Il coming out di Garko e l’outing dell’idiozia dei concorrenti al GfVip: l’unico peccato resta la stupidità!

L’esegeta interpreta i testi, la psicologia i comportamenti delle persone, la psichiatria i matti e poi ci sono io alle prese con ciò che apparentemente vale la pena, ma inesorabilmente finisce per farla. Tutto scorre, ve lo avevo annunciato la scorsa settimana, specialmente la mera e vana sete di visibilità che crea, oltre ad una dipendenza da tossicomane, più mostri di quelli che il sonno della ragione genera di frequente. Più passa il tempo, più mi rendo conto che chi si auto-definisce “prezioso”, in realtà, non ha niente da offrire, ma questa è un’altra storia!

Al Grande Fratello Vip l’outing di Tommaso Zorzi nelle settimane passate ha anticipato l’inaspettato coming out dello stesso Gabriel Garko che, attraverso una toccante lettera indirizzata ad Adua Del Vesco, ha finalmente deciso di liberare il suo “bambino interiore”. Peccato solo, però, che suddetta confessione, sempre che tale si possa definire, abbia finanche sprigionato un sarcasmo becero da parte dei coinquilini della casa che a stento ha fatto ridere i polli da cui è stato partorito. Ecco, la cosa realmente esilarante è l’ilarità di coloro che tentano disperatamente di risultare simpatici ma senza successo, riuscendo solamente a far sfoggio di tutta la pochezza che li contraddistingue, e non ci sono giustificazioni a riguardo! Se vivessimo in una società dove non esistessero etichette o classificazioni e la libertà di ogni singolo individuo, stando all’articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, fosse rispettata, ciò sarebbe molto superfluo, perché in fondo credo che a nessuno di noi debba interessare l’intimità o l’orientamento sessuale di qualsivoglia altro. E forse è proprio per questo che non apprezzo certe dichiarazioni pubbliche, perché sembrano quasi un’ammissione di colpa, quando essere liberi di amare è tutto fuorché un reato! E poi, diciamocelo, che motivo c’è di svelare al mondo la propria sessualità se la cosa è risaputa o perlomeno evidente? Suvvia, dovremmo smetterla di monetizzare sulla qualunque, perfino sulla perdita della nostra stessa dignità. E comunque, ce lo ha ricordato Vladimir Luxuria in uno dei suoi recenti tweet, bisognarecitare su un set, non nella vita vera. Passate parola!

Non so cosa ne pensiate voi, ma la presenza di Zorzi all’interno della casa più spiata d’Italia ha suscitato fin da subito un mare di polemiche. Sorvolando sulla miriade di insensate chiacchiere da bar e indelicate esternazioni che lasciano alquanto a desiderare, il “signore”, come lui ama coraggiosamente definirsi, in memoria del suo “per i gay è umiliante sentirsi apostrofare al femminile” si è reso protagonista dell’ennesimo spiacevole episodio e, in un tentativo chiaramente fallimentare di imitare Barbara d’Urso, si è lasciato andare ad un patetico “nell’ascensore di Live- Non è la d’Urso avremo Adua Del Vesco con Gabriel Garko. Chi dei due porta la gonna?”. Che dire, una gaffe su un milione può capitare a chiunque, ma non era più semplice rendersi conto di aver sbagliato e chiedere magari scusa, se per giunta è Alfonso Signorini, da buon anfitrione quale è, a fartelo notare?! E così, tra chi gli consiglia di buttare giù la maschera e chi gli raccomanda un bel clistere di umiltà, ci sono quegli influencer che si sono scatenati contro i modi di fare dell’ex viaggiatore di Pechino Express. Da Gian Maria Sainato al chiacchierato Marco Ferrero, che secondo le ultime notizie avrebbe finto di aver subito un’aggressione omofoba (e laddove fosse appurato, farebbe di lui, più che un uomo, un quaquaraquà), passando per Filip Simaz e Nikita Messineo, in arte “Omimess”, la quale ha dichiarato in un video postato sui suoi canali social di essere stata in più occasioni oggetto di scherno da parte di colui che si è sempre espresso contro l’ignoranza e i preconcetti. Della serie, paladino dei più deboli mentre l’obiettivo lo inquadra e primo bulletto della classe a telecamere spente. O almeno così pare!

Rimanendo in tema di coming out televisivi, l’unico a cui avrei voluto tanto assistere era quello di Federico Lauri, meglio noto con il soprannome di Federico Fashion Style, e invece, a Live – Non è la d’Urso, l’acconciatore dei Vip si è scontrato con la mancata trasparenza dei suoi listini prezzi e l’ambiguità a detta di alcuni dei suoi trattamenti. È inutile, a mio non modesto avviso, stare qui a polemizzare, poiché nel momento in cui ci si reca nei suoi saloni lo si fa con uno scopo ben preciso, apparire, non certo per delle extension che troveresti giusto al mercatino dell’usato!
A Pomeriggio 5, infine, Maria Monsè non ha fatto neanche in tempo a rivelare che presto Perla Maria effettuerà un’operazione di filling al naso, senza ricorrere, però, alla chirurgia plastica, in merito a delle insicurezze che la ragazzina proverebbe a riguardo, che Antonella Mosetti non si è lasciata sfuggire l’occasione per screditarla a sproposito, come del resto è sua usanza fare. Mi stupisce il pulpito da cui viene la predica, visto che lei quando incontra la figlia Asia Nuccetelli nemmeno la riconosce!
Per concludere, parlando di dichiarazioni e discriminazioni, persino io spesso vengo discriminato, perché c’è gente in giro a cui non piace quello che dico, figuriamoci se sapessero quello che penso!!!

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com

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