del formidabile team di autori, da Andrea Palazzo a Ivan Roncalli, è riuscito nuovamente a catturare l’attenzione di milioni di telespettatori,facendoli in alcuni momenti riflettere su quel confine, non solo ben delineato, ma anche molto labile, tra la finzione e la realtà, in altri sbadigliare e in altri ancora dissociare. Sono ormai troppe le maschere che ci regalano false emozioni, nella speranza ci sia ancora in giro qualcuno che sappia recitare dignitosamente, ed è proprio grazie all’inesistenza di situazioni dettate da copione,permettendo ai concorrenti di mostrarsi a 360 gradi, senza veli né filtri, luci a parte, che il padre di tutti i reality continua a tenere alta la bandiera. Al suo interno non troviamo, infatti, mai nulla di non veritiero, il problema sta in ciò che vi ruota intorno, ma questa è una storia di cui non ho la men che minima intenzione di occuparmi.

E quando era piccola sognava di aggiustarsi dentro, così canta Irama, e La ragazza con il cuore di latta, alias Martina Nasoni, ha potuto farlo davvero, rivelandosi abile nel trasformare le sue debolezze in veri e propri punti di forza. Non avrà espugnato il cuore di Daniele Dal Moro, ma avrà certamente ritrovato l’amore per se stessa, lasciandosi apprezzare per la genuinità e la semplicità che le hanno permesso di conquistare il podio. Mostrarsi per ciò che si è veramente, e non per quello che vogliamo far credere di essere, è un traguardo notevole. Viva la spontaneità di qualunque gesto, persino di un bel vaffanculo!

C’è chi lo ha definito “una finestra su una discarica”, quasi a voler alludere che chi ne prendeva parte fosse un rifiuto, e magari non si sbagliava, e chi invece lo specchio tanto irriverente quanto dissimile della nostra società. Per alcuni comunque resta un sogno, per taluni un imperdonabile errore. Vi ricordate Baye Dame, il concorrente squalificato dello scorso anno?! Beh, dopo l’uscita pare l’abbiano disconosciuto entrambe le madri, sia quella adottiva che quella biologica!!! Certe persone le destinerei ad un forzato anonimato!

Piaccia o no, il GF, per quanto lo si possa criticare, la maggior parte dei concorrenti, infatti, emula chi prima e meglio di loro ha varcato la porta rossa e insegue il successo ad ogni costo, è riuscito laddove molti altri hanno fallito. Impossibile scordare Stefania Pezzopane e il compagno Simone Coccia, Bobby Solo e sua figlia, l’enfant non più abandonné Veronica Satti. Le loro storie ci hanno insegnatoche l’orgoglio e i pregiudizi non portano da nessuna parte e che nulla è un limite quando si parla di amore. Ah, prima che me ne dimentichi, volevo ringraziare pubblicamente Taylor Mega per avermi quasi fatto cambiare idea in soli dieci minuti su Francesca De André. Perché guardare la pagliuzza negli occhi altrui quando non siamo capaci di vedere la trave che portiamo nei nostri?! Incitare all’odio e sbandierarlo ai quattro venti, più che un messaggio positivo, è una catastrofe.

Per assurdo, alla fine, mi aspettavo vincesse Mark Caltagirone, avrebbe meritato un Oscar alla miglior sparizione del secolo, ma così non è stato. Se c’è stato qualcuno ad aver vinto su ogni fronte, è stata indubbiamente lei, la padrona di casa, ad oggi la Lady Share del piccolo schermo. Con un ingresso dal sapore vintage nei panni di Freddie Mercury prima, sulle note di Dolceamaro poi, passando per le Spice Girls (Bellissima l’idea di un ritorno al passato, d’altronde, ognuno di noi è il frutto di ciò che è stato ieri!!!), fino ad arrivare a un finale di successo (altro che 22% di share, nel corso dell’ultima puntata sono stati toccati picchi del 42%!!!) è stata in grado di risollevare le sorti della rete ammiraglia in una stagione televisiva piuttosto deludente, dando vita ad una sorta di The Truman Show nostrano, nonostante si sia dovuta scontrare con dei grandi Titani, non quelli dell’antica Grecia, ma quelli della tv, la stessa di cui per identificazione personale l’hanno proclamata Regina!

E rimanendo in tema di Truman Show, “Caso mai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!”, alla prossima edizione!!!

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com