Manuel Aspidi da Amici a The Voice e ora fuori con LAST CALL: “un brano che sento molto, perché parla del nostro pianeta” | INTERVISTA

“Last Call è un brano che sento molto, perché parla del nostro pianeta, che per mano dell’uomo sta per essere distrutto


Così Manuel Aspidi, presenta il suo nuovo singolo intitolato The Last Call. Singolo scritto da Phil Palmer e Julian Henton, che da venerdì 5 Giugno è possibile ascoltare in rotazione radiofonica e in digitale. Il brano è inoltre è uscito in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020 e l’intero ricavato delle vendite, verrà donato al WWF Italia.

“Tornare a lavorare con Phil Numa e Julia, è sempre una grande emozione”, racconta Manuel, poi continua: “Come si dice, squadra vincente non si cambia.” Riferendosi poi al progetto con il WWF, dichiara: “Sono molto felice che il WWF supporti questo progetto, al quale dedico interamente tutto il mio tributo.”
Last Call è l’ultima chiamata per cercare di costruire un futuro in armonia con la natura. A tal proposito, il : “WWF Italia, ha lanciato la grande consultazione Il mondo che verrà, a cui tutti possono dare il proprio contributo di idee su wwf.it”, dichiara così Donatella Bianchi Presidente del WWF Italia.

Last Call è il tuo nuovo singolo, brano che esce in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.

“Quando ho sentito il per la prima volta, ho chiesto loro, di voler trattare un argomento che sentivo mio come il mio amore per la natura. Purtroppo ancora oggi dobbiamo assistere a immagini disastrose per il nostro pianeta. Così attraverso questo brano ho potuto esprimere ciò che avevo dentro e far capire alle persone che questo brano è davvero un ultima chiamata che ci arriva dalla Terra. Una Terra che ci sta chiedendo di rispettarla. “

Qual’è il tuo modo di porti in armonia con la natura?
“Ho sempre creduto che il mio habitat naturale fosse la natura. Sono dello Scorpione e mi è sempre stato detto che il mio ambiente è l’acqua, e da buon livornese dovrei confermare il mio amore per il mare, ma non è così. Amo molto di più la natura e appena posso mi rifugio in essa per ricaricarmi, un po’ come si fa con gli smartphone.(sorride)”.

Facciamo un passo indietro. Nel 1999 inizi a studiare musica leggera e poi lirica.
Da piccolo ho sempre voluto cantare ma la timidezza mi bloccava. Poi con lo studio tutto è andato meglio. La musica leggera è sempre stata la mia passione, poi la mia insegnate mi suggerì anche di studiare la lirica. Ad oggi la ringrazio ancora(anche se non c’è), per i suoi consigli. Se non avessi fatto lirica, oggi non avrei avuto l’impostazione che ho ora e l’emissione vocale che ho in questo momento, tecnica compresa. “

Allora ti chiedo: “Quanti e quali sacrifici, amore della Musica.”?

“Sono sacrifici bellissimi, perchè non potrei mai vivere neanche un giorno senza cantare o vivere di musica. Ho sempre sostenuto che la musica fosse il mio sangue che mi scorre nelle vene. Se mi guardo indietro, non credo neanche io a tutto quello che conquistato.”

Allora facciamolo, torniamo da quel bambino che voleva cantare. Cosa gli diresti?

“Di tener sempre duro, perché non sempre sarà facile e non ci saranno sempre momenti rosei o felici. Bisogna tenere testa alta alle situazioni che si presenteranno ma fondamentale sono la costanza e la determinazione, perché niente ti viene regalato. Le cose sudate sono le più belle. Importantissimo è credere nei propri sogni, perché sono vicini più di quanto si possa immaginare.”

Nel 2006 entri ad Amici e nel 2016 sei a The Voice Of Italy. Cosa lasciano due talent così importanti?

“quando entrai ad Amici ero un ragazzino, da che mi trovavo nella mia città, sono stato catapultato in un mondo surreale. Mi ha rivoluzionato la vita a 360°. Un esperienza bellissima e indimenticabile, anche perché mi ha fatto conoscere dal grande pubblico. “
The Voice ha avuto la forza di farmi capire che le onde d’urto sono importanti e ti fanno bene, perché sono quelle che ti reindirizzano, ributandoti così nella giusta direzione.”

A causa del Covid-19, è stato annullato il tuo tour. Cosa hai fatto per rimediare a questa mancanza che i tuoi fanno hanno subito?

“Ci stiamo organizzando per dei Live in streaming. Durante la quarentana ho avuto tante dirette con i miei fan e ogni giorno regalavo loro una canzone, un modo anche per ringraziarli per il loro affetto, giusto che sono stato male. Inoltre attraverso i miei canali ho sponsorizzato tanti di loro che spesso non vengono considerati. Uno spazio tutto loro per far sentire la propria voce. È stato davvero bello, eravamo distanti ma ci sentivamo vicini.”

Dagli inizi ad oggi quanto ti senti cambiato?

“Fondamentalmente io mi sento sempre lo stesso. Credo sia importante, e indispensabile per me rimanere con un pizzico di quella freschezza di quando si è bambini. Quella non guasta mai altrimenti risulta sempre tutto troppo pesante. Se viene a mancare quello, poi manca tutto. “

Rosa Spampanato

Rosa Spampanato anni 35. Amante della scrittura. Collaboratrice per diversi Magazine Online nella sezione spettacolo: Cinema, Musica, Teatro e TV.

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