Coronavirus: ” Se ami l’Italia, mantieni le distanze, da Vittorio Feltri!”

Se ami l’Italia, mantieni le distanze”. Questo è ciò che il nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ci ha rammentato  durante la conferenza stampa che annunciava la tanto attesa Fase 2, perché se credevate di poter finalmente cantar vittoria contro il Coronavirus, mi dispiace deludervi, dovrete aspettare, e chissà quanto tempo!

Il Covid-19 ha chiaramente dimostrato in più di un’occasione che non ci sono barriere, caste o confini che tengano, il nostro è un avversario invisibile e restare a casa, per quanto difficile possa risultare, non è una scelta, ma un dovere, una responsabilità. La stessa di cui dovrebbe farsi carico Vittorio Feltri nel corso dei suoi interventi poiché non si lascia mai sfuggire l’opportunità di far sfoggio del suo odio viscerale nei confronti di quelli che ritiene “diversi”. Come dimenticare la sua colorita invettiva rivolta ai meridionali “Noi senza di voi campiamo alla grande, voi senza di noi andate a ramengo”? Per non parlare degli sgradevoli epiteti costantemente riservati agli abitanti del Sud con quell’insolito “(s)garbo” che lo contraddistingue. “Manutengoli ingordi”, “terroni”, “parcheggiatori abusivi”, “suonatori di mandolino”. Insomma, che il buon gusto e l’educazione non sappia nemmeno dove stiano di casa era cosa ormai nota e pensavo avesse toccato il fondo già da un pezzo. Eppure mi sbagliavo! Ospite in prima serata nella trasmissione condotta da Mario Giordano su Rete4, l’esimio direttore ha dato prova ancora una volta di essere, più che “Fuori dal coro”, letteralmente fuori di testa. Dall’alto della sua onniscienza, convinto forse di appartenere a chissà quale razza “ariana”, ha deliberatamente definito “INFERIORI” i cittadini del Mezzogiorno, precisando poi, qualche giorno più tardi, di riferirsi semplicemente alla disparità economica che divide Nord e Sud. Tralascerei lo squallore e la bassezza delle sue affermazioni sui generis, del resto si commenta da sé, sebbene sia uno che andrebbe commemorato, più che commentato, e come tanti suoi colleghi soppresso televisivamente. Trovo assurdo che a gente del genere venga permesso di girare indisturbati per gli studi televisivi e le stazioni radio, permettendo loro di alimentare razzismo e discriminazione e di dare soprattutto quel pessimo esempio che purtroppo in molti si ostinano a seguire!!! Su Annalisa Chirico, invece, che nel suo disperato tentativo di difendere l’indifendibile Feltri ha addirittura peggiorato la situazione, preferirei sorvolare dal momento che, se fosse per me, presunti articolisti, fantomatici direttori di testate giornalistiche nazionali e pseudo-autorevoli opinionisti, andrebbero radiati dall’albo dell’Ordine dei Giornalisti all’istante. E mi auguro che accada!!!

Io li rispedirei tutti a scuola per studiare  un po’ di Storia, non sia mai che imparino qualcosa a memoria, che ne so, magari l’articolo 3 della Costituzione Italiana, in cui si sancisce la pari dignità sociale di ogni singolo cittadino, anziché consentirgli di sparare la qualunque e citare a sproposito “la libertà di parola, pensiero ed espressione”. Certo, anch’essa è uno dei diritti inalienabili dell’uomo, ma andrebbe concessa solo a chi sa farne buon uso, e questa, ahimè, è prerogativa di pochi!!!

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com

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