“Sotto il sole di Riccione”, il teen drama dell’estate | TRAMA & RECENSIONE

Netflix si appropria dell’estate: il colosso dello streaming mondiale, dopo averci raccontato il Natale animato con Klause, lancia il suo cine-cocomero “Sotto il sole di Riccione”, sull’onda nostalgica del passato cinematografico targato “Sapore di mare” e del presente, condizionato dal Covid.



SINOSSI
Nel cuore della riviera romagnola, a Riccione, d’estate arrivano ragazzi da tutta Italia.  Ciro (Cristiano Caccamo) arriva dal sud e sogna di diventare un cantante, tenta un provino ma qualcosa va storto. Diventa bagnino, attirando su di sé le attenzioni di tutte le ragazze. Marco (Saul Nanni) è da sempre innamorato di Guenda (Fotinì Peluso), ma non ha mai trovato il coraggio di dichiararsi. In suo aiuto arriverà Gualtiero (Andrea Roncato) playboy e bagnino a riposo, deciso a condividere i suoi segreti con un ragazzo a cui sembra manchi decisamente l’audacia. Vincenzo (Lorenzo Zurzolo) è un ragazzo non vedente che viaggia con sua madre (Isabella Ferrari), una donna apprensiva e molto protettiva. Quest’anno però Vincenzo ha deciso di lasciare la mamma sotto l’ombrellone e farsi degli amici: incontra così Furio (Davide Calgaro) e il suo gruppo, ognuno diverso dall’altro ma uniti da una grande amicizia. Con la regia degli YouNuts!, al ritmo dalle romantiche canzoni dei Thegiornalisti, da Completamente a Sotto il Sole di Riccione e con l’amichevole partecipazione di Tommaso Paradiso, il gruppo di ragazzi passerà un’estate indimenticabile.



RECENSIONE
Le spiagge dorate, le amicizie, i primi amori e persino i tradimenti: c’è tutto nei 101 minuti di “Sotto il sole di Riccione”, cine-viaggio di un gruppo di amici, formati principalmente da Ciro (Cristiano Caccamo), Vincenzo (Lorenzo Zurzolo), Camilla (Ludovica Martino) e Marco (Saul Nanni), pronti a disegnare la classica estate mozzafiato sulla riviera romagnola. Dai volti prettamente giovanili e già rinomati sul piccolo schermo (dagli interpreti di Baby alla Compagnia del Cigno fino a SKAM Italia), l’odore della salsedine si mischia ai coriandoli delle discoteche, raggiungendo i roventi campetti di beach volley e gli inebrianti palchi musicali: luoghi comuni per antonomasia che tratteggiano quella normalità prima del Covid, alla quale siamo sempre stati abituati. Uscito proprio il 1 Luglio sotto produzione della Lucky Red e in associazione con Mediaset , il teen drama firmato dai talentuosi YouNuts! ( Niccolò Celaia & Antonio Usbergo) si appropria delle atmosfere nostalgiche degli anni ’80, sulla scia del celebre “Sapore di Mare” grazie al soggetto curato da Enrico Vanzina e alle musiche di Tommaso Paradiso, arricchendola di quegli elementi innovativi che circondano ormai la nostra quotidianità. Gli amori, infatti, nascono pure da un “match” sul telefono, viaggiano fra i pixel delle videochiamate e riprendono vita da una ricerca su Facebook, infondendo sul finale di pellicola una sensazione di pura leggerezza giovanile, con assaggi frizzanti di cliché vecchi e nuovi (dal romanticismo rampante di Marco al deficit visivo di Vincenzo, fin sopra alle aspirazioni lavorative di Ciro) . Non mancano però guide adulte, tutor sentimentali in grado di accattivarsi pure una platea più alta d’età, che giocano su quei sentimenti sempre più retrogradi ma mai così profondi, negati dalla spettacolarizzazione della propria vita lavorativa nel caso dell’ex bagnino e ormai gestore di un B&B Gualtiero (interpretato da un meraviglioso Andrea Roncato) o dalla soppressione della propria femminilità, nell’esempio della madre lecitamente apprensiva di Vincenzo Irene (realizzata da Isabella Ferrari, sliding doors generazionale fra Sapore di Mare e l’attuale pellicola). Insomma sfaccettature amorose, curate dal maestro rimasto solo della commedia all’italiana Enrico Vanzina, capace di curare una storytelling smart e puramente attuale, che sventola fiero pur senza grandiosi gag e attori istrionici, in un momento più che mai bisognoso di serenità e amore.

Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *