Un autunno comodo ma ricco di sperimentazioni | Ecco le tendenze della stagione | Valentino Odorico

L’autunno è arrivato ed è arrivato il momento di cambiare il guardaroba; quali sono le tendenze per la prossima stagione? Comodità e sperimentazione sono le parole d’ordine che disegnano quello che indosseremo.

Di base c’è un bisogno di immediatezza e semplicità che spingono l’universo maschile e femminile a osare, mixando i capi e facendosi catturare da contaminazioni esterne.
Generazioni di giovani ed adulti che viaggiano, si muovono per lavoro e piacere e che non si limitano solo ad osservare quello che li circonda, ma si lasciano ispirare e conquistare da colori e trame diverse.
Ecco che va in scena un uomo che si veste con classicismo di fondo ma rivisitato in chiave contemporanea: righe, quadri, scozzese e capi perfetti per vari momenti della giornata.
Il dresscode permette di uscire con un abito per l’ufficio ma, nello stesso tempo, ideale per l’aperitivo o per la cena: look funzionali che fanno risparmiare tempo e permettono di essere sempre perfetti.

Lo streetwear, che già da qualche stagione è un must, continua ad essere grande protagonista delle passerelle: capi comodi, leggeri, caldi, realizzati anche con una grande ricerca in fatto di materiali tecnologici. Anche in questo segmento è importante proporre pezzi strategici che stanno in valigia, occupano poco stazio ma che proteggono dal freddo in modo ottimale.


Un cenno molto importante è il focus sulla moda sostenibile: sempre piu’ brand realizzano delle capsule dedicate a questa tematica; perfino un brand noto come Zegna ha presentato dei capi realizzati con tessuti ri-elaborati, per una sfilata che è andata in scena, volutamente, in un luogo dove il viaggio è alla base di tutto: la Stazione Centrale di Milano.


Un moda fatta anche di simboli, storia, dettagli, emozioni, sensazioni: i grandi e piccoli brand dialogano tra loro, ripescando dal passato ma calandosi nell’attualità del nostro tempo.
Un esempio è il brand “Sartorial Monk” capace di dialogare tra la dimensione della materia e quella dello spirito usando codici non verbali per trasmettere idee attraverso i gesti.
Il gesto è dunque il linguaggio del silenzio, un’espressione dello stato d’animo, il movimento nella quiete. Elementi veri dei guardaroba maschile e femminile che vivono e si evolvono attraverso la gestualità di chi indossa i vestiti. Una storia che narra una semplicità apparente dietro la quale risiede la complessa difficoltà di essere semplici. Bellissima l’interpretazione del sapore punk rock di Isabel Benenato: un mix di elementi violenti e raffinati, capaci di donare alle creazioni sartoriali e alla maglieria una sorta di trasandata eleganza.


Singolare la visione di dissonanza presentata da alcuni brand come Richmond: idee che attingono da un mix di tribù, gruppi sociali e sottoculure differenti, a tratti incongruenti, dove giacche e zaini militari adornati da ricami e metallo sono unn fondamentale focus.
Continua la tendenza dei maxi loghi e delle scritte in vista: questo vale sia per i grandi brand, sia per la moda delle grandi catene del fast Fashion; un esempio è l’incredibile dialogo tra Silvia Venturini Fendi e il compianto “Guest Artist” Karl Lagerfeld: da uno schizzo originale di Lagerfeld, un unico colletto asimmetrico si avvolge da un collo a scialle, da cui prende vita poi l’intera collezione.
Altrove il suo mondo si racconta nel collage di Karl: loghi Fendi illustrati, lettere scritte a mano e fotografie d’epoca raccontano la storia del processo del designer attraverso sete stampate in digitale.


Non mancano neppure le collezioni fresche, pulite, che raccontano un tipico uomo che vive in una città internazionale: tagli classici rivisti
Andrea Pompilio racconta tutta la sua cifra stilista in una collezione pulita, fresca, dal sapore tipico di un uomo che vive in una città internazionale. Nuovi tessuti come il nylon, tagli classici rivistati in chiave street, giacche e cappotti dalla forma esagerata.
L’universo surreale e alternativo di BIUU porta in scena lo spazio in chiave contemporanea: rivoluzionario e alternativo, per un uomo dinamico ed estata, amante di un design originale.
Daks presenta una collezione che, mai come questa stagione, rivela il suo carattere fortemente britannico, ispirandosi alla caratteristica campagna inglese e a quei pomeriggi brumosi, ma tanto eleganti, che identificano questo momento dell’autunno British. Ma sono i materiali usati che maggiormente ci informano di quanto sia Brit questa collezione. I disegni delle stoffe arrivano infatti direttamente dagli archivi di fornitori di tessuti Inglesi sottolineando l’anima e il carattere inglese del brand, ritroviamo vari tipi di check in diverse dimensioni e colori, il gessato, la spina di pesce micro e macro, i fiori che ricordano i dipinti di Gauguin stampati su aerei chiffon e georgette che, sapientemente mixati e abbinati a cappotti pesanti, creano quell’effetto “mix and match” così tipicamente Inglese.

Gli stilisti hanno poi raccontato una donna leggera, giocosa, che mixa look rilassati a idee più eleganti. La femminilità è anche consapevole della sua forza, del suo potere, ed ecco che il guardaroba si compone di abiti dai tagli maschili, rivisitati e resi glamour. Questo non vuol dire sottomettere la propria immagine avvicinandola a quella dell’uomo, semmai gridare forte al mondo, oggi più che mai, che il potere è femmina!
Le tendenze spingono a voler indossare tutto quello che si vuole, che si sente nelle proprie corte; via libera ai maxi colli, alle sciarpe lunghe e avvolgenti. Rosso, pink e bianco sono solo alcuni dei colori del prossimo inverno.
Note di purezza e di colore, mixate sapientemente a dettagli e accessori che raccontano stili, sensazioni e visioni personali. Libertà, sensualità, forme contemporanee unite a materiali preziosi e pregiati. Stratificazioni, maglie importanti e abiti che guardano agli anni ’50, ’60, ’80.
Irrinunciabile in molte passerelle anche quel tocco pop, vitaminico e fortemente streetwear, per donne e anche uomini cittadini del mondo, urban, in movimento, proiettati verso mete, progetti e visioni straordinarie.

 

 

Valentino Odorico

Consulente in comunicazione e fashion editor, scrive per numerose testate di moda a livello internazionale. E' docente universitario di semiotica della moda e giornalismo. In Svizzera collabora anche con la televisione e la radio, dove conduce programmi e ha varie rubriche.

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