Atsushi Nakashima | Scoprendo un Brand con un forte DNA | Valentino Odorico

Continua il viaggio tra le novità per il prossimo inverno. Da poco sono terminate le sfilate di Milano e di Parigi ma, oltre ai grandi nomi, ci sono altri brand capaci ci raccontare un nuovo DNA nelle proposte moda.

E’ il caso di “Atsushi Nakashima” che, attraverso un flaschbackverso memorie del passato, crea nuovi elementi. Un viaggio neltempo nel processo di creazione che esprime la bellezza che deriva dall’incompletezza di acconciature e oggetti. Un focus su modelli, oggetti e dipinti giapponesi degli anni ’80, di materiali speciali che cambiano colore a seconda della direzione verso cuo vengono osservati.
Per la stagione invernale “A Company” ha messo in discussione l’idea di abito, esplorando un una nuova visione di femminilità attraverso l’abbigliamento.

Una riorganizzazione delle forme alla scoperta di nuove sagome. Un abito diventa una gonna e i pezzi del modello di abito diventano blocchi grafici o ritagli strutturati su altri pezzi. Soprabiti in uno stile più classico femminile sono realizzati su misura nella parte superiore, mentre nella parte inferiore rivelano cuciture rilegate; borse a marsupio scoperte e bordi grezzi, esaminando la presentazione e le prestazioni degli abiti. Pur mantenendo le fondamenta del marchio, continua a esserci un forte taglio sartoriale, oltre a capi drappeggiati in modo intelligente. I tessuti si sono ispirati alle associazioni con abiti tradizionalmente femminili come pizzo, broccato e raso, contrapposti anche a tessuti come lana a quadri e denim.
“Arturo Obegero”, scavando ancora una volta nel mondo delle arti dello spettacolo, immagina un universo basato su una compagnia di danza immaginaria. Obegero si è ispirato a cinque dei suoi spettacoli di balletto classici preferiti e ha esplorato il significato di queste romantiche storie d’amore drammatiche, per alimentare la sua creatività prima di reinterpretarle nel linguaggio sartoriale di oggi. Un crossover surrealista si verifica quando i personaggi delle commedie si fondono con i sogni personali dello stilista; navigano attraverso l’oscurità e la luce, l’amore e il tradimento, la sensualità e l’astrazione. Il designer affina la sua silhouette a vita alta, con enfasi sui punti vita in raso di seta intrecciati e propone forme che evocano o creano movimento. Il nero intenso e il bianco puro incontrano una tavolozza composta da rosso scarlatto, il bordeaux di una rosa appassita e la morbidezza di un blu pervinca.

“Assembly” propone invece una raccolta di concetti che è stata costruita con elementi simbolici. Piuttosto che cercare di trovare soluzioni, i materiali di questa stagione sono stati messi in discussione e il processo creativo stesso è stato rielaborato. A differenza dei pezzi di produzione in fabbrica, l’assortimento è costituito principalmente da dichiarazioni individuali, realizzate a mano dal designer e dal suo assistente, ognuna unica nel suo genere e laboriosa da produrre. Richiedendo nuovi approcci per risolvere i problemi tradizionali, i capi rappresentano ciascuno degli aspetti di ciò che è richiesto nel nostro moderno clima sociale: adattabilità, autoconservazione e disponibilità.

Valentino Odorico

Consulente in comunicazione e fashion editor, scrive per numerose testate di moda a livello internazionale. E' docente universitario di semiotica della moda e giornalismo. In Svizzera collabora anche con la televisione e la radio, dove conduce programmi e ha varie rubriche.

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