Codacons contro Chiara Ferragni: non è un modello da seguire | Sanremo 2020

In queste ultime ore si è parlato molto della vicenda che vede coinvolti rispettativamente Chiara Ferragni, pioniera del lavoro più invidiato nel mondo, L’influencer ed imprenditrice digitale di fama mondiale, contro Codacons (coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori).
Codacons ritiene che la stella numero uno delle piattaforme social non sia un modello educativo opportuno da seguire e per condurre Sanremo, dal momento in cui condivide la sua vita e soprattutto suo figlio, con il resto del mondo, condannando questo comportamento e reputandolo dannoso per il piccolo Leone.
Chiara Ferragni viene ammonita per la presunta commercializzazione del figlio, secondo alcuni, poiché utilizza l’immagine del piccolo per scopi commerciali.

La risposta dell’influencer non si fa attendere: “sono molto colpita dal tempo e dall’aggressività che nelle ultime settimane il Codacons ha destinato alla mia persona ed ai progetti che mi riguardano con dichiarazioni infondate e dal contenuto diffamatorio“, inizia così il suo comunicato stampa di TBS CREW S.r.L. la società di cui Chiara Ferragni è fondatrice e Ceo.
E continua: “è stato consigliato alla Rai di individuare modelli più adatti all’interno di programmi diretti ad un vasto pubblico, insinuando in maniera arbitraria che io sia un modello sbagliato. Il Codacons mi ha accusata di essere stata oggetto di numerose denunce per l’uso errato dei social Network, lo invito a smentirmi con prove tangibili e non con supposizioni infondate”.

Martina Caputo

Martina è una giovane donna ambiziosa, fin dalle scuole primarie si avvicina alla scrittura, abbracciando in particolare modo il giornalismo (con giornalini "redatti" rigorosamente su fogli A4 con tanto di disegni, che denunciavano i problemi del mondo. Sviluppa nella tarda adolescenza la passione per la poesia, in seguito allo studio di poeti del calibro di D'Annunzio e Wilde. Cambiamenti di prospettive la direzionano a scelte diverse tra di loro, talvolta sbagliate ma che fanno comunque parte di quel grandissimo bagaglio che ogni uomo si porta dietro: l'esperienza. Diplomata in ragioneria, lavora da quando ha 16 anni mantenendo, così i suoi interessi. Dopo un iniziale percorso in Relazioni Internazionali, decide di partire alla volta di New York, metropoli nella quale viene selezionata per uno stage breve per le Nazioni Unite. Innamorata della possibilità dell'essenza del "divenire" in America e della voglia di approfondire la lingua e mettersi in gioco, decide di trasferirsi a Chicago per studiare Marketing e Social Media Communcation. Una volta tornata in Italia, riprende gli studi, vertendo la sua attenzione in Psicologia della Comunicazione. Apre una società che si occupa di pubbliche relazioni, gestione social media e marketing, organizzazione di eventi, con particolar focus nel settore ristorazione (food and beverage).