“Auguri a Rai Tre che compie 40 anni”: 1979- 2019

la Terza Rete Rai inizia le sue trasmissioni sperimentali,  il 15 dicembre 1979 che diventano poi regolari nel 1980. Con la Terza Rete si accende anche l’informazione locale, per rispondere alle richieste della riforma Rai e della diversa situazione politica.

La vera svolta nel panorama televisivo nazionale si ha però nel 1987, quando alla direzione di Rai 3 arriva Angelo Guglielmi che dà il via alla stagione della Tv verità, o meglio della TV del Reale che sopravvive ancora oggi in alcuni programmi di punta della rete, come Chi l’ha visto?, Un giorno in Pretura, Blob e Fuori Orario o La Tv delle Ragazze, tornate dopo circa 30 anni con Stati Generali. La Rai 3 di Guglielmi cambia il linguaggio del racconto televisivo, trasforma il canone dei generi tradizionali e dà un’identità alla rete che anche i successori sono riusciti a mantenere, chi più chi meno, ma tutti consapevoli di una ‘nobile’ tradizione da perpetuare.

E dopo una settimana di servizi dedicati al compleanno trasmessi nelle principali edizioni del Tg di ogni regione tocca al direttore Alessandro Casarin tracciare un bilancio, anche dei suoi 15 mesi alla guida della Testata giornalistica più grande d’Europa con oltre 750 giornalisti.
“Siamo il secondo telegiornale più seguito della Rai, ogni edizione viene vista da oltre 2 milioni e mezzo di telespettatori. Questo significa che la gente apprezza il nostro prodotto e conferma la nostra linea editoriale – spiega il direttore Casarin – in un mercato televisivo sempre più competitivo la Tgr mantiene i suoi ascolti e a volte li aumenta. Dunque è una conferma della nostra scelta che significa cronaca in tutte le sue sfaccettature. Per descrivere questo successo mi rifaccio a cosa mi disse un grande imprenditore televisivo oltre vent’anni fa: fare televisione è la cosa più semplice al mondo, pensa alla tua mamma quando si alza il mattino e deve farti da mangiare. Deve programmare cosa farti a pranzo e a cena, lei penserà alle pietanze più semplici e veloci, ma che alla fine ti piaceranno”. Sul futuro Casarin non ha dubbi “Il grande sogno è vedere pubblicato prima sui nostri siti e poi nei telegiornali il nostro prodotto. A volte ce la facciamo, però siamo ancora all’inizio di questo percorso – conclude il direttore della Tgr – io spero che con l’arrivo dei vincitori di concorso – nella primavera 2020 se tutto procederà come ci auguriamo – questo sogno si potrà realizzare perché il futuro è nel digitale, in mobilità e non solo sulla televisione. Vedo gente sui mezzi pubblici, sui treni, anche magari prima di imbarcarsi su un aereo che usa smartphone e tablet per seguire le news. Comunque, in attesa di completare questo “upgrade” faccio gli auguri a tutti i colleghi della Tgr per i 40 anni, in attesa delle nozze d’oro.” ci sarà un restyling delle sigle dei telegiornali e delle rubriche Buongiorno Italia e Buongiorno Regione. Una ideazione curata nei dettagli dalla Grafica del Centro di Produzione Televisivo di Napoli, con la fondamentale collaborazione dei servizi tecnici del Centro di Produzione di Torino e della Direzione Coordinamento sedi regionali.
Un nuovo look e un nuovo progetto grafico interamente realizzato da risorse interne Rai.

Armando Biccari

Mi chiamo Armando Biccari ho origini pugliesi sono un giornalista ho lavorato e lavoro lavoro per diverse Testate giornalistiche online e Carta Stampata, e Radio TV ho vissuto in diverse città Italiane Genova, Venezia, Prato Macerata. Tra le mie passioni ci sono oltre al Cinema la comunicazione musicale Sociologia dei New Media Audiovisivi Televisione, e la comunicazione scientifica e tutto il resto...