Segreti in giallo edizioni: PubMe sforna un’interessante collana. L’intervista alle direttrici editoriali

PubMe sforna una nuova, grandiosa collana per aspiranti scrittori: la neonata Segreti in giallo edizioni è appena uscita e già fa parlare di sé.

Conosciamo meglio le direttrici editoriali, la 38enne Rosa Caruso e la 43enne Maria Grazia Porceddu, rispettivamente blogger e giornalista.

Rosa Caruso e Maria Grazia Porceddu, blogger e giornalista: di cosa vi occupate nello specifico?

R.C. Mi presento, sono Rosa Caruso e mi occupo di social/web e scrittura.

Sono fondatrice del magazine La Fenice Book. Nel 2011 ho aperto una libreria con lo stesso nome che ahimè non ha avuto buone sorti. Alcuni anni fa è nato il mio primo libro “Spezie e Desideri” in formato digitale. Accotonato per anni ho ripreso il suo editing solo qualche anno fa, così sono nate le avventure di un’esilarante vecchietta inglese, Miss Garnette Catharine Book che cura i malanni dell’anima attraverso le sue spezie. Ho redatto testi per varie testate, tra cui Pink Magazine Italia. Ho promosso vari libri e autori, attraverso: blogtour, interviste, creazioni di contenuti e grafica; mi occupavo dell’organizzazione di essi attraverso un’agenzia di comunicazione “Il Taccuino”, cercando nuovi talenti letterari. Ad oggi, mi occupo di Digital Pr & Storyteller, gestisco i social di varie aziende, case editrici e autori. Sono stati pubblicati vari miei libri con la collana editoriale Literary Romance. Gestisco il mio Magazine, a tempo pieno, La Fenice Book e tutti i suoi social. Curo la grafica del White&Black Magazine e di altri siti, creando loghi e banner alternativi. Infine insieme a Maria Grazia gestisco la Collana Editoriale Segreti in giallo edizioni.

M.G. Sono una giornalista. Mi occupo di cultura. In particolare di Cinema. Ho un blog personale, dove parlo delle mie passioni e ho fondato da pochissimo tempo White & Black Magazine, un blog magazine culturale nato dalla propensione al Bianco e Nero delle Cose. Collaboro anche con La Fenice Book di Rosa Caruso e attualmente sono Ufficio Stampa del Docufilm “Violante Bentivoglio Malatesta” del regista Rocco Cosentino, presentato al 75esimo Festival di Venezia. Come ufficio stampa seguo vari eventi culturali.

Quando e come è nata l’idea di mettere su un progetto così ampio? Quando avete pensato di collaborare con PubMe per concretizzare la vostra idea?

Ci siamo conosciute diversi anni fa e abbiamo capito subito di avere passioni comuni per la scrittura e i libri. Da qui abbiamo cominciato a immaginare questa avventura impegnativa ma esaltante. Finora un sogno rimasto nel cassetto, poi Rosa mi ha parlato di PubMe e il sogno si è tramutato in realtà.

“Segreti in giallo edizioni”: come nasce questo nome?

Volevamo un nome originale che partisse da quelli che sono i nostri generi letterari preferiti.

R.C. Io amo il giallo in tutte le sue sfumature, quello classico e potente. Infatti il mio telefilm preferito è la Signora in Giallo (che guardo tutti i giorni) e la mia scrittrice preferita del genere è Agatha Christie. Nei miei libri, in effetti, si possono notare delle lievi sfumature di mistero. Specialmente in Rum & Segreti, il mio penultimo libro. I Thriller mi stuzzicano ma devono essere accattivanti e mai banali.

M.G. Adoro gli horror (psicologici), i thriller e i noir – ho poi una vera e propria adorazione per il “gotico” – e quindi ci siamo mosse da questi elementi di base per formulare un nome. Abbiamo poi ristretto il cerchio concentrandoci sulle componenti in comune e attraverso una serie – lunga – di tentativi, siamo arrivati a Segreti in giallo, nome che riassume il mistero in senso ampio e allo stesso tempo l’enigma giallo.

Cosa cercate nei manoscritti? Di che generi vi occuperete? Potreste spiegare come mai vi siete orientate in questa direzione? Peculiarità di questa collana. Prime impressioni.

Siamo alla ricerca di originalità e di una bella scrittura che possa prima di tutto affascinare il lettore. Di autori che non disdegnino di uscire dagli schemi pur sviluppando trame legate ai generi da noi trattati. Ricercatezza del linguaggio, stile coinvolgente, per citare alcuni dei punti salienti. Nello specifico ricerchiamo racconti e romanzi gialli, thriller, noir, horror, paranormal, mistery. La nostra attenzione va al pubblico degli adulti e dei ragazzi. La scelta di orientarci su questi ambiti letterari è legata principalmente alle nostre letture, come già dicevo prima, oltre alla volontà di concentrarci su generi diffusi ma spesso confusi. Quindi, se dovessi evidenziare una peculiarità della nostra collana, questa sta proprio nell’andare a scavare nelle origini dei vari generi, cercando autori che li contaminino con la creatività e l’originalità della loro penna.

Come è stata accolta dal pubblico?

Dobbiamo dire che l’accoglienza da parte del pubblico degli autori e dei lettori è stata entusiasmante e ci ha riempito di gioia.

Sapete già quale sarà la vostra prima uscita?

Sì, abbiamo già diverse uscite in programma per i prossimi mesi.

Cosa ci vuole, secondo voi, per dirigere una collana editoriale?

Per dirigere una collana ci vogliono prima di tutto anni di esperienza nei vari settori, competenze e poi tanta passione. Oltre a una buona dose di volontà di mettersi in gioco. Sempre. E la voglia di non smettere mai di imparare. E migliorarsi.

Federica Cabras

Ventiseienne, grande sognatrice. Legge per 12 ore al giorno e scrive per le restanti 12. Appassionata di cani, di crimine, di arte e di libri. Dipendente dalle paste alla crema. Professione, giornalista.

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