Tiziano Ferro e il peso delle parole

Molto tempo fa il filosofo Sigmund Freud affermava che è impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delleloro parole. Ed è proprio vero, perché in un mondo in cui si dà sempre più rilevanza all’apparenza, troppo spesso ci si dimentica della potenza e dell’impatto che brevi stringhe composte nient’altro che da innocue lettere possono avere nelle nostre vite, rivelando così quanta pochezza si celi nell’intimo dell’animo umano.

Le parole hanno un peso, ce lo ha ricordato Tiziano Ferro nel suo commovente monologo sul bullismo da Fabio Fazio a Che Tempo che fa, e dovremmo farne tutti tesoro, tanto nel pubblico quanto nel privato. Non è forse più facile sparare la prima cavolata che ci viene in mente anziché ragionare e ponderare ciò che stiamo per dire?! Si è sempre pronti a scherzare, perché non si è in grado di fare altrimenti, tergiversare, non essendo capaci di sostenere chiaramente ciò che si pensa, se non addirittura ferire, esolamente in rare occasioni ci si rammenta dell’inestimabile valore che possano avere delle umili scuse. Che sia per distrazione, menefreghismo o mera incapacità, il più delle volte non riusciamo a renderci conto della pericolosità di una parolache, è risaputo, può risultare più tagliente della lama di un coltello!!!

D’altronde ce lo ha insegnato J.K.Rowling, autrice di una delle saghe fantasy più conosciute della nostra epoca, nei panni di Albus Silente, che “le parole sono, nella mia non modesta opinione, la nostra massima e inesauribile fonte di magia essendo in grado di alleviare il dolore, ma anche di infliggerlo”. E farebbero bene a tenerlo a mente Vittorio Sgarbi e Vittorio Feltri, che continuano a ripresentarsi in tv nella più assoluta maleducazione e mancanza di rispetto, offendendo vigliaccamente chiunque incroci il loro cammino e proponendo pessimi esempi da emulare che andrebbero banditi da qualsiasi palinsesto all’istante! Ci vorrebbero, bensì, più persone come Vladimir Luxuria nel mondo dello spettacolo (e non solo), una delle poche ad avereavuto il coraggio di guardare la realtà in faccia e affrontarla a testa alta senza nascondersi dietro un filo d’erba!

Stando all’Oroscopo del calendario cinese il 2019 sarebbe dovuto essere quello che nell’Estremo Oriente definiscono “Anno del maiale. Sarà per questo motivo che Tina Cipollari lo ha ribattezzato “l’anno delle corna”?!  Tra cervi a primavera e cesti di lumache sfoggiati ad arte per ogni stagione, parlare d’amore,quello vero, incondizionato, immacolato, puro, sincero, pulito, è divenuto improbabile, quasi impossibile! Oggi si fa prima a tradirsi piuttosto che ad amarsi, perché l’amore richiede impegno, sacrificio e dedizione, responsabilità di cui nessuno pare essere più disposto a farsi carico. Si preferisce di gran lunga adoperarsi per ricoprirsi di promesse al vento che già sappiamo di dover infrangere, invece di darsi realmente da fare per poterle mantenere.

Ne sa qualcosa Elena Morali che, almeno secondo le ultime indiscrezioni, avrebbe intrattenuto una relazione apparentemente clandestina mentre era ancora ufficialmente la compagna di Scintilla. Fossi stato in lei, invece di tradirlo, me ne sarei liberato prima. Cosa ce ne si può fare di un comico che, dopotutto, non fa ridere nessuno?!

Ad ogni modo, per ogni fine c’è sempre un nuovo inizio e le corna, pur fastidiose che possano essere, sono simili ai denti, fanno male soltanto all’inizio, ma sta a noi poi abituarci all’idea.

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com

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