Dario Gay si racconta e ci racconta “l’inno della pettegola” ft. Mauro Coruzzi dedicata alla grande Franca Valeri | Ma chi è la pettegola?

“L’artista esprime quello che la persona magari autonomamente (per timidezza o altro), non riesce ad esprimere.”

E cosi attraverso queste parole che il cantautore Dario Gay si presenta e si racconta a noi di M Social Magazine durante la nostra intervista. Raggiunto telefonicamente abbiamo ripercorso insieme i punti più salienti della sua vita e della sua carriera. Carriera che attualmente lo vede in un featuring inedito con l’amico di sempre Mauro Coruzzi in arte Platinette.

“Qualche anno fa” spiega Dario: “scrissi l’inno della pettegola, che restó chiuso in un cassetto fin quando un giorno l’ho proposta a Mauro ed in modo concorde abbiamo deciso di dedicarlo alla regina del pettegolezzo leggero ovvero Franca Valeri.”
Tornando poi all’amico Mauro spiega: “Mauro è un’attore che canta e a me questo aspetto di lui piace molto perché sa rappresentare le parole con teatralità.”
Riferendosi poi a se stesso conclude: “Una mia canzone ti racconterà molto di più di quello che magari potrei fare io con le parole.”
Ecco a voi la nostra chiacchierata. Buona lettura.

Riferendoti alla tua nuova canzone che ti vede in featuring con Platinette dichiari: “Una canzone che non è nuova, ma che è rimasta parcheggiata per un po’ nel cuore.”

Ma veramenteera ferma anche in un cassetto (sorride), non soltanto nel cuore. Era una canzone che ho scritto con Giovanni Nuti che voi tutti conoscete come il musicista che musicò le poesie di Alda Merini. Un musicista di grande spessore ma un matto come me che si diverti anche a fare queste cose come la pettegola.  Comunque era una canzone che aspettava la giusta valvola di sfogo. Ed era un po’di tempo che pensavo a Mauro e immagginavo entrambi a giocare con queste parole, finché questa estate l ‘ho chiamato un giorno e gli ho fatto ascoltare il brano. Mauro ha sposato subito questa idea, evidentemente la mia sensazione di vederci in questo progetto insieme era giusta.

L’ inno della pettegola in realtà è tutt’altro che una canzone leggera.
In realtà sai è apparentemente una canzone leggera, perché è un dipinto molto accurato. La leggerezza e l’ironia sono il linguaggio perfetto per arrivare a tutti e sono molto contento perché è un brano eterogeneo che sta piacendo a bambini e a intellettuali.

Se il featuring con Mauro Coruzzi è del tutto inedito, la vostra amicizia è ben che consolidata.

Noi ci conosciamo dal 1988, ovvero da quando lui venne a Milano per farmi un intervista in merito al mio primo album con RCA. Negli anni ci siamo sempre stimati sentiti ma non ci siamo mai frequentati assiduamente, però c’è sempre stato un rapporto d’affetto tra di noi. Ma poi io lo stimo molto sia come personaggio che come persona, perché è una persona di grande spessore di grande umanità sensibilità e un artista vero. Anche la sua voce a me piace molto perché è molto particolare. Non e’ un cantante diciamo nel senso stretto della parola, è più un attore che canta e questo aspetto a me piace molto perché sa rappresentare le parole con teatralità.

Cito testualmente: “Il pettegolezzo è un arpeggio di piano leggero.” Una bellisima immagine. Credi che per fare il vero pettegolezzo ci voglia anche stile?

Esattamente, ci vuole stile, e il pettegolezzo di cui parliamo noi è il pettegolezzo leggero. Infatti non a caso questa canzone in accordo con Mauro, l’abbiamo dedicata a Franca Valeri, la regina del pettegolezzo leggero, come la signora Cicioni che noi tutti ricordiamo. Inoltre in questo progetto è stata inclusa anche Stefania Bonfa figlia di Franca Valeri che entusista della canzone ha sposato subito l’idea. In più siamo riusciti anche a fare una donazione alla Onlus Franca Valeri donando cibo al rifugio di cani a cui Franca teneva molto. Abbiamo pensato che fosse la cosa migliore da fare per omaggiare a pieno Franca.

Se si potesse tornare indietro nel tempo che consiglio ti sentiresti di dare al Dario che si approccia  a questo mondo?
Caro mio smettila di essere cosi timido e di avere tutte queste insicurezze. Vai per la tua strada e non pensare a quelli che cercano di fermarti.

E il futuro Dario come lo vede?
Il futuro è un’ipotesi, cantava Enrico Ruggeri (sorride), posso solo dire che sono orientato verso la musica e che comunque intendo proseguire in questo senso.

Mi chiedo e ti chiedo: “Chi è Dario oltre l’artista”?

L’ artista e la persona viaggiano insieme sai. Non esisterebbe uno se non ci fosse l’altro. L’artista esprime quello che le persone magari autonomamente (per timidezza o altro) non riesce ad esprimere. Quindi una mia canzone ti racconta molto di più di quello che magari potrei fare io con le parole.

Prima di salutarti e ringraziarti per la tua intervista volevo sapere da te: “Sul finale del video della vostra canzone si vede un Magalli confuso dove lui stesso si chiede chi sia la pettegola tra Dario e Platinette. Allora a questo punto svelaci il mistero. Chi è?
(Sorride), veramente stiamo ancora litigando su questo.

Foto: Valerio Faccini – Ivan Palombi

Location: Location Kare Design

Rosa Spampanato

Rosa Spampanato anni 37. Amante della scrittura. Articolista per M Social Magazine Articolista per il Quotidiano LaSicila Collaboratrice per il Magazine Cherrypress e per la testata locale Rivista Zoom Sezioni di Riferimento Cinema TV Musica