Federico Moccia presenta il suo ultimo libro “Semplicemente amami” a Sabaudia | Ecco cosa ci ha detto!

“Federico Moccia, sa costruire la narrazione tenendo sempre il lettore nella sua curiosità, nel suo desiderio di seguire le storie dei personaggi.”

Queste le parole del giornalista e moderatore Eugenio Murrali, nel presentare Federico Moccia durante la Rassegna “Libri nel Parco”, avvenuta Mercoledì 19 Agosto presso la Corte Comunale di Sabaudia. Rassegna nata dall’Associazione Sabaudia Culturando che quest’anno arriva alla sua sesta edizione.

Dieci appuntamenti in cui “La cultura incontra la natura”, (come suggerisce il manifesto della Rassegna), ma io aggiungerei, dove il lettore ha l’occasione di incontrare l’autore tanto amato, come nel caso di Federico Moccia venuto a presentare il suo nuovo libro: “Semplicemente amami”.
Romanzo che lo stesso Moccia dedica al padre Pipolo, grande uomo, sceneggiatore, autore e regista.
“Fù un grandissimo umorista”, racconta Moccia al pubblico, poi continua:
“Sapeva ridere di tutto e anche di me. Ero molto permaloso e attraverso il suo umorismo, mi ha insegnato e cercato di migliorare il mio carattere. Ho dedicato il libro a lui proprio per il suo modo di essere.”

Ma facciamo un passo indietro…

Federico Moccia, scrive nel 1992 il Romanzo “Tre metri sopra il cielo”, una storia semplice (come lo stesso autore racconta), uno spaccato di vita dell’autore che va dai suoi 14 ai 16 anni in una Roma che lui ricorda: “particolare e un po’ violenta”, proprio per il suo periodo storico un po’ difficile.”

Quando provò a pubblicare il suo Romanzo, ebbe non poche difficoltà, tante case editrici lo rifiutarono fino a quando una piccolissima casa editrice gli disse sì. Il romanzo andò a ruba e pian piano iniziarono a girare addirittura le fotocopie di questo romanzo. Fotocopie che arrivarono per puro caso a Riccardo Tozzi che lo contattò per un futuro film.
Tutto il resto è storia, una bellissima storia con un successo inaspettato per lo stesso autore che dopo 12 anni vide il suo sogno avverarsi.

Semplicemente amami”, é una storia d’amore complessa tra la bella Sofia, Tancredi e il marito di Sofia, Andrea, al centro di tutto ciò. Tre protagonisti intorno al quale ruota un rapporto complesso, dove Sofia (grande pianista) incontra Tancredi un uomo ricchissimo, ma ciò che li unisce e li accomuna, è un senso di colpa generale che li farà avvicinare.

Un romanzo quest’ultimo, dove i personaggi (e gli stessi lettori), sono cresciuti, donne e uomini oramai adulti che affrontano dinamiche diverse dai personaggi dei primi romanzi.
Romanzo che permette alla stessa protagonista, di fare un viaggio introspettivo alla ricerca di sé stessa, ricerca che l’autore considera come un passo importante ed utile per farci capire quali siano i nostri desideri rispetto le nostre vite: “Mi piace pensare che un libro possa riuscire a  farvi fare delle considerazioni di questo tipo”, spiega l’autore.

Presa poi la parola, ho chiesto: “Come mai l’amore fosse sempre presente nei suoi romanzi”?

“L’amore fa parte della nostra vita, e nei miei romanzi ci sono modi diversi di amare. In quest’ultimo c’è un amore nei confronti della vita per riconciliarsi ad essa. Anche nella sua assenza l’amore è presente, é una necessità.”

Crede sia possibile (in un futuro prossimo) realizzare un film per il suo Romanzo.?

Mi piacerebbe molto, ma più che un film, mi piacerebbe un serial, perché una serie TV potrebbe meglio raccontare tutto quello che accade in questo libro. Delle volte un film è troppo sbrigativo, ed ecco che il lettore pensa: ” Però era meglio il romanzo”. Tutto ciò perché l’ha fatto suo e all’interno della storia ha visto tante cose in più rispetto al film, che è la visione unica di un regista. Mente del libro, ognuno lo legge a modo suo e ne fa il suo personalissimo film. “

“A me piace pensare a un libro come un pacco regalo dove al suo interno tu possa trovarvi tantissime cose, tra cui l’incontro tra lo scrittore e il lettore. Incontro che ti permetterà di dimenticarti che tu stia leggendo un libro e ti sentirai all’interno del tuo personalissimo film.
Le parole e quel suo scorrere lento sarà quasi musicale. Ti dimenticherai che stai leggendo e ti scoprirai a sorridere perché le parole non conteranno più, perché sei li con loro”
(Federico Moccia)



Rosa Spampanato

Rosa Spampanato anni 35. Amante della scrittura. Collaboratrice per diversi Magazine Online nella sezione spettacolo: Cinema, Musica, Teatro e TV.

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