La nostra “CAMERA” di confort | MentalCoach Davide Paccassoni

E’ capitato anche a te da piccolo di scappare nella tua cameretta dopo un rimprovero dai tuoi genitori? 

Perchè la prima cosa che facciamo è rifugiarci in una zona a noi sicura e rassicurante?

Magari non tutti si nascondono nella propria cameretta, altri, da bambini, preferivano uscire in giardino e arrampicarsi sull’albero di frutto dove solitamente rivedevano come la loro piccola casetta, si, quell’albero che per chi ha avuto la possibilità di vivere in campagna come me, era il rifugio, la nostra prima casa.

Allora cosa nasconde la cameretta di così rassicurante? Perché arrampicarsi sul nostro albero preferito ci allontana da quel momentaneo dolore e ci rasserena? 

Quelle sono le nostre Zone di Comfort, quei luoghi dove tutto diventa più leggero, magari ci sentiamo stretti e soli nella nostra cameretta, magari salire sull’albero è pericoloso e scomodo ma….

…tutto questo ci rassicura, ci dà un senso di  pace, serenità e ci sentiamo protetti.

Ognuno di noi ha la sua zona di comfort e vive nella routine della quotidianità.

Ce la siamo “arredata” come volevamo, a volte ce la siamo ritrovata e abbiamo seguito o accettato ciò che ci veniamo chiesto o imposto, senza via di scampo.

Poi scatta in noi, non sempre, quel senso di rivalsa, di “Cavolo, merito qualcosa in più per tutti i sacrifici che faccio”.

Sai quando inizia la vera fase di crescita?

Quando decidiamo di andare a vivere da soli, quando quell’albero inizia ad andarci stretto, quando desideriamo qualcosa di più, quando l’ambizione è qualcosa di più di una semplice parola.

Quando iniziamo ad essere consapevoli che migliorare significa uscire dalla propria zona di comfort?

Quando siamo disposti ad eliminare gli Alibi e siamo pronti a gestire i nostri stati d’ansia, solo così arriveremo alla fase più importante della nostra vita.

Quella dell’apprendimento.

Davide Paccassoni

Ciao, mi presento, sono Davide Paccassoni e sono Mental Coach e Mental Trainer Certificato. Voglio iniziare dal condividere con te lo scopo per cui ho scelto di fare il Mental Coach: “Lo scopo della mia vita come Mental Coach è di essere una persona che si ama, amata e che sappia amare, capace e competente in quello che fa con autorevolezza e carisma, sviluppando crescita e credibilità con metodo e piena consapevolezza per renderlo sostenibile nel tempo per se stesso e per gli altri”. Dietro questa chiara e ben definita direzione si nascondono più di 20 anni di conoscenze in ambito aziendale, sportivo e musicale. Più di 20 anni di esperienza nel Business; progettazione, retail, marketing e comunicazione, le basi che mi ha permesso di sviluppare e accrescere la mia professionalità ma anche la passione per la musica, diventa una vera professione dal 2002 al 2009 (Tour in italia, Germania, Romania e Stati Uniti). Questo bagaglio di esperienza è diventata poi fonte di ispirazione nel mondo dello sport (Futsal) portandomi a lavorare e seguire campioni del calcio a 5.

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