GIULIA ci presenta “PRESCINDERE DA TE” | “Se finisce una storia non devo dimenticare che non sono io a finire” | INTERVISTA

“Perché io esisto anche senza di te”.

Queste le parole di Giulia (Giulia Luzi), nel presentarci il suo nuovo progetto musicale: “Prescindere da te”. La protagonista del brano è una donna forte e indipendente che sa esattamente chi è e quale sia il suo posto nel mondo. Giulia anche se giovane donna in carriera, è consapevole, di come, nella vita di coppia sia importante conservare la propria individualità perché, come dice K. Gibran “La quercia e il cipresso non crescono l’uno all’ombra dell’altro”.

“Cantarla oggi ha un significato diverso rispetto, anche solo, a tre anni fa quando il concetto di coppia non aveva ancora per me questa valenza”, spiega Giulia, poi continua: “Se finisce una storia, pur cosciente di quali siano i miei sentimenti, non devo dimenticare che non sono io a finire”.

Cosi raggiunta telefonicamente ho avuto il piacere di conoscere una giovane donna con alle spalle un baglio culturale e lavorativo da far invidia anche alla più grande artista che voi possiate mai conoscere: “Mi sento sicura di me stessa”, mi piega Giulia, poi continua: “mi sento sicura di me stessa, ma non sfiorando la presunzione, perché quella non fa parte di me, anzi io credo che la sicurezza sia una cosa essenziale nella vita.”

Prescindere da te è il tuo nuovo brano, dove la protagonista è una donna che sa chi è e quale sia il suo posto nel mondo. Allora mi chiedevo e ti chiedo: “Giulia (anche se giovane), sa qual è il suo posto nel mondo?

Eh bella domanda (sorride), diciamo un po’ e un po’. Nel senso che credo di aver capito quali sono i miei punti di forza e qual è il mio obbiettivo. Ma tante altre cose sicuramente le dovrò scoprire e le scoprirò solo vivendo (citando un grande). Prescindere da te rappresenta proprio questa consapevolezza ed è un messaggio che in realtà volevo mandare a tutte quelle donne giovani e meno giovani. Se parliamo poi di sicurezza, non tutti riescono a raggiungerla subito e alcuni non riescono mai ad acquisirla. Per questo ci tengo a insistere con un messaggio forte ma soprattutto di forza a tutte quelle persone che magari (e sicuramente ce ne sono tante purtroppo), non riconoscono il proprio valore. All’interno di una relazione in primis, non sono fiere e non portano avanti la bellezza di loro stessi, che ovviamente non è intesa come bellezza esteriore. Purtroppo questo ruolo all’interno di una coppia è più nelle mani di una donna, nel senso quella di dipendere un pochino di più dalla figura maschile. Anche se finisce una relazione, non finisce la persona, anzi si può risorgere dalle ceneri.

Durante un’ intervista hai dichiarato che: “Siamo sempre noi a doverci amare.” Tu come dimostri a te stessa l’amore che citi , ma soprattutto come giovane donna, cosa consiglieresti a una giovane donna che ancora non riesce e non ha capito come amarsi.”?

La prima cosa che faccio è amare me stessa ascoltandomi, ascoltando le mie emozioni e sensazioni interiori. Mi ascolto tanto e questo è importante. Cerco soprattutto di guardarmi allo specchio e di dirmi che sono una brava persona. Mi sento sicura di me senza sfiorare la presunzione perché non fa parte di me anzi. Se siamo insicuri, mettiamo in condizioni le persone di manipolarci. Invece penso che sia importante fondamentale amare noi stessi.

Facciamo un passo indietro. Chi ha scoperto per primo il tuo talento e la tua predisposizione per il mondo dello spettacolo?

Mio padre, anche lui amante ed appassionato di musica. Era nel mio DNA, anche perché io canto da sempre, e scoprendo presto il mio talento è stato una fortuna, perché sono riuscita ad avere esperienze meravigliose sia a livello musicale che recitativo.

Fiction come “I Cesaroni”, o “Un Medico in Famiglia”, Romeo e Giulietta a Teatro o le tue esperienze di doppiaggio fanno parte di Giulia e del suo bagaglio di vita e culturale. Ma chi tra loro riesce a dar voce alla tua voce?

Il ruolo d’attrice non è quello che sento più vicino alle mie corde, quello principale insomma. Mi piace moltissimo e mi è piaciuto tantissimo in passato interpretare dei ruoli all’interno di queste fiction cosi importanti. Quello che ad oggi mi piacerebbe fare è partecipare a un poggetto in stile “GLEE”, cosa che per ora in Italia non esiste. Fare l’attrice fine a se stessa però faccio un po’ fatica a vedermici.

Quanto è stato importante per il doppiaggio’

Importantissimo, perché è stata una vera scuola. La scuola più grande di sempre, perché ho iniziato a nove anni e mezzo e per un momento ho abbandonato il doppiaggio verso i 18 anni, ma l’ho ripreso da un annetto a questa parte quando ho terminato la tournee di Romeo e Giulietta e sono stata felice di dare spazio nuovamente al doppiaggio perché è un mondo magico.

Allora ti chiedo qual è stato il tuo ultimo lavoro in questo mondo magico?

“Over the moon”, un film d’animazione per Netflix uscito il 23 Ottobre 2020, dove interpreto la protagonista con una canzone magnifica. Canzone reinterpretata poi a fine film da Elodie. Una bella soddisfazione, ripeto è un mondo magico, non saprei definirlo in modo diverso.

In passato hai dichiarato che bisogna imparare a urlare la nostra rabbia. Giulia sa farlo? Ma soprattutto, quando è stata l’ultima volta che hai urlato di gioia.?

In realtà io sono una persona molto pacata, ma quando Carlo Conti nel 2017 annunciò il mio nome in diretta tv per Sanremo(insieme a quello di Raige), credimi hanno tremato anche i muri. Io non sapevo nulla credimi ed è stato un momento meraviglioso che non dimenticherò mai.

Siamo stati nel passato, ora prima di salutarci guardiamo al futuro. Giulia tra 20anni come si vede?

Vorrei vivere del mio lavoro il più possibile ma il mio obbiettivo oltre la musica è poter costruire una bella famiglia come quella in cui sono cresciuta io, dove si respirava un clima armonioso. E ovviamente vorrei che tutto ciò si traslasse nella mia.

Rosa Spampanato

Rosa Spampanato anni 37. Amante della scrittura. Articolista per M Social Magazine Articolista per il Quotidiano LaSicila Collaboratrice per il Magazine Cherrypress e per la testata locale Rivista Zoom Sezioni di Riferimento Cinema TV Musica

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