Social World Film Festival: “Istmo” di Carlo Fenizi vince il premio “Giuria Giovani” nella sezione “Focus”!

Con 1772 spettatori in sala nei 6 giorni di programmazione, 271 visitatori alla mostra dedicata ai 100 anni dalla nascita di Fellini, e ancora, 13 ospiti in presenza e 10 in collegamento, 47 registi e autori, e infine 112 addetti ai lavori, la decima edizione della Mostra Internazionale del Cinema Sociale si conclude con la cerimonia di premiazione e vede tra i vincitori il regista Carlo Fenizi con la sua “Istmo”.

Istmo”, quarto lungometraggio dell’enfant prodige del panorama cinematografico nostrano Carlo Fenizi, ha convinto la critica e si è aggiudicata il premio “Giuria Giovani” nella sezione Focus al Social World Film Festival. Un importante riconoscimento che valorizza ancor di più il messaggio di cui la pellicola si fa portavoce, specialmente in un momento storico come quello attuale. Il film, infatti, ripercorre le vicende di Orlando, un traduttore per il grande schermo latinoamericano e al tempo stesso un influencer in bilico tra una repressa propensione all’evasione e una particolare predilezione per l’auto-reclusione. Una privazione spontanea della propria libertà che pone risalto alla bellezza del mondo esteriore, del contatto con l’altro e di quell’esperienza diretta che solo i rapporti interpersonali possono conferire. Pertanto, “Istmo” incarna alla perfezione un’attenta riflessione sulla realtà contemporanea, sulle modalità in cui al giorno d’oggi le persone si relazionano l’un l’altra all’interno di una società sempre più filtrata dalla comunicazione dei social network. Alla luce del suo ruolo significativo, si potrebbe affermare che Orlando è un campione della nostra società e potrebbe essere uno spunto per invitare gli spettatori a riflettere, magari persino sull’emergenza pandemica da Covid-19 che stiamo attraversando, sebbene non si possa fare un paragone netto dal momento che è il protagonista stesso a privarsi del suo libero arbitrio!

All’interno del cast un mix variopinto e variegato di volti noti della cinematografia. Al primo posto Michele Venitucci (Tutto l’amore che c’èIl seme della discordiaA Woman, Codice Rosso)nei panni di Orlando, che firma insieme a Fenizi anche la sceneggiatura, a e a seguire l’attrice Caterina Shulha (Smetto quando voglioLa vita possibile), l’attore Timothy Martin (Una Pura FormalitàKarol, Un Papa rimasto uomo) e la pluripremiata star spagnola Antonia San Juan, figura di punta del panorama dello showbiz ispanico.

Foggiano, classe 1985, dirige attori famosi (e non) per il cinema nostrano e internazionale, tutto questo e molto altro ancora è Carlo Fenizi, tra i più giovani registi e sceneggiatori italiani. Da sempre affascinato dalla cultura ispanica e dal cinema, dopo essersi laureato in Letteratura e Lingua presso La Sapienza a Roma e aver preso una seconda laurea magistrale in Traduzione e Interpretariato in lingua spagnola presso la Unint, studia regia a Firenze e vola a Cuba per intraprendere un corso di specializzazione in direzione degli attori e messa in scena alla Escuela Internacional De Cine y Televisión. Debutta dietro la cinepresa nel 2008 in Spagna, dove venne girato il suo primo mediometraggio “La luce nell’ombra”, un noir sperimentale dall’impronta grottesca. Nel 2013 viene premiato con il Commitment Award a Milano per il grande valore e impatto sociale del suo Effetto Paradosso, il suo secondo lungometraggio. Con impegno e dedizione, spinto finanche da una forte passione, è riuscito a dar vita a degli autentici gioielli, ingegnose commedie che al loro interno nascono dei drammi, per i quali si è aggiudicato svariati riconoscimenti, tra cui il Premio al Roma Videoclip Festival 2017 per il video che accompagna il singolo Non voglio andare via, un brano postumo e inedito della cantante Giuni Russo, che vede la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta. Nel 2018, inoltre, ha fondato la sua casa di produzione cinematografica, la Tejo.

Geniale, visionario e sempre all’avanguardia, Fenizi porta a casa “una ricompensa” più che meritata. E voi, cosa ne pensate? Lo avete visto?!

Diego Lanuto

Studente di 'Lingue, Culture, Letterature e Traduzione' presso l'Università di Roma 'La Sapienza'. Appassionato di danza, lettura, spettacolo e tanto altro!

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