Alessandro Siani presenta “Il giorno più bello del mondo” in uscita il 31 Ottobre | CONFERENZA STAMPA

Capire l’importanza di far scendere pure una lacrima: è da questa dichiarazione di intenti che Alessandro Siani ha esposto alla stampa venerdì 25 ottobre la sua ultima fatica cinematografica “Il giorno più bello del mondo” assieme al cast e ai produttori. Abbracciato da un pubblico giovanissimo e accolto favorevolmente dai suoi compagni di avventura, il comico napoletano ha messo in mostra quella maturità artistica che sta caratterizzando il suo presente lavorativo, scegliendo sempre quella mera naturalezza che lo ha sempre contraddistinto. Non stupisce, infatti, quella dichiarata emozione di vedere per la prima volta il film interamente montato, dopo “gli 8 mesi intensi di lavoro”, né l’alchimia con il fedele Giovanni Esposito che lo segue ormai da un bel po’ di pellicole. Tratti somatici, verrebbe da dire, in grado di far riaffiorare sempre quella cosiddetta “stella dell’improvvisazione” che lo illumina da ben 10 anni di commedie.

Stavolta però la musica è leggermente cambiata, con quella riflessione finalmente spontanea e credibile grazie all’apporto del mondo più puro: quello dei bambini. E’ proprio grazie a Leone Riva (Gioele) e Sara Ciocca (Rebecca), astri nascenti per età – il primo addirittura di 6 anni e la seconda di 11 – e talento – sorprendente nel primo caso e già collaudato nel secondo durante la serie tv “Il Miracolo” – che emergono a grande forza le assi portanti del film, ovvero il riscatto umano e morale del protagonista Arturo Meraviglia e la ricercata spensieratezza, ma anche il ritmo della narrazione via via sempre più scorrevole. Dalle loro parole, così garbatamente contrapposte a quelle rustiche di Arturo, fino ai gesti più semplici, come può essere un abbraccio o una risata genuina, i due bambini favoriscono ancor di più quel linguaggio fiabesco della storia che “riesce a far estraniare da quello che succede attorno”, come ha ammesso Siani. Infatti l’ambientazione, seppur fantasiosa e “americanizzata” in alcuni tratti , rimane ancorata al reale, ma acquisisce un grado di magia – grazie ai poteri telecinetici del piccolo Gioele – efficace e soprattutto rassicurante per gli spettatori.

Proprio ai fruitori della grande sala si rivolge l’ultima parte di conferenza, quando si è provato a comprendere l’inconsueta uscita prima delle festività natalizie, addirittura il 31 Ottobre. E ancora una volta Siani ha stupito per l’ammissione veritiera di voler porre la pellicola al di sopra di qualsiasi logica commerciale, marginalizzando quei 3 milioni di spettatori assicurati durante le feste di fine anno, in favore di una scelta consapevole degli spettatori. In pratica un’esperimento e una sfida coraggiosa in un box office colmo di grandi perle americane, che si olia perfettamente con quel cambiamento artistico della sua idea di commedia italiana.

Foto Credit Alessandro Ruffolo

Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).

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